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Volti dal Nepal
Il racconto fotografico di un viaggio umanitario in Nepal attraverso i volti dei suoi protagonisti.
Comunicato stampa
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Da venerdì 24 febbraio a giovedì 9 marzo 2017 l’inQubatore Qulturale di Venaria Reale ospita la mostra fotografica Volti dal Nepal. Una raccolta di trenta scatti realizzati e selezionati dalle volontarie di Lunethica. L’associazione torinese porta avanti da diversi anni progetti che si concentrano sull’aiutare le donne in difficoltà, con una particolare attenzione al corpo femminile durante il periodo mestruale e al rispetto dell’ambiente. Ed è proprio attraverso queste fotografie significative che l’inQubatore intende, nel mese a loro dedicato, celebrare le donne che lottano ogni giorno per rendere migliore il nostro pianeta.
Nell’agosto 2016 - grazie ad un crowdfunding e alla vittoria del bando FuoriRotta per viaggi non convenzionali - il team è partito alla volta del Nepal, paese dilaniato dal terremoto nel 2015. Sebbene le volontarie credessero di trovare disperazione e tristezza mista a povertà e solitudine, l’accoglienza della comunità è stata forte e calda. Il Nepal è entrato nelle loro vite in medias res e non attraverso un processo graduale; dopo una settimana di visita nelle città di Pokhara, Bandipur, Patan, Bungamati, Bahktapur e Hathmandu, hanno dedicato due settimane al progetto per cui erano lì: M’illumino di Nepal. Hanno incontrato la timidezza-curiosità di 300 ragazze distribuite in 5 villaggi nella provincia di Dhading. Nonostante le barriere linguistiche non permettessero di dialogare in aperta tranquillità, il team Lunethica ha scoperto che le donne di queste terre non conoscono i principi base del ciclo mestruale e che le condizioni igieniche sono piuttosto precarie, così come le cure ginecologiche e pediatriche. Vivono in capanne di fango o sotto lastre di lamiera fornite dal governo dopo il terremoto e si trovano molto lontane dai migliori ospedali di Kathmandu, per cui per raggiungerli sono necessari diversi giorni di viaggio. Nonostante le differenze linguistiche e culturali le volontarie sono rimaste colpite dall’incredibile legame che lega tutte le donne, qualcosa di invisibile e ancestrale, che va al di là di ogni differenza etnica, culturale e linguistica.
Esperienza diversa è stata quella svolta all’interno di CasaNepal a Kathmandu insieme ad una trentina di ragazze. Questo shelter è gestito da Apeiron Onlus che accoglie, insieme agli eventuali figli, le donne che hanno subito violenze fisiche e/o psicologiche. Supportate da una psicologa in loco, queste donne vivono in comunità organizzando le faccende domestiche, la cucina e seguendo corsi di matematica, cucito, etc. Qui le volontarie di Lunethica, riscontrando un buon livello di inglese, sono riuscite a comunicare in maniera più diretta e ad organizzare il laboratorio di cucitura di assorbenti lavabili.
Il progetto avrà sviluppi futuri anche grazie all’organizzazione di mostre come questa, o quella organizzata alla Casa del Quartiere di San Salvario, che permettono innanzitutto di informare su quanto accade dall’altra parte del mondo e poi - attraverso l’acquisto delle fotografie scattate – consentono di fare piccole donazioni utili a proseguire su questa strada. Lunethica infatti vorrebbe addestrare volontarie nepalesi sulla cucitura di assorbenti lavabili in cotone e organizzare consultori mobili composti da ginecologici, meglio se donne nepalesi, che controllino lo stato di salute delle donne che vivono nei villaggi.
Mercoledì 29 marzo alle 19.30 l’inQubatore ospiterà nuovamente l’associazione Lunethica nei suoi spazi per un incontro informativo sull’utilizzo delle coppette mestruali. Un metodo alternativo all’assorbente tradizionale che permette di riutilizzare la coppetta e quindi risparmiare sia in termini di denaro che sulla quantità di rifiuti prodotti e gettati in discarica.
