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Satsvarupa das Goswami – Bharata a New York
Gli acrilici su tela di Satsvarupa Das Goswami illustrano a colori variopinti scene quotidiane di Bhakti, la via devozionale che il Maestro vive in prima persona da oltre 50 anni.
Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA/INVITO
Inaugurazione Mercoledì 15 Novembre 2017 alle ore 19.00
Bibliothè Contemporary Art
Terzo appuntamento della seconda rassegna di
Unum
a cura di Francesco Gallo Mazzeo
Un'opera unica di Satsvarupa das Goswami
Bharata a New York
Testo di Iacopo Nuti e Davide Miceli Dell'Arti
con il coordinamento di Enzo Barchi
“Tutto si conduce ad unità – afferma Gallo Mazzeo - [...] nei modi più imprevisti ed imprevedibili è diventare scoperta di sé, del sé nascosto che in tanto errare e peregrinare non si è mai allontanato da sé stesso, dal proprio sogno, perimetro e area di una grande avventura, in cui ogni nome pronuncia un nome, ogni volto cerca un volto e tutti insieme recitano Unum.”
https://www.facebook.com/events/206368613239092/
L’esposizione resterà aperta fino al 5 Dicembre 2017.
Orario: dal lunedì al sabato: 11.00/23.00
Info: (+39) 06 6781427
[...] Gli acrilici su tela di Satsvarupa Das Goswami illustrano a colori variopinti scene quotidiane di Bhakti, la via devozionale che il Maestro vive in prima persona da oltre 50 anni: la vita dei praticanti nel Tempio, lo studio delle Scritture, il canto dei santi Nomi del Signore sulla corona (japa) o al suono di strumenti musicali (kirtana). In mezzo a queste scene di Bhakti si distingue la tela “Feed your cat, pet him, love him (her). But not become a Maharaj Bharata”. La meravigliosa storia del grande re (maharaja) Bharata, che per essersi troppo attaccato alle sorti di un cervo inizialmente falli l’obiettivo dell’esistenza umana per poi risollevarsi fino alla perfezione spirituale, ha segnato la cultura indiana al punto che Bharata è divenuto il primo re eponimo dell’India. Colpisce qui l’umorismo di SDG: ovunque è possibile ottenere la grazia celeste, nella terra di Bharata come a New York, a patto che si faccia tesoro dei propri errori. E come Bharata ci impegnano al nostro meglio per procedere sul Cammino dell’Amore di Dio.
Iacopo Nuti
Il filo dell'anima
Dare corpo al colore
Un maestro dello spirito incontra l'arte. Attraverso il colore comunica emozioni educa al bello, stimola la riflessione.
Le figure archetipali - figli degli uomini di ogni luogo - si stagliano in un movimento che sembra una danza.
Goswami ci testimonia come l'arte è momento di incontro tra lo spirito e il corpo attraverso un filo rosso che è l'anima sensibile che abita ogni essere vivente. Artista, scrittore, maestro spirituale egli è un uomo che con le arti della parola e del segno traccia un solco entro cui collocare il proprio cammino. Un poeta del colore.
L'India è mater matuta di una nuova umanità comunicante che sente nel rapporto con la natura il proprio principio ispiratore.
Esiste una componente sacra a cui l'arte degli ultimi decenni ha attinto.
La creazione artistica addiviene momento mistico, un flusso di coscienza in cui la vis creativa si libera fluente come una suite jazz.
Davide Miceli Dell'Arti
BIOGRAFIA
Satsvarupa dasa Goswami ( Stephen Guarino ) è nato il 6 Dicembre del 1939 a New York. Si è laureato presso il Brooklyn College nel 1961, dopodichè ha servito due anni nella US Navy ed ha poi lavorato per cinque anni come assistente sociale per il NYC Department of Welfare. Ha iniziato la sua pratica di scrittura creativa all’età di 17 anni, facendone così la sua passione principale. Gli artisti letterati classici e moderni erano I suoi eroi e dopo essersi trasferito nel Lower East Side di New York, fece amicizia con scrittori e poeti. Murray Mednick e Steve Kowit, che in seguito divennero letterati riconosciuti nella scena Californiana, furono suoi intimi amici.
Ha incontrato il suo guru, A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, nel 1966 ed è diventato suo discepolo, servendo per quasi 50 anni nell’istituzione (ISKCON) fondata dal suo maestro spirituale. Il suo guru gli ha chiesto di scrivere articoli e libri, da allora egli ha prodotto un centinaio di libri su una varietà di soggetti quali opere teologiche, poesie, fiction ed anche alcuni “genre-benders”.
