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Massimo Sardo – Radice
Pittore di sensi e di senso, Massimo Sardo eleva l’arte a sintesi di intenti e di sensibilità: rivela, con il suo stile, una maniera profonda di guardare e vedere l’essere umano, insinuandosi nel cuore del visibile e palesando il sé più nascosto.
Comunicato stampa
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Pittore di sensi e di senso, Massimo Sardo eleva l’arte a sintesi di intenti e di sensibilità: rivela, con il suo stile, una maniera profonda di guardare e vedere l'essere umano, insinuandosi nel cuore del visibile e palesando il sé più nascosto. L’ispirazione desunta dal reale viene rielaborata fino a conservare del dato oggettivo un vago richiamo, perché predominante è l’urgenza espressiva di una percezione, di un sentimento che ci rapisce e ci porta in un altrove vago ed indeterminato. La figura si dilata, si distorce, si adatta allo spazio invadendolo serenamente come materia liquida nel fluire ininterrotto del tempo.
Dalla tela, sguardi dolcissimi, ma penetranti, scandagliano la nostra mente obbligandoci ad evocare memorie recondite e primigenie sul senso della vita. È proprio nell’offrirsi degli sguardi che Sardo coglie la totalità fenomenica: muovendosi in una dimensione sospesa tra le ombre e la fisicità dei corpi solidi, oltre l’evidenza ottica, l’opera riesce a fissare l’intensa espressività con cui sorge dalla coscienza.
Il pittore sembra voler esorcizzare le sue inquietudini o dare voce ad una realtà più profonda rispetto all’apparenza, scavando l’intima essenza delle cose. La rapida esecuzione dell’opera permette di portare alla luce, inconsciamente, misteriose corrispondenze esistenti tra le cose, riuscendo, così, a comunicare molteplici visioni che l’artista avverte come simultanee.
L’immagine incarna una sensazione, la percezione dell’anima che l’artista coglie osservando il mondo esterno e quello interno dei suoi soggetti. Massimo Sardo sembra incarnare perfettamente la definizione di Baudelaire secondo cui l’arte “è la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto, il mondo esterno all'artista e l'artista nella sua soggettività”.
I valori plastici, recuperando una fisicità poetica e straniante, trasmettono un senso di intimità ed accentuano una rappresentazione simbolista della figura umana, rivelando lo spostamento dell’attenzione dell’artista verso una sintesi che sia in grado di racchiudere nella forma contenuti universali complessi.
Dalla tela, sguardi dolcissimi, ma penetranti, scandagliano la nostra mente obbligandoci ad evocare memorie recondite e primigenie sul senso della vita. È proprio nell’offrirsi degli sguardi che Sardo coglie la totalità fenomenica: muovendosi in una dimensione sospesa tra le ombre e la fisicità dei corpi solidi, oltre l’evidenza ottica, l’opera riesce a fissare l’intensa espressività con cui sorge dalla coscienza.
Il pittore sembra voler esorcizzare le sue inquietudini o dare voce ad una realtà più profonda rispetto all’apparenza, scavando l’intima essenza delle cose. La rapida esecuzione dell’opera permette di portare alla luce, inconsciamente, misteriose corrispondenze esistenti tra le cose, riuscendo, così, a comunicare molteplici visioni che l’artista avverte come simultanee.
L’immagine incarna una sensazione, la percezione dell’anima che l’artista coglie osservando il mondo esterno e quello interno dei suoi soggetti. Massimo Sardo sembra incarnare perfettamente la definizione di Baudelaire secondo cui l’arte “è la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto, il mondo esterno all'artista e l'artista nella sua soggettività”.
I valori plastici, recuperando una fisicità poetica e straniante, trasmettono un senso di intimità ed accentuano una rappresentazione simbolista della figura umana, rivelando lo spostamento dell’attenzione dell’artista verso una sintesi che sia in grado di racchiudere nella forma contenuti universali complessi.
10
dicembre 2016
Massimo Sardo – Radice
Dal 10 al 23 dicembre 2016
arte contemporanea
Location
SATURA – PALAZZO STELLA
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 15-19
Vernissage
10 Dicembre 2016, 17.00
Autore
Curatore




