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Roland Kraus – Briciole di memoria
La pittura di Roland Kraus s’iscrive nella corrente dell’espressionismo astratto, nutrita al tempo stesso di spiritualità orientale e di iconografia arcaica. La sua ricerca è di ordine spirituale.
Comunicato stampa
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Briciole di memoria
La pittura di Roland
Kraus s’iscrive nella corrente dell’espressionismo astratto, nutrita al
tempo stesso di spiritualità orientale e di iconografia arcaica.
style="font-style: italic;">
La sua ricerca
é di ordine spirituale, da cui deriva l’interesse per i miti
orientali che lo riportano alle origini, agli archetipi
sepolti nell’inconscio collettivo, alle forze basilari della vita.
style="font-style: italic;">
Da qui anche la sua
predilezione per la pratica della gestualità, in quanto tecnica che
consente di versare sulla tela pura energia vitale, senza transitare
per la mente, in un superamento di sé, uno stato di trance simile ad
una danza sacra.
In effetti, solo la
sintesi tra Oriente e Occidente gli offre un inizio di risposta alla
problematica spirituale.
Nel 1985, trasferitosi
da Berlino a Bruxelles, nell’atmosfera della città europea, tesa alla
costruzione della casa comune, in superamento dei passati conflitti
nazionali, percepisce la necessità di volgersi indietro, in un ultima
valutazione del percorso di un figlio tedesco della guerra.
style="font-style: italic;">
Scultura. Nascono cosi 8
stele di ricordo, denominate “ totem di lutto per una vita in piedi”.
style="font-style: italic;">
Questa rivisitazione di
un passato doloroso si realizza tramite una nuova materialità: cemento,
legno bruciato, resti calcinati, frantumi di specchi.
style="font-style: italic;">
Alcuni titoli:
style="font-style: italic;">
Totem ’45, a monito
degli orrori della guerra e della responsabilità della Germania,
style="font-style: italic;">
Sé con antico dolore,
style="font-style: italic;">
Stele delle illusioni
perdute,
L’innato e l’acquisito
style="font-style: italic;">
Altro aspetto del suo
lavoro, i momenti più intimi, meditativi, vicini all’arte orientale,
trovano espressione sul supporto cartaceo, sovente Fabriano,
mediante tecnica mista, disegno, acquerello, pittura acrilica,
carboncino.
I collages sono opere
recenti, ricomposizione di antichi lavori lacerati e diversamente
assemblati in un riutilizzo giocoso dei frammenti del passato in forme
attuali.
A cura di Paola Iovine, Saint-Paul de Vence 2017
Archetipi
...Davanti
alle tele di Roland Kraus si prova talvolta la sensazione di un abisso
spaventoso che si spalanca dentro di noi, di un’esperienza che risale
agli albori della civiltà, quasi sorta dal nulla...si produce un
fenomeno risalente agli archetipi che pare attraversare i
millenni per giungere fino a noi... per renderci partecipi
dell’esperienza strana e sconvolgente rappresentata dall’eco del
tamburo di uno sciamano...
style="font-style: italic;">
E’ forse perché tenta,
partendo da una forte esperienza emotiva, di concepire un’equivalente,
sulla falsariga di ciò che avviene nel mito?
style="font-style: italic;">
Il mito costituisce, in
effetti, un mezzo analogo per spiegare l’universo colpendo l’uomo al
cuore, ovvero nel più profondo dell’anima, dato che, in quanto esseri
umani, conserviamo in noi la zona della memoria in cui sono sepolti gli
archetipi...
Lazlo Fabian, Budapest 1986
La pittura di Roland
Kraus s’iscrive nella corrente dell’espressionismo astratto, nutrita al
tempo stesso di spiritualità orientale e di iconografia arcaica.
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La sua ricerca
é di ordine spirituale, da cui deriva l’interesse per i miti
orientali che lo riportano alle origini, agli archetipi
sepolti nell’inconscio collettivo, alle forze basilari della vita.
style="font-style: italic;">
Da qui anche la sua
predilezione per la pratica della gestualità, in quanto tecnica che
consente di versare sulla tela pura energia vitale, senza transitare
per la mente, in un superamento di sé, uno stato di trance simile ad
una danza sacra.
In effetti, solo la
sintesi tra Oriente e Occidente gli offre un inizio di risposta alla
problematica spirituale.
Nel 1985, trasferitosi
da Berlino a Bruxelles, nell’atmosfera della città europea, tesa alla
costruzione della casa comune, in superamento dei passati conflitti
nazionali, percepisce la necessità di volgersi indietro, in un ultima
valutazione del percorso di un figlio tedesco della guerra.
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Scultura. Nascono cosi 8
stele di ricordo, denominate “ totem di lutto per una vita in piedi”.
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Questa rivisitazione di
un passato doloroso si realizza tramite una nuova materialità: cemento,
legno bruciato, resti calcinati, frantumi di specchi.
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Alcuni titoli:
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Totem ’45, a monito
degli orrori della guerra e della responsabilità della Germania,
style="font-style: italic;">
Sé con antico dolore,
style="font-style: italic;">
Stele delle illusioni
perdute,
L’innato e l’acquisito
style="font-style: italic;">
Altro aspetto del suo
lavoro, i momenti più intimi, meditativi, vicini all’arte orientale,
trovano espressione sul supporto cartaceo, sovente Fabriano,
mediante tecnica mista, disegno, acquerello, pittura acrilica,
carboncino.
I collages sono opere
recenti, ricomposizione di antichi lavori lacerati e diversamente
assemblati in un riutilizzo giocoso dei frammenti del passato in forme
attuali.
A cura di Paola Iovine, Saint-Paul de Vence 2017
Archetipi
...Davanti
alle tele di Roland Kraus si prova talvolta la sensazione di un abisso
spaventoso che si spalanca dentro di noi, di un’esperienza che risale
agli albori della civiltà, quasi sorta dal nulla...si produce un
fenomeno risalente agli archetipi che pare attraversare i
millenni per giungere fino a noi... per renderci partecipi
dell’esperienza strana e sconvolgente rappresentata dall’eco del
tamburo di uno sciamano...
style="font-style: italic;">
E’ forse perché tenta,
partendo da una forte esperienza emotiva, di concepire un’equivalente,
sulla falsariga di ciò che avviene nel mito?
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Il mito costituisce, in
effetti, un mezzo analogo per spiegare l’universo colpendo l’uomo al
cuore, ovvero nel più profondo dell’anima, dato che, in quanto esseri
umani, conserviamo in noi la zona della memoria in cui sono sepolti gli
archetipi...
Lazlo Fabian, Budapest 1986
12
settembre 2017
Roland Kraus – Briciole di memoria
Dal 12 al 23 settembre 2017
arte contemporanea
arte moderna
arte moderna
Location
MUTABILIS
Torino, Via Dei Mille, 25/c, (Torino)
Torino, Via Dei Mille, 25/c, (Torino)
Orario di apertura
da martedì a venerdì 15.30-19.00
sabato 10.30-13.00/15.30-19.00
chiuso domenica e lunedì
Vernissage
12 Settembre 2017, ore 18.00
Autore