Ha iniziato a dipingere nel 1990 come artista autodidatta appartente alla “outsider art” o arte “naive”. Ha trascorso I seguenti cinque anni in Irlanda, in un cottage, lavorando in modo prolifico. Attualmente vive e lavora in Upstate New York. Nel 2001, a Washington D.C., I suoi lavori sono stati esposti in una mostra personale presso la galleria Govinda ricevendo una buona recensione da parte del Washington Post.
Sottoscrivendosi al Raw Vision Magazine, Satsvarupa Goswami, è stato ispirato dai lavori di artisti outsider, ma anche da artisti come DuBuffet, Matisse, Picasso e Jean Michel Basquiat.
Le sue opere sono state apprezzate anche dal direttore del MOSA (Museum of Sacred Art), che intende includerle nelle collezioni permanenti in Belgio ed in Italia.
Satsvarupa dasa Goswami was born Stephen Guarino on December 6th, 1939 in New York City. He graduated from Brooklyn College in 1961 and served two years in the U.S. Navy. He worked for five years as a caseworker for the NYC Department of Welfare. He began creative writing at the age of 17, and it became his vocation. The literary artists of the past and present were his heroes. He moved to the Lower East Side of New York City, and all his friends were writers and poets. His two closest friends were Murray Mednick and Steve Kowit, who both later became recognized literary figures in California. He met his guru in 1966, A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, and became his disciple. He has served almost fifty years in his spiritual master’s institution, the International Society for Krishna Consciousness, as missionary. His guru asked him to write articles and books, and he has produced one hundred books in various genres such as theological works, poetry, fiction, as well as a few “genre-benders”.
In 1990 he took up painting under the banner of self-taught “outsider art” or “naive art.” He moved to Ireland for five years, living in a cottage and painting very prolifically in the 1990’’s and the early years of the 21st century, interrupted only by fragile health. In the year 2001 he had a one-man show in Govinda’s Gallery in Washington, D.C. and received a favorable review in The Washington Post. He subscribed to Raw Vision magazine and was inspired by the work of outsider artists. He was also inspired by the art of DuBuffet, Matisse, Picasso and Jean-Michel Basquiat. His art has also attracted the attention of the director of MOSA (Museums of Sacred Art), who intends to place his paintings in their two galleries in Belgium and Italy.
Satsvarups lives in upstate New York, where he paints daily and writes.
Inaugurazione Mercoledì 15 Novembre 2017 alle ore 19.00
Bibliothè Contemporary Art
Terzo appuntamento della seconda rassegna di
Unum
a cura di Francesco Gallo Mazzeo
Un'opera unica di Satsvarupa das Goswami
Bharata a New York
Testo di Iacopo Nuti e Davide Miceli Dell'Arti
con il coordinamento di Enzo Barchi
“Tutto si conduce ad unità – afferma Gallo Mazzeo - [...] nei modi più imprevisti ed imprevedibili è diventare scoperta di sé, del sé nascosto che in tanto errare e peregrinare non si è mai allontanato da sé stesso, dal proprio sogno, perimetro e area di una grande avventura, in cui ogni nome pronuncia un nome, ogni volto cerca un volto e tutti insieme recitano Unum.”
https://www.facebook.com/events/206368613239092/
L’esposizione resterà aperta fino al 5 Dicembre 2017.
Orario: dal lunedì al sabato: 11.00/23.00
Info: (+39) 06 6781427
[...] Gli acrilici su tela di Satsvarupa Das Goswami illustrano a colori variopinti scene quotidiane di Bhakti, la via devozionale che il Maestro vive in prima persona da oltre 50 anni: la vita dei praticanti nel Tempio, lo studio delle Scritture, il canto dei santi Nomi del Signore sulla corona (japa) o al suono di strumenti musicali (kirtana). In mezzo a queste scene di Bhakti si distingue la tela “Feed your cat, pet him, love him (her). But not become a Maharaj Bharata”. La meravigliosa storia del grande re (maharaja) Bharata, che per essersi troppo attaccato alle sorti di un cervo inizialmente falli l’obiettivo dell’esistenza umana per poi risollevarsi fino alla perfezione spirituale, ha segnato la cultura indiana al punto che Bharata è divenuto il primo re eponimo dell’India. Colpisce qui l’umorismo di SDG: ovunque è possibile ottenere la grazia celeste, nella terra di Bharata come a New York, a patto che si faccia tesoro dei propri errori. E come Bharata ci impegnano al nostro meglio per procedere sul Cammino dell’Amore di Dio.
Iacopo Nuti
Il filo dell'anima
Dare corpo al colore
Un maestro dello spirito incontra l'arte. Attraverso il colore comunica emozioni educa al bello, stimola la riflessione.
Le figure archetipali - figli degli uomini di ogni luogo - si stagliano in un movimento che sembra una danza.
