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Giuda – Terre lontane
Artisti in Vetrina: nuova Performance
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Giuda
“Terre lontane”
Dal 20 al 31 Maggio 2016
Performance ore 19.00
Artisti in Vetrina
Gino Ramaglia
Via Broggia, 10
80135 Napoli
Terre lontane …
Mi allontano dal mondo conosciuto per vederci dentro altre forme, immaginando di cogliere quelle che istintualmente percepisco e supponendo di riuscire a simboleggiarne una visibilità.
Ho scelto di abbandonare la forma conosciuta perché la sua corrispondenza rimanda ad emotività “altre …” per ciascuno di noi; distrae dalla univocità del rapporto che cerco di instaurare tra me e chi osserva il mio pensiero; per sperare non tanto di condividerlo ma, a volte, anche di comprenderlo.
La forma visibile …
è il prodotto di una fluttuazione di piani e solidi che si deformano, si avvolgono su loro stessi, si intrecciano, si aprono per vedere cosa emerge da sotto o da dietro; la forma visibile è quella che cerca nell’estetica un motivo di rappresentazione, si risolve in un equilibrio sobrio cosciente oppure manifesta il suo valore aggiunto emozionale in una dinamica di esplosione o implosione.
Difficile, anche per me, dire se le deformazioni si propaghino da un punto oppure cerchino di sintetizzarsi in esso.
Un fatto è certo!
La mano cerca l’espressione, l’occhio il colore con cui farlo, il vissuto decide la proporzione.
Non so dire se il bello è oggettivo; più che altro lo spero.
So che il piacere, però, è soggettivo perché non può prescindere dal filtro etno-antropologico-umorale che ciascuno di noi si trova ad essere.
Oppure è negato dall’indifferenza verso questa o un’altra forma, se ritiene “certo” solo ciò che sicuramente conosce, anche se visto sotto un’altra luce.
Luce e colore!
Sul bianco il colore copre, sul nero il colore emerge perché suppone che lo sguardo stesso sia la luce che consenta di farlo.
Ho abbandonato la fotografia per questo.
Ho ritrovato, dopo anni di interruzione, il segno grafico della forma visibile perché ho scoperto che meglio di me da “senso” alla miriade di “significati” che ogni tanto si affacciano quasi mai uno per volta ed ordinati.
Ho scelto di mostrarla perché sia abbagliata dagli sguardi degli altri.
Info:
giuseppedama@virgilio.it
galleria@ginoramaglia.it
“Terre lontane”
Dal 20 al 31 Maggio 2016
Performance ore 19.00
Artisti in Vetrina
Gino Ramaglia
Via Broggia, 10
80135 Napoli
Terre lontane …
Mi allontano dal mondo conosciuto per vederci dentro altre forme, immaginando di cogliere quelle che istintualmente percepisco e supponendo di riuscire a simboleggiarne una visibilità.
Ho scelto di abbandonare la forma conosciuta perché la sua corrispondenza rimanda ad emotività “altre …” per ciascuno di noi; distrae dalla univocità del rapporto che cerco di instaurare tra me e chi osserva il mio pensiero; per sperare non tanto di condividerlo ma, a volte, anche di comprenderlo.
La forma visibile …
è il prodotto di una fluttuazione di piani e solidi che si deformano, si avvolgono su loro stessi, si intrecciano, si aprono per vedere cosa emerge da sotto o da dietro; la forma visibile è quella che cerca nell’estetica un motivo di rappresentazione, si risolve in un equilibrio sobrio cosciente oppure manifesta il suo valore aggiunto emozionale in una dinamica di esplosione o implosione.
Difficile, anche per me, dire se le deformazioni si propaghino da un punto oppure cerchino di sintetizzarsi in esso.
Un fatto è certo!
La mano cerca l’espressione, l’occhio il colore con cui farlo, il vissuto decide la proporzione.
Non so dire se il bello è oggettivo; più che altro lo spero.
So che il piacere, però, è soggettivo perché non può prescindere dal filtro etno-antropologico-umorale che ciascuno di noi si trova ad essere.
Oppure è negato dall’indifferenza verso questa o un’altra forma, se ritiene “certo” solo ciò che sicuramente conosce, anche se visto sotto un’altra luce.
Luce e colore!
Sul bianco il colore copre, sul nero il colore emerge perché suppone che lo sguardo stesso sia la luce che consenta di farlo.
Ho abbandonato la fotografia per questo.
Ho ritrovato, dopo anni di interruzione, il segno grafico della forma visibile perché ho scoperto che meglio di me da “senso” alla miriade di “significati” che ogni tanto si affacciano quasi mai uno per volta ed ordinati.
Ho scelto di mostrarla perché sia abbagliata dagli sguardi degli altri.
Info:
giuseppedama@virgilio.it
galleria@ginoramaglia.it
20
maggio 2016
Giuda – Terre lontane
Dal 20 al 31 maggio 2016
arte moderna e contemporanea
arte contemporanea
performance - happening
arte contemporanea
performance - happening
Location
GINO RAMAGLIA ARTISTI IN VETRINA
Napoli, Via Broggia, 9/10, (Napoli)
Napoli, Via Broggia, 9/10, (Napoli)
Orario di apertura
Da Venerdì a venerdì ore 09.00-20.00
Vernissage
20 Maggio 2016, ore 19.00
Autore


