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165 anni di storia In-Divisa
Il 10 aprile 2017 si celebra la Festa della Polizia, che quest’anno festeggia il 165° anniversario dalla sua fondazione. Così, per l’occasione, la Polizia ritorna per alcuni giorni in quella che fu la prima Questura del Regno: Palazzo Madama
Comunicato stampa
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Negli ambienti della Piccola Guardaroba, Gabinetto Cinese e Camera Nuova, dal 10 aprile al 1 maggio 2017, è allestita una mostra che, pur non essendo esaustiva per una storia così lunga e ricca di eventi, presenta in sintesi le diverse fasi storiche della Polizia dall’origine nel 1848 - quando venne istituita da Re Carlo Alberto come Amministrazione di sicurezza pubblica alle dipendenze del Ministero dell’interno - fino alle più recenti specializzazioni: dalle unità cinofile ai sommozzatori, dagli sciatori agli elicotteristi.
I compiti istituzionali assegnati ai poliziotti nella seconda metà del 1800 riguardavano in particolare “la tutela dell’Ordine Pubblico, della libertà e delle persone, la repressione dei reati e gli interventi in caso di calamità naturali”. Obiettivi che da un lato sono rimasti immutati, ma che si sono anche evoluti in relazione ai cambiamenti sociali, culturali e tecnologici. La mostra allestita a Palazzo Madama evidenzia questa costante volontà di essere al passo con i tempi.
Attraverso l’esposizione di oltre 30 oggetti, la mostra ripercorre cronologicamente l’evoluzione del Corpo, presentando al pubblico molte curiosità: dal vecchio chepì – il tradizionale copricapo militare di metà Ottocento – alla moderna divisa del reparto elicotteristi, dall’antica uniforme dell’Accademia alla moderna divisa femminile, dalla daga di metà dell’Ottocento alla macchina per la rilevazione delle impronte digitali del 1930, alla moto Guzzi “Falcone” negli anni ‘60 in uso alla Polizia Stradale.
Il percorso espositivo è arricchito anche da una selezione di immagini storiche, a testimonianza di un’Italia in continua evoluzione, in cui la presenza capillare della Polizia nella vita quotidiana viene documentato nelle foto raccolte con pazienza e passione da tanti collezionisti privati.
Nell’insieme, i tanti documenti e gli oggetti esposti raccontano la storia non solo di una Istituzione, ma, soprattutto, le storie di tanti uomini e donne In Divisa. Da qui il titolo di una mostra che mette in luce l’impegno della Polizia nel processo di unificazione di un Paese inizialmente tanto diverso tra Nord, Centro e Sud. Mettendo anche in luce il ruolo delle donne, In Divisa, entrate a far parte del Corpo dal 1959, che hanno dato un loro specifico contributo, distinguendosi soprattutto nel contrasto ai reati subiti o consumati da minorenni e dalla popolazione femminile.
I compiti istituzionali assegnati ai poliziotti nella seconda metà del 1800 riguardavano in particolare “la tutela dell’Ordine Pubblico, della libertà e delle persone, la repressione dei reati e gli interventi in caso di calamità naturali”. Obiettivi che da un lato sono rimasti immutati, ma che si sono anche evoluti in relazione ai cambiamenti sociali, culturali e tecnologici. La mostra allestita a Palazzo Madama evidenzia questa costante volontà di essere al passo con i tempi.
Attraverso l’esposizione di oltre 30 oggetti, la mostra ripercorre cronologicamente l’evoluzione del Corpo, presentando al pubblico molte curiosità: dal vecchio chepì – il tradizionale copricapo militare di metà Ottocento – alla moderna divisa del reparto elicotteristi, dall’antica uniforme dell’Accademia alla moderna divisa femminile, dalla daga di metà dell’Ottocento alla macchina per la rilevazione delle impronte digitali del 1930, alla moto Guzzi “Falcone” negli anni ‘60 in uso alla Polizia Stradale.
Il percorso espositivo è arricchito anche da una selezione di immagini storiche, a testimonianza di un’Italia in continua evoluzione, in cui la presenza capillare della Polizia nella vita quotidiana viene documentato nelle foto raccolte con pazienza e passione da tanti collezionisti privati.
Nell’insieme, i tanti documenti e gli oggetti esposti raccontano la storia non solo di una Istituzione, ma, soprattutto, le storie di tanti uomini e donne In Divisa. Da qui il titolo di una mostra che mette in luce l’impegno della Polizia nel processo di unificazione di un Paese inizialmente tanto diverso tra Nord, Centro e Sud. Mettendo anche in luce il ruolo delle donne, In Divisa, entrate a far parte del Corpo dal 1959, che hanno dato un loro specifico contributo, distinguendosi soprattutto nel contrasto ai reati subiti o consumati da minorenni e dalla popolazione femminile.
10
aprile 2017
165 anni di storia In-Divisa
Dal 10 aprile al primo maggio 2017
fotografia
Location
MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA – PALAZZO MADAMA
Torino, Piazza Castello, (Torino)
Torino, Piazza Castello, (Torino)
Biglietti
intero 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito fino ai 18 anni
Orario di apertura
lun-dom 10.00-18.00, chiuso il martedì. La biglietteria chiude 1 ora prima




