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Davide Solfrini in concerto – Aspettando la biennale
Secondo ricco e articolato appuntamento per la Rassegna “Aspettando la Biennale” con un mini concerto in acustica del giovane cantautore romagnolo Davide Solfrini e il vernissage delle due mostre personali di Vito Carta e Liana Citerni nei due spazi della Galleria. Ingresso libero e rinfresco.
Comunicato stampa
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Secondo appuntamento della Rassegna
ASPETTANDO LA BIENNALE
Sabato 8 aprile 2017, alle ore 17, presso gli spazi della GALLERIA ITINERARTE, Rio Terà de la Carità – Dorsoduro 1046, secondo ricco e articolato appuntamento con la rassegna d’arte contemporanea e musica pop-rock da camera intitolata “Aspettando la Biennale”, per la direzione artistica e curatela di Virgilio Patarini e l’organizzazione di Zamenhof Art.
Per questo secondo appuntamento, così come per l’apertura della Rassegna, un tris di eventi di grande interesse:
alle 17, simultaneamente nei due spazi in cui si articola la Galleria (lo Spazio Campiello e lo Spazio Rio Terà), il vernissage delle due mostre personali dedicate rispettivamente a Vito Carta (“Epifanie”) e Liana Citerni (“Bagliori e battiti d’ala”). A seguire, alle 17,30 il mini-concerto in acustica del giovane cantautore Davide Solfrini, che presenta per la prima volta a Venezia brani del suo ultimo EP intitolato “Vestiti male”. Entrambe le mostre sono corredate da un catalogo pubblicato dall’Editoriale Giorgio Mondadori, nell’ambito del progetto “Cross Over”, anche questo a cura di Patarini.
Per programma completo, foto, dettagli e presentazione di ogni singolo evento clicca qui:
https://www.zamenhofart.it/aspettando-la-biennale-venezia-2017/
DAVIDE SOLFRINI, VESTITI MALE
LA MUSICA DI SOLFRINI
C’è un mondo, Il mondo dei luoghi lontani dai riflettori, il mondo di un milione di solitudini che anche se messe insieme non riescono proprio a farsi compagnia, un mondo di uomini e donne che si guardano dentro e non trovano ciò che il mondo perfetto che sta intorno a loro vorrebbe che trovassero. Ecco: la musica di Davide Solfrini nasce proprio dall’esigenza di descrivere con senso critico ed ironia questa zona d’ombra presente fuori e dentro di noi, e la sua bravura sta nel fatto di saperlo fare con parole semplici ed immagini intense, puntando innanzitutto sul racconto di storie, a volte crude ed a volte più naìf e surreali. Anche i riferimenti e l’ispirazione del sound nei dischi di Solfrini vengono da un mondo non proprio italiano, la prima impressione che si ha all’attacco di ogni brano infatti è quella di addentrarsi in una produzione d’oltreoceano (o almeno d’oltremanica); il fantasma dei primi R.E.M., degli Smiths o di tanta musica wave di quegli anni è presente in maniera pregnante e decisiva nelle chitarre e nelle atmosfere di questo cantautore nato a Cattolica (RN) nel 1981. Insomma, Davide Solfrini ci porta per mano ad assistere ad un insieme di storie sospese nello spazio e nel tempo, ognuna con un suo mondo sonoro di riferimento. Il piccolo mondo stretto, caotico e talvolta grottesco, dove gli individui si accalcano nel poco spazio ed al contempo si perdono in un doloroso vuoto interiore. Ci sono canzoni come “Bruno”, che attraverso la storia di un tossicodipendente ci racconta tutto il lato più oscuro e doloroso dei “favolosi” anni ’70 e ’80, qui ad esempio è l’eroina a dettare la disgregazione dei sogni di un futuro perfetto di genitori perfetti per il loro figlio perfetto. Mi piace il blues” riporta il monologo di uno sconclusionato musicofilo che molesta i giovani nei bar sciorinando loro tutta la sua conoscenza sul mondo del blues e del rock’n’roll. Ma Davide Solfrini è capace anche di scrivere semplici e toccanti canzoni di amore e di perdita, come “Mai più ogni cosa” , “Equilibrio”, “Marta al telefono” (dall’album “Muda” – New Model Label, 2013) e “Animali” (da “Shiva e il monolocale: EP”, 2011).
DAVIDE SOLFRINI
Il cantautorato in italiano di Davide Solfrini (Cattolica, 1981) è il punto di arrivo dopo un viaggio lungo tutto il mondo, senza mai spostarsi dalla sua Romagna. Un percorso iniziato accompagnando la superstar di Woodstock Country Joe McDonald, proseguito suonando basso e chitarra in formazioni Afro-dance e passato per produzioni cantautorali in italiano e inglese che lo portano ad entrare nel circuito indipendente italiano e ad essere spesso ospite, anche con live in studio, di “DEMO” lo storico programma di RAI Radio Uno. Nel 2013 "MUDA" ottiene ottime recensioni ed è il protagonista del 95°appuntamento de Un disco per l'Europa, rubrica realizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Dal gennaio del 2015 Davide è stato in tour per presentare LUNA PARK, il suo penultimo, poliedrico, disco, uscito per l’etichetta New Model Label. Ed ora è la volta dell’EP “Vestiti male”, sempre New Model Label, uscito in queste settimane.
