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Adriano Amaral – Fixed Action Pattern
prima mostra personale in Italia dell’artista brasiliano Adriano Amaral.
Comunicato stampa
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English text below
Amaral si dedica soprattutto a indagare la natura delle cose: la sostanza e la materialità del mondo. I suoi
interventi sono sottili, fatti di rapide mosse basate su comportamenti a bassa intensità, nel senso di qualcosa
legato al pavimento, o addirittura alla terra, su cui le cose riposano e si elevano. Ciò non toglie che esistano
momenti di decisione, di azione deliberata, che si tratti di praticare una particolare curvatura in un neon o di
aggiungere un liquido insolubile a un altro.
Non è tanto una questione di imporsi, quanto di permettere alle cose di emergere, e poi di essere. Fare spazio
alla quiete, in cui l’inattività diventa potente. C’è un’intensa esplorazione dei materiali che sfocia in una sorta
di trasformazione alchemica, in cui una sostanza vegetale può reagire a qualcosa di più sintetico, suggerendo
una diversa modalità di coabitazione, o persino mettendo in discussione la sua stessa presenza.
Adriano Amaral (*1982,Ribeirão Preto, BR), ha studiato al Royal College of the Arts di Londra dove conseguito un Master of Fine Arts.
Tra le ultime mostre personali: Potlatch, De Ateliers, Amsterdam (2016); Año 35, Estudios Tabacalera, Madrid(2016); Focus, Frieze, London
(2015); TraysForFlotation, Mendes Wood DM, São Paulo (2015); Never From Concentrate, Múrias Centeno, Porto (2015).
Recentemente ha preso inoltre parte alle mostre collettive: Hyperconnected, MMOMA, Moscow (2016); Brasil, beleza?!, Beelden Aan Zee,
The Hague (2016); Aparição, Caixa, Rio de Janeiro (2015); A Sense of things, Zabludowicz, London (2014). Vive e lavora ad Amsterdam.
------
Amaral’s concerns encompass an examination of the nature of things: the stuff of the world, the materiality and
substance of it. His interventions are subtle, made of short movements based on low-intensity behaviors, in
the sense of something floor or even earth bound, upon which things remain and rise. That’s not to say there
aren’t moments of decision, of deliberate intervention, whether it be a particular bend in a neon tube or in
adding one insoluble liquid to another.
The work done here is not so much about imposing oneself as allowing things to emerge and then to be. Making
room for rest, where inactivity becomes potent. There is an intense exploration of materials resulting in a kind
of alchemical turn, where a vegetable substance might respond to something more synthetic, suggesting yet
another being altogether or even questioning its own presence.
Adriano Amaral (*1982, Ribeirão Preto, BR). Received a Master of Fine Arts at Royal College of Arts in London. Recent solo
exhibitions include: Potlatch, De Ateliers, Amsterdam (2016); Año 35, Estudios Tabacalera, Madrid (2016); Focus, Frieze, London
(2015); TraysForFlotation, Mendes Wood DM, São Paulo (2015); Never From Concentrate, Múrias Centeno, Porto (2015).
His work has also been included in group exhibitions including: Hyperconnected, MMOMA, Moscow (2016); Brasil, beleza?!, Beelden
Aan Zee, The Hague (2016); Aparição, Caixa, Rio de Janeiro (2015); A Sense of things, Zabludowicz, London (2014). He lives and
works in Amsterdam.
Amaral si dedica soprattutto a indagare la natura delle cose: la sostanza e la materialità del mondo. I suoi
interventi sono sottili, fatti di rapide mosse basate su comportamenti a bassa intensità, nel senso di qualcosa
legato al pavimento, o addirittura alla terra, su cui le cose riposano e si elevano. Ciò non toglie che esistano
momenti di decisione, di azione deliberata, che si tratti di praticare una particolare curvatura in un neon o di
aggiungere un liquido insolubile a un altro.
Non è tanto una questione di imporsi, quanto di permettere alle cose di emergere, e poi di essere. Fare spazio
alla quiete, in cui l’inattività diventa potente. C’è un’intensa esplorazione dei materiali che sfocia in una sorta
di trasformazione alchemica, in cui una sostanza vegetale può reagire a qualcosa di più sintetico, suggerendo
una diversa modalità di coabitazione, o persino mettendo in discussione la sua stessa presenza.
Adriano Amaral (*1982,Ribeirão Preto, BR), ha studiato al Royal College of the Arts di Londra dove conseguito un Master of Fine Arts.
Tra le ultime mostre personali: Potlatch, De Ateliers, Amsterdam (2016); Año 35, Estudios Tabacalera, Madrid(2016); Focus, Frieze, London
(2015); TraysForFlotation, Mendes Wood DM, São Paulo (2015); Never From Concentrate, Múrias Centeno, Porto (2015).
Recentemente ha preso inoltre parte alle mostre collettive: Hyperconnected, MMOMA, Moscow (2016); Brasil, beleza?!, Beelden Aan Zee,
The Hague (2016); Aparição, Caixa, Rio de Janeiro (2015); A Sense of things, Zabludowicz, London (2014). Vive e lavora ad Amsterdam.
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Amaral’s concerns encompass an examination of the nature of things: the stuff of the world, the materiality and
substance of it. His interventions are subtle, made of short movements based on low-intensity behaviors, in
the sense of something floor or even earth bound, upon which things remain and rise. That’s not to say there
aren’t moments of decision, of deliberate intervention, whether it be a particular bend in a neon tube or in
adding one insoluble liquid to another.
The work done here is not so much about imposing oneself as allowing things to emerge and then to be. Making
room for rest, where inactivity becomes potent. There is an intense exploration of materials resulting in a kind
of alchemical turn, where a vegetable substance might respond to something more synthetic, suggesting yet
another being altogether or even questioning its own presence.
Adriano Amaral (*1982, Ribeirão Preto, BR). Received a Master of Fine Arts at Royal College of Arts in London. Recent solo
exhibitions include: Potlatch, De Ateliers, Amsterdam (2016); Año 35, Estudios Tabacalera, Madrid (2016); Focus, Frieze, London
(2015); TraysForFlotation, Mendes Wood DM, São Paulo (2015); Never From Concentrate, Múrias Centeno, Porto (2015).
His work has also been included in group exhibitions including: Hyperconnected, MMOMA, Moscow (2016); Brasil, beleza?!, Beelden
Aan Zee, The Hague (2016); Aparição, Caixa, Rio de Janeiro (2015); A Sense of things, Zabludowicz, London (2014). He lives and
works in Amsterdam.
17
settembre 2016
Adriano Amaral – Fixed Action Pattern
Dal 17 settembre al 05 novembre 2016
arte contemporanea
Location
SPAZIOA GALLERY
Pistoia, Via Amati, 13, (Pistoia)
Pistoia, Via Amati, 13, (Pistoia)
Orario di apertura
Martedì-Sabato 11-14 e 15-19 o su appuntamento
Vernissage
17 Settembre 2016, ore 18
Autore