Goswami ci testimonia come l'arte è momento di incontro tra lo spirito e il corpo attraverso un filo rosso che è l'anima sensibile che abita ogni essere vivente. Artista, scrittore, maestro spirituale egli è un uomo che con le arti della parola e del segno traccia un solco entro cui collocare il proprio cammino. Un poeta del colore.
L'India è mater matuta di una nuova umanità comunicante che sente nel rapporto con la natura il proprio principio ispiratore.
Esiste una componente sacra a cui l'arte degli ultimi decenni ha attinto.
La creazione artistica addiviene momento mistico, un flusso di coscienza in cui la vis creativa si libera fluente come una suite jazz.
Davide Miceli Dell'Arti
BIOGRAFIA
Satsvarupa dasa Goswami ( Stephen Guarino ) è nato il 6 Dicembre del 1939 a New York. Si è laureato presso il Brooklyn College nel 1961, dopodichè ha servito due anni nella US Navy ed ha poi lavorato per cinque anni come assistente sociale per il NYC Department of Welfare. Ha iniziato la sua pratica di scrittura creativa all’età di 17 anni, facendone così la sua passione principale. Gli artisti letterati classici e moderni erano I suoi eroi e dopo essersi trasferito nel Lower East Side di New York, fece amicizia con scrittori e poeti. Murray Mednick e Steve Kowit, che in seguito divennero letterati riconosciuti nella scena Californiana, furono suoi intimi amici.
Ha incontrato il suo guru, A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, nel 1966 ed è diventato suo discepolo, servendo per quasi 50 anni nell’istituzione (ISKCON) fondata dal suo maestro spirituale. Il suo guru gli ha chiesto di scrivere articoli e libri, da allora egli ha prodotto un centinaio di libri su una varietà di soggetti quali opere teologiche, poesie, fiction ed anche alcuni “genre-benders”.
Ha iniziato a dipingere nel 1990 come artista autodidatta appartente alla “outsider art” o arte “naive”. Ha trascorso I seguenti cinque anni in Irlanda, in un cottage, lavorando in modo prolifico. Attualmente vive e lavora in Upstate New York. Nel 2001, a Washington D.C., I suoi lavori sono stati esposti in una mostra personale presso la galleria Govinda ricevendo una buona recensione da parte del Washington Post.
Sottoscrivendosi al Raw Vision Magazine, Satsvarupa Goswami, è stato ispirato dai lavori di artisti outsider, ma anche da artisti come DuBuffet, Matisse, Picasso e Jean Michel Basquiat.
Le sue opere sono state apprezzate anche dal direttore del MOSA (Museum of Sacred Art), che intende includerle nelle collezioni permanenti in Belgio ed in Italia.
Satsvarupa dasa Goswami was born Stephen Guarino on December 6th, 1939 in New York City. He graduated from Brooklyn College in 1961 and served two years in the U.S. Navy. He worked for five years as a caseworker for the NYC Department of Welfare. He began creative writing at the age of 17, and it became his vocation. The literary artists of the past and present were his heroes. He moved to the Lower East Side of New York City, and all his friends were writers and poets. His two closest friends were Murray Mednick and Steve Kowit, who both later became recognized literary figures in California. He met his guru in 1966, A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, and became his disciple. He has served almost fifty years in his spiritual master’s institution, the International Society for Krishna Consciousness, as missionary. His guru asked him to write articles and books, and he has produced one hundred books in various genres such as theological works, poetry, fiction, as well as a few “genre-benders”.
In 1990 he took up painting under the banner of self-taught “outsider art” or “naive art.” He moved to Ireland for five years, living in a cottage and painting very prolifically in the 1990’’s and the early years of the 21st century, interrupted only by fragile health. In the year 2001 he had a one-man show in Govinda’s Gallery in Washington, D.C. and received a favorable review in The Washington Post. He subscribed to Raw Vision magazine and was inspired by the work of outsider artists. He was also inspired by the art of DuBuffet, Matisse, Picasso and Jean-Michel Basquiat. His art has also attracted the attention of the director of MOSA (Museums of Sacred Art), who intends to place his paintings in their two galleries in Belgium and Italy.
Satsvarups lives in upstate New York, where he paints daily and writes.
15
novembre 2017
Satsvarupa das Goswami – Bharata a New York
Dal 15 novembre al 05 dicembre 2017
arte contemporanea
Location
BIBLIOTHE’ CONTEMPORARY ART GALLERY
Roma, Via Celsa, 4/5, (ROMA)
Roma, Via Celsa, 4/5, (ROMA)
Orario di apertura
11.00 - 23.00
Vernissage
15 Novembre 2017, h 19.00
Autore
Curatore