Nell’agosto 2016 - grazie ad un crowdfunding e alla vittoria del bando FuoriRotta per viaggi non convenzionali - il team è partito alla volta del Nepal, paese dilaniato dal terremoto nel 2015. Sebbene le volontarie credessero di trovare disperazione e tristezza mista a povertà e solitudine, l’accoglienza della comunità è stata forte e calda. Il Nepal è entrato nelle loro vite in medias res e non attraverso un processo graduale; dopo una settimana di visita nelle città di Pokhara, Bandipur, Patan, Bungamati, Bahktapur e Hathmandu, hanno dedicato due settimane al progetto per cui erano lì: M’illumino di Nepal. Hanno incontrato la timidezza-curiosità di 300 ragazze distribuite in 5 villaggi nella provincia di Dhading. Nonostante le barriere linguistiche non permettessero di dialogare in aperta tranquillità, il team Lunethica ha scoperto che le donne di queste terre non conoscono i principi base del ciclo mestruale e che le condizioni igieniche sono piuttosto precarie, così come le cure ginecologiche e pediatriche. Vivono in capanne di fango o sotto lastre di lamiera fornite dal governo dopo il terremoto e si trovano molto lontane dai migliori ospedali di Kathmandu, per cui per raggiungerli sono necessari diversi giorni di viaggio. Nonostante le differenze linguistiche e culturali le volontarie sono rimaste colpite dall’incredibile legame che lega tutte le donne, qualcosa di invisibile e ancestrale, che va al di là di ogni differenza etnica, culturale e linguistica.
Esperienza diversa è stata quella svolta all’interno di CasaNepal a Kathmandu insieme ad una trentina di ragazze. Questo shelter è gestito da Apeiron Onlus che accoglie, insieme agli eventuali figli, le donne che hanno subito violenze fisiche e/o psicologiche. Supportate da una psicologa in loco, queste donne vivono in comunità organizzando le faccende domestiche, la cucina e seguendo corsi di matematica, cucito, etc. Qui le volontarie di Lunethica, riscontrando un buon livello di inglese, sono riuscite a comunicare in maniera più diretta e ad organizzare il laboratorio di cucitura di assorbenti lavabili.
Il progetto avrà sviluppi futuri anche grazie all’organizzazione di mostre come questa, o quella organizzata alla Casa del Quartiere di San Salvario, che permettono innanzitutto di informare su quanto accade dall’altra parte del mondo e poi - attraverso l’acquisto delle fotografie scattate – consentono di fare piccole donazioni utili a proseguire su questa strada. Lunethica infatti vorrebbe addestrare volontarie nepalesi sulla cucitura di assorbenti lavabili in cotone e organizzare consultori mobili composti da ginecologici, meglio se donne nepalesi, che controllino lo stato di salute delle donne che vivono nei villaggi.
Mercoledì 29 marzo alle 19.30 l’inQubatore ospiterà nuovamente l’associazione Lunethica nei suoi spazi per un incontro informativo sull’utilizzo delle coppette mestruali. Un metodo alternativo all’assorbente tradizionale che permette di riutilizzare la coppetta e quindi risparmiare sia in termini di denaro che sulla quantità di rifiuti prodotti e gettati in discarica.
24
febbraio 2017
Volti dal Nepal
Dal 24 febbraio al 09 marzo 2017
fotografia
Location
INQUBATORE QULTURALE
Venaria Reale, Piazza Don Tommaso Alberione, (Torino)
Venaria Reale, Piazza Don Tommaso Alberione, (Torino)
Orario di apertura
da lunedì a mercoledì ore 16.30-19
giovedì e venerdì ore 15-19
sabato e domenica ore 10-13 e 15-19
Vernissage
24 Febbraio 2017, ore 15
Autore