ASPETTANDO LA BIENNALE
Sabato 8 aprile 2017, alle ore 17, presso gli spazi della GALLERIA ITINERARTE, Rio Terà de la Carità – Dorsoduro 1046, secondo ricco e articolato appuntamento con la rassegna d’arte contemporanea e musica pop-rock da camera intitolata “Aspettando la Biennale”, per la direzione artistica e curatela di Virgilio Patarini e l’organizzazione di Zamenhof Art.
Per questo secondo appuntamento, così come per l’apertura della Rassegna, un tris di eventi di grande interesse:
alle 17, simultaneamente nei due spazi in cui si articola la Galleria (lo Spazio Campiello e lo Spazio Rio Terà), il vernissage delle due mostre personali dedicate rispettivamente a Vito Carta (“Epifanie”) e Liana Citerni (“Bagliori e battiti d’ala”). A seguire, alle 17,30 il mini-concerto in acustica del giovane cantautore Davide Solfrini, che presenta per la prima volta a Venezia brani del suo ultimo EP intitolato “Vestiti male”. Entrambe le mostre sono corredate da un catalogo pubblicato dall’Editoriale Giorgio Mondadori, nell’ambito del progetto “Cross Over”, anche questo a cura di Patarini.
Per programma completo, foto, dettagli e presentazione di ogni singolo evento clicca qui:
https://www.zamenhofart.it/aspettando-la-biennale-venezia-2017/
DAVIDE SOLFRINI, VESTITI MALE
LA MUSICA DI SOLFRINI
C’è un mondo, Il mondo dei luoghi lontani dai riflettori, il mondo di un milione di solitudini che anche se messe insieme non riescono proprio a farsi compagnia, un mondo di uomini e donne che si guardano dentro e non trovano ciò che il mondo perfetto che sta intorno a loro vorrebbe che trovassero. Ecco: la musica di Davide Solfrini nasce proprio dall’esigenza di descrivere con senso critico ed ironia questa zona d’ombra presente fuori e dentro di noi, e la sua bravura sta nel fatto di saperlo fare con parole semplici ed immagini intense, puntando innanzitutto sul racconto di storie, a volte crude ed a volte più naìf e surreali. Anche i riferimenti e l’ispirazione del sound nei dischi di Solfrini vengono da un mondo non proprio italiano, la prima impressione che si ha all’attacco di ogni brano infatti è quella di addentrarsi in una produzione d’oltreoceano (o almeno d’oltremanica); il fantasma dei primi R.E.M., degli Smiths o di tanta musica wave di quegli anni è presente in maniera pregnante e decisiva nelle chitarre e nelle atmosfere di questo cantautore nato a Cattolica (RN) nel 1981. Insomma, Davide Solfrini ci porta per mano ad assistere ad un insieme di storie sospese nello spazio e nel tempo, ognuna con un suo mondo sonoro di riferimento. Il piccolo mondo stretto, caotico e talvolta grottesco, dove gli individui si accalcano nel poco spazio ed al contempo si perdono in un doloroso vuoto interiore. Ci sono canzoni come “Bruno”, che attraverso la storia di un tossicodipendente ci racconta tutto il lato più oscuro e doloroso dei “favolosi” anni ’70 e ’80, qui ad esempio è l’eroina a dettare la disgregazione dei sogni di un futuro perfetto di genitori perfetti per il loro figlio perfetto. Mi piace il blues” riporta il monologo di uno sconclusionato musicofilo che molesta i giovani nei bar sciorinando loro tutta la sua conoscenza sul mondo del blues e del rock’n’roll. Ma Davide Solfrini è capace anche di scrivere semplici e toccanti canzoni di amore e di perdita, come “Mai più ogni cosa” , “Equilibrio”, “Marta al telefono” (dall’album “Muda” – New Model Label, 2013) e “Animali” (da “Shiva e il monolocale: EP”, 2011).
DAVIDE SOLFRINI
Il cantautorato in italiano di Davide Solfrini (Cattolica, 1981) è il punto di arrivo dopo un viaggio lungo tutto il mondo, senza mai spostarsi dalla sua Romagna. Un percorso iniziato accompagnando la superstar di Woodstock Country Joe McDonald, proseguito suonando basso e chitarra in formazioni Afro-dance e passato per produzioni cantautorali in italiano e inglese che lo portano ad entrare nel circuito indipendente italiano e ad essere spesso ospite, anche con live in studio, di “DEMO” lo storico programma di RAI Radio Uno. Nel 2013 "MUDA" ottiene ottime recensioni ed è il protagonista del 95°appuntamento de Un disco per l'Europa, rubrica realizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Dal gennaio del 2015 Davide è stato in tour per presentare LUNA PARK, il suo penultimo, poliedrico, disco, uscito per l’etichetta New Model Label. Ed ora è la volta dell’EP “Vestiti male”, sempre New Model Label, uscito in queste settimane.
08
aprile 2017
Davide Solfrini in concerto – Aspettando la biennale
08 aprile 2017
serata - evento
Location
GALLERIA ITINERARTE
Venezia, Rio Terrà Della Carità, 1046, (Venezia)
Venezia, Rio Terrà Della Carità, 1046, (Venezia)
Orario di apertura
17,30-18,30
Vernissage
8 Aprile 2017, ore 17,30
Autore
Curatore




