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Attilio Melo – Padova 1917 – Milano 2012
In occasione del Centenario della nascita dell’artista la Galleria Ponte Rosso e la figlia Paola desiderano ricordare Attilio Melo riproponendo al pubblico di appassionati una selezione di opere realizzate fra gli anni ‘60 e 2000.
Comunicato stampa
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Un percorso pittorico attraverso una trentina di dipinti dedicati in prevalenza al paesaggio (Venezia, Milano, Londra, Parigi, marine). Sono esposti inoltre alcuni ritratti, a testimonianza dell’attività artistica che lo ha reso noto in ambito nazionale e oltre.
Attilio Melo, veneto, ma milanese di adozione, nasce a Padova nel 1917 da una famiglia veneziana di artisti. Inizia a dedicarsi alla pittura fin da giovanissimo sotto la guida del padre Mario, apprezzato affreschista e studioso di Tiepolo e Guardi.
A Milano frequenta l’Accademia di Brera dove ha come maestri Carpi e Palanti. Nel suo percorso artistico ha sempre alternato il lavoro di ritrattista con l’attività di paesaggista.
Ha eseguito ritratti di gente comune e straordinaria: uomini politici, signore della società internazionale, industriali e personaggi dello spettacolo. Fra gli altri: Toscanini, De Gasperi, Sophia Loren, Vittorio Gassman, Valentina Cortese, Renzo Arbore, Ernesto Calindri. I ritratti di Giorgio Strehler e Rudolf Nureyev sono esposti al Museo della Scala.
Ha dedicato al paesaggio lunghi soggiorni in Italia e all’estero, spesso dipingendo “en plein air” le atmosfere di Milano, Venezia (sua terra d’origine e di ispirazione pittorica), Londra , Parigi, Bretagna, Normandia e New York.
Cittadino benemerito di Milano, qui si è spento il 6 agosto 2012. E’ sepolto al Cimitero Monumentale nel cui Famedio è iscritto fra i personaggi illustri.
Scrive CARLO ADELIO GALIMBERTI (settembre 2017):
“In questa mostra di opere di Attilio Melo si evocano due cose: i cento anni dalla nascita dell’artista e la vitalità della pittura figurativa. Ed è quest’ultimo elemento a vestire tutta l’opera di Melo che è scorsa lungo l’impervio secolo delle vorticose avanguardie, senza che il suo lavoro tradisse la fedeltà alla forza poetica della figurazione pittorica.
Una pittura che, nel rispetto delle sembianze, entra nell’intimità delle cose per rivelarne sensi nascosti ed inediti affinché il racconto dell’esistente ci parli dei suoi segreti e che la pittura di Melo sa vestire del fascino del colore che è sempre stato l’elemento distintivo e costitutivo della pittura veneta.
Ecco allora nei paesaggi di Venezia apparire quel filtro pittorico che attenua i riverberi delle sue acque, tempera i toni dei suoi canali e descrive sontuosi edifici come apparizioni all’orizzonte, quasi fossero anime che desiderano contrastare il cielo che vorrebbe legarle. È un procedere attraverso quel sicuro gesto pittorico in cui Attilio Melo lascia l’evidenza della pennellata perché, assieme al rispetto dell’ambiente, si riveli il percorso poetico di un mestiere consumato e sereno. (…)”
Attilio Melo, veneto, ma milanese di adozione, nasce a Padova nel 1917 da una famiglia veneziana di artisti. Inizia a dedicarsi alla pittura fin da giovanissimo sotto la guida del padre Mario, apprezzato affreschista e studioso di Tiepolo e Guardi.
A Milano frequenta l’Accademia di Brera dove ha come maestri Carpi e Palanti. Nel suo percorso artistico ha sempre alternato il lavoro di ritrattista con l’attività di paesaggista.
Ha eseguito ritratti di gente comune e straordinaria: uomini politici, signore della società internazionale, industriali e personaggi dello spettacolo. Fra gli altri: Toscanini, De Gasperi, Sophia Loren, Vittorio Gassman, Valentina Cortese, Renzo Arbore, Ernesto Calindri. I ritratti di Giorgio Strehler e Rudolf Nureyev sono esposti al Museo della Scala.
Ha dedicato al paesaggio lunghi soggiorni in Italia e all’estero, spesso dipingendo “en plein air” le atmosfere di Milano, Venezia (sua terra d’origine e di ispirazione pittorica), Londra , Parigi, Bretagna, Normandia e New York.
Cittadino benemerito di Milano, qui si è spento il 6 agosto 2012. E’ sepolto al Cimitero Monumentale nel cui Famedio è iscritto fra i personaggi illustri.
Scrive CARLO ADELIO GALIMBERTI (settembre 2017):
“In questa mostra di opere di Attilio Melo si evocano due cose: i cento anni dalla nascita dell’artista e la vitalità della pittura figurativa. Ed è quest’ultimo elemento a vestire tutta l’opera di Melo che è scorsa lungo l’impervio secolo delle vorticose avanguardie, senza che il suo lavoro tradisse la fedeltà alla forza poetica della figurazione pittorica.
Una pittura che, nel rispetto delle sembianze, entra nell’intimità delle cose per rivelarne sensi nascosti ed inediti affinché il racconto dell’esistente ci parli dei suoi segreti e che la pittura di Melo sa vestire del fascino del colore che è sempre stato l’elemento distintivo e costitutivo della pittura veneta.
Ecco allora nei paesaggi di Venezia apparire quel filtro pittorico che attenua i riverberi delle sue acque, tempera i toni dei suoi canali e descrive sontuosi edifici come apparizioni all’orizzonte, quasi fossero anime che desiderano contrastare il cielo che vorrebbe legarle. È un procedere attraverso quel sicuro gesto pittorico in cui Attilio Melo lascia l’evidenza della pennellata perché, assieme al rispetto dell’ambiente, si riveli il percorso poetico di un mestiere consumato e sereno. (…)”
26
ottobre 2017
Attilio Melo – Padova 1917 – Milano 2012
Dal 26 ottobre al 19 novembre 2017
arte moderna
Location
GALLERIA PONTE ROSSO
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10-12.30 e 15.30-19
Domenica 19 novembre aperto dalle 15,30 alle 19.
Vernissage
26 Ottobre 2017, ore 18
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