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Germano Serafini – Camere Oscure
In mostra opere in cui l’artista attraverserà una parte del suo lavoro sulla fotografia in bianco e nero con un’installazione ideata appositamente per lo spazio espositivo.
Comunicato stampa
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“Il titolo Camere Oscure si riferisce infatti, in modo duplice, alle affascinanti sale di Interno 14 che saranno il teatro della mostra e alla vera e propria camera oscura che l’artista allestirà in una di esse per stampare le sue fotografie, che Serafini scatta ancora in pellicola, per comporre un viaggio attraverso la propria opera pensato come un vero e proprio evento performativo, un work in progress dove le immagini verranno alla luce come dati affioranti alla coscienza dal profondo.
Il pubblico si troverà difronte ai risultati ottenuti così come l’artista li ha prodotti, in un allestimento spontaneo nato dalla necessità del momento e non calcolato come si farebbe in una normale mostra in galleria. La camera oscura resterà allestita per offrire la possibilità agli osservatori di vedere l’intimo ambiente di lavoro in cui, nella settimana precedente all’inaugurazione, sono state realizzate le opere.
Le camere di Serafini rappresentano dunque la metafora di una discesa nell’inconscio e nelle sue tenebre per trovare gli archetipi iconici del suo personale dialogo tra memoria e percezione, dove lo sguardo e l’azione dell’artista si fanno strada nell’oscurità per fornirci le coordinate di una possibile ricostruzione del mondo, di una sua forma rinnovata proprio grazie alla fotografia, filo d’Arianna attraverso il labirinto della complessità in cui i paesaggi e gli oggetti del quotidiano vengono non solo fissati dallo scatto, ma in un certo senso trasformati e ricostruiti dalla rigorosa e metamorfica azione dell’artista.
Scrive Serafini: Stampare da sè le proprie fotografie conclude il ciclo della fotografia stessa. Tutto nasce dall’osservazione di un esterno, si evolve nell’emozione percepita e raccolta dallo scatto e termina con la stampa dell’immagine nella camera oscura, che vuol dire, in un certo senso, fotografare all’inverso e restituire alla realtà quella stessa emozione iniziatica.” (Lorenzo Canova)
La mostra è visitabile dall’8 al 26 giugno 2016 su appuntamento: T. +39 338 89 39 661
Sponsor tecnico: LABitalia – ILFORD PHOTO
L'iniziativa non si prefigge finalità commerciali di alcun genere, ma fa parte delle attività culturali dell'associazione. L'evento sarà strettamente su invito e prenotazione: mandare una mail a uffstampaaiac@presstletter.com
Associazione Italiana di Architettura e Critica
www.architetturaecritica.it
UFFICIO STAMPA AIAC
Roberta Melasecca
uffstampaaiac@presstletter.com
tel. 349 4945612
per info eventi: www.presstletter.com
Il pubblico si troverà difronte ai risultati ottenuti così come l’artista li ha prodotti, in un allestimento spontaneo nato dalla necessità del momento e non calcolato come si farebbe in una normale mostra in galleria. La camera oscura resterà allestita per offrire la possibilità agli osservatori di vedere l’intimo ambiente di lavoro in cui, nella settimana precedente all’inaugurazione, sono state realizzate le opere.
Le camere di Serafini rappresentano dunque la metafora di una discesa nell’inconscio e nelle sue tenebre per trovare gli archetipi iconici del suo personale dialogo tra memoria e percezione, dove lo sguardo e l’azione dell’artista si fanno strada nell’oscurità per fornirci le coordinate di una possibile ricostruzione del mondo, di una sua forma rinnovata proprio grazie alla fotografia, filo d’Arianna attraverso il labirinto della complessità in cui i paesaggi e gli oggetti del quotidiano vengono non solo fissati dallo scatto, ma in un certo senso trasformati e ricostruiti dalla rigorosa e metamorfica azione dell’artista.
Scrive Serafini: Stampare da sè le proprie fotografie conclude il ciclo della fotografia stessa. Tutto nasce dall’osservazione di un esterno, si evolve nell’emozione percepita e raccolta dallo scatto e termina con la stampa dell’immagine nella camera oscura, che vuol dire, in un certo senso, fotografare all’inverso e restituire alla realtà quella stessa emozione iniziatica.” (Lorenzo Canova)
La mostra è visitabile dall’8 al 26 giugno 2016 su appuntamento: T. +39 338 89 39 661
Sponsor tecnico: LABitalia – ILFORD PHOTO
L'iniziativa non si prefigge finalità commerciali di alcun genere, ma fa parte delle attività culturali dell'associazione. L'evento sarà strettamente su invito e prenotazione: mandare una mail a uffstampaaiac@presstletter.com
Associazione Italiana di Architettura e Critica
www.architetturaecritica.it
UFFICIO STAMPA AIAC
Roberta Melasecca
uffstampaaiac@presstletter.com
tel. 349 4945612
per info eventi: www.presstletter.com
07
giugno 2016
Germano Serafini – Camere Oscure
Dal 07 al 26 giugno 2016
fotografia
Location
INTERNO 14 NEXT
Roma, (Roma)
Roma, (Roma)
Orario di apertura
Su appuntamento: T. +39 338 89 39 661
Vernissage
7 Giugno 2016, ore 18.30
Autore
Curatore




