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Giulia Balducci – Papà lupo
Open Art House, casa galleria, ospita una giovane e talentuosa illustratrice, Giulia Balducci, che si affaccia sul panorama artistico contemporaneo, grazie al suo primo silent book dal titolo “Papà lupo”, del quale sono state vendute già alcune copie.
Comunicato stampa
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Open Art House, casa galleria, ospita una giovane e talentuosa illustratrice, Giulia Balducci, che si affaccia sul panorama artistico contemporaneo, grazie al suo primo silent book dal titolo “Papà lupo”, del quale sono state vendute già alcune copie.
Sette illustrazioni a comporre la storia di un padre che non mangia i figli o altri bambini, noti e meno noti, che si trovano a passeggiare nel bosco o in qualsiasi parte del mondo, ma che manifesta il suo, tanto naturale quanto sconosciuto, ruolo di padre.
Giulia Balducci ha volutamente messo in luce questa caratteristica che il lupo ha in natura, come unico mammifero, ovvero la funzione di padre.
Quest'arte che per anni, secoli e ancora oggi viene usata come trampolino per l'immaginario collettivo, facendo sognare o intimorire grandi e piccini, attraverso scenari di mondi fantastici e surreali, nel progetto di G.Balducci rompe ogni schema, stereotipo o ideologia che l'illustrazione si porta dietro. Fruiamo così di una mostra contemporanea, dove l'autrice usa una tecnica sfruttata, atta a risvegliare lo stupore bambino, con una comunicazione attuale, semplicemente disarmante; ovvero ciò che è naturale ci stupisce più delle favole.
Giulia Balducci 29 anni di Alpignano provincia di Torino si laurea nel 2012 presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dopo aver conseguito il diploma artistico presso il liceo artistico Renato Cottini di Torino.
I suoi lavori d'illustrazione, nello specifico per l’infanzia, non possiedono uno stile univoco, data la continua sperimentazione per l'arricchimento del contenuto.
Lo studio della storia dell’arte contemporanea, dell’analisi del comportamento
pedagogico in ambito educativo/artistico e dell’etica della comunicazione, svolto durante il suo percorso accademico e formativo, le ha portato una visione più dettagliata ed approfondita dei
metodi usati dalla comunicazione di massa. Le sue esperienze lavorative si riscontrano in ambiti diversi, dalla grafica all'illustrazione, nel sociale, pedagogico. Dal 2012 si è avvicinata al mondo del teatro e del cinema. Ha realizzato l’intervista al celebre fumettista e illustratore Gian Alfonso Pacinotti (conosciuto come GIPI). Sempre nel 2012 ha collaborato con il BTT (Balletto Teatro di Torino), come scenografa, presso la Lavanderia a Vapore di Collegno. Nel 2015 ha collaborato con la FILM COMMISSION di Torino, attraverso la produzione di un’illustrazione in occasione di Eurimage (Fondo europeo di sostegno alla coproduzione e diffusione di opere di creazione cinematografiche e audiovisive). Nel 2016 ha prodotto l’intera scenografia per la mostra dell’illustratrice francese Rebecca Dautremer, in collaborazione con il collega scultore Luca Zurzolo, presso il Museo Garda di Ivrea. Realizza gioielli dipinti a mano ed etichette per i vini per la linea “Langashire” diretta dalla Dott.ssa Carla Anselma di La Morra.
Completano la sua esperienza alcune collaborazioni con educatori per l'infanzia e con cooperative che si occupano di persone con problemi cognitivi. Si riesce a cogliere, nel suo percorso, la costanza e tenacia di perseguire nella crescita verso un unico obbiettivo.
Sette illustrazioni a comporre la storia di un padre che non mangia i figli o altri bambini, noti e meno noti, che si trovano a passeggiare nel bosco o in qualsiasi parte del mondo, ma che manifesta il suo, tanto naturale quanto sconosciuto, ruolo di padre.
Giulia Balducci ha volutamente messo in luce questa caratteristica che il lupo ha in natura, come unico mammifero, ovvero la funzione di padre.
Quest'arte che per anni, secoli e ancora oggi viene usata come trampolino per l'immaginario collettivo, facendo sognare o intimorire grandi e piccini, attraverso scenari di mondi fantastici e surreali, nel progetto di G.Balducci rompe ogni schema, stereotipo o ideologia che l'illustrazione si porta dietro. Fruiamo così di una mostra contemporanea, dove l'autrice usa una tecnica sfruttata, atta a risvegliare lo stupore bambino, con una comunicazione attuale, semplicemente disarmante; ovvero ciò che è naturale ci stupisce più delle favole.
Giulia Balducci 29 anni di Alpignano provincia di Torino si laurea nel 2012 presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dopo aver conseguito il diploma artistico presso il liceo artistico Renato Cottini di Torino.
I suoi lavori d'illustrazione, nello specifico per l’infanzia, non possiedono uno stile univoco, data la continua sperimentazione per l'arricchimento del contenuto.
Lo studio della storia dell’arte contemporanea, dell’analisi del comportamento
pedagogico in ambito educativo/artistico e dell’etica della comunicazione, svolto durante il suo percorso accademico e formativo, le ha portato una visione più dettagliata ed approfondita dei
metodi usati dalla comunicazione di massa. Le sue esperienze lavorative si riscontrano in ambiti diversi, dalla grafica all'illustrazione, nel sociale, pedagogico. Dal 2012 si è avvicinata al mondo del teatro e del cinema. Ha realizzato l’intervista al celebre fumettista e illustratore Gian Alfonso Pacinotti (conosciuto come GIPI). Sempre nel 2012 ha collaborato con il BTT (Balletto Teatro di Torino), come scenografa, presso la Lavanderia a Vapore di Collegno. Nel 2015 ha collaborato con la FILM COMMISSION di Torino, attraverso la produzione di un’illustrazione in occasione di Eurimage (Fondo europeo di sostegno alla coproduzione e diffusione di opere di creazione cinematografiche e audiovisive). Nel 2016 ha prodotto l’intera scenografia per la mostra dell’illustratrice francese Rebecca Dautremer, in collaborazione con il collega scultore Luca Zurzolo, presso il Museo Garda di Ivrea. Realizza gioielli dipinti a mano ed etichette per i vini per la linea “Langashire” diretta dalla Dott.ssa Carla Anselma di La Morra.
Completano la sua esperienza alcune collaborazioni con educatori per l'infanzia e con cooperative che si occupano di persone con problemi cognitivi. Si riesce a cogliere, nel suo percorso, la costanza e tenacia di perseguire nella crescita verso un unico obbiettivo.
16
settembre 2017
Giulia Balducci – Papà lupo
Dal 16 settembre all'otto ottobre 2017
arte contemporanea
giovane arte
disegno e grafica
giovane arte
disegno e grafica
Location
OPEN ART HOUSE
Ivrea, Via San Gaudenzio, 10b, (Torino)
Ivrea, Via San Gaudenzio, 10b, (Torino)
Orario di apertura
sabato dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19
altri giorni su appuntamento
Vernissage
16 Settembre 2017, 19.30
Autore
Curatore




