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I disegni umoristici di Novello
Sono esposte 50 tavole umoristiche di Giuseppe Novello (Codogno 1897 – 1988) oltre ad alcuni dipinti dell’artista. I disegni presentati, tutti inchiostri su carta, sono in gran parte disegni pubblicati negli storici volumi editi dalla Mondadori dagli anni trenta agli anni cinquanta.
Comunicato stampa
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Sono esposte 50 tavole umoristiche di Giuseppe Novello (Codogno 1897 - 1988) oltre ad alcuni dipinti dell’artista; fra questi sarà esposto anche “La moglie in vacanza” opera scelta dalla Ponte Rosso in questi anni come “immagine simbolo” della home page della galleria.
I disegni presentati, tutti inchiostri su carta, sono in gran parte disegni pubblicati negli storici volumi editi dalla Mondadori dagli anni trenta agli anni cinquanta. Volumi che, assieme alle periodiche pubblicazioni sul quotidiano “La Stampa” di Torino hanno contribuito a rendere noto il “disegnatore Novello” a livello nazionale.
Giuseppe Novello nasce a Codogno nel 1897. Dopo aver effettuato studi classici a Milano, partecipa al primo conflitto mondiale nel corpo degli Alpini.
Consegue la laurea in giurisprudenza ma, in seguito, fra il 1919 e il 1924, frequenta l’Accademia di Brera sotto la guida di Ambrogio Alciati assieme a Contardo Barbieri, De Rocchi, De Amicis e Montini.
Diplomatosi, esordisce alla Biennale di Brera nel 1924 ricevendo il premio Fumagalli. Dal 1925 espone periodicamente alla Permanente di Milano ed alla Biennale di Venezia.
A Milano è tra i promotori del “cenacolo” di Bagutta, protagonista assieme agli amici Bacchelli, Monelli, Orio Vergani, Bucci, Vellani Marchi, Palazzi, Steffenini, Morelli, Salietti, Semeghini.
Dai primi anni trenta, assieme ad alcuni amici baguttiani frequenta l’isola di Burano dove è ospite di Anna Moggioli e di Romano Barbaro “Trattoria Tre Stelle”.
Dal sodalizio con Paolo Monelli, iniziato dopo la fine della prima guerra, nasce La guerra è bella ma è scomoda. Recentemente il volume è stato ristampato per le edizioni “Il Mulino”, con presentazione di Gian Antonio Stella.
Negli anni fra i due conflitti collabora a Fuorisacco, supplemento satirico della Gazzetta del Popolo; da una selezione di vignette umoristiche Mondadori pubblica Il signore di buona famiglia e Cosa dirà la gente?
Durante il secondo conflitto Novello partecipa alla campagna di Russia e nel 1943 è deportato in Germania.
Ripresa l’attività di disegnatore umoristico, collabora con La Stampa quindi pubblica altre raccolte per Mondadori e, nel 1978, Coda al loggione, Ponte Rosso Edizioni d’Arte. Nel 1984 riceve la medaglia d’oro di benemerenza del Comune di Milano. Muore a Codogno nel 198
I disegni presentati, tutti inchiostri su carta, sono in gran parte disegni pubblicati negli storici volumi editi dalla Mondadori dagli anni trenta agli anni cinquanta. Volumi che, assieme alle periodiche pubblicazioni sul quotidiano “La Stampa” di Torino hanno contribuito a rendere noto il “disegnatore Novello” a livello nazionale.
Giuseppe Novello nasce a Codogno nel 1897. Dopo aver effettuato studi classici a Milano, partecipa al primo conflitto mondiale nel corpo degli Alpini.
Consegue la laurea in giurisprudenza ma, in seguito, fra il 1919 e il 1924, frequenta l’Accademia di Brera sotto la guida di Ambrogio Alciati assieme a Contardo Barbieri, De Rocchi, De Amicis e Montini.
Diplomatosi, esordisce alla Biennale di Brera nel 1924 ricevendo il premio Fumagalli. Dal 1925 espone periodicamente alla Permanente di Milano ed alla Biennale di Venezia.
A Milano è tra i promotori del “cenacolo” di Bagutta, protagonista assieme agli amici Bacchelli, Monelli, Orio Vergani, Bucci, Vellani Marchi, Palazzi, Steffenini, Morelli, Salietti, Semeghini.
Dai primi anni trenta, assieme ad alcuni amici baguttiani frequenta l’isola di Burano dove è ospite di Anna Moggioli e di Romano Barbaro “Trattoria Tre Stelle”.
Dal sodalizio con Paolo Monelli, iniziato dopo la fine della prima guerra, nasce La guerra è bella ma è scomoda. Recentemente il volume è stato ristampato per le edizioni “Il Mulino”, con presentazione di Gian Antonio Stella.
Negli anni fra i due conflitti collabora a Fuorisacco, supplemento satirico della Gazzetta del Popolo; da una selezione di vignette umoristiche Mondadori pubblica Il signore di buona famiglia e Cosa dirà la gente?
Durante il secondo conflitto Novello partecipa alla campagna di Russia e nel 1943 è deportato in Germania.
Ripresa l’attività di disegnatore umoristico, collabora con La Stampa quindi pubblica altre raccolte per Mondadori e, nel 1978, Coda al loggione, Ponte Rosso Edizioni d’Arte. Nel 1984 riceve la medaglia d’oro di benemerenza del Comune di Milano. Muore a Codogno nel 198
10
marzo 2016
I disegni umoristici di Novello
Dal 10 marzo al 09 aprile 2016
arte moderna
Location
GALLERIA PONTE ROSSO
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10-12.30 e 15.30-19, chiuso domenica e lunedì
Vernissage
10 Marzo 2016, h 18
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