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Mohamed Keita – Coups d’oeil
Coups d’oeil restituisce per immagini alcuni dei tragitti e degli incontri di Mohamed Keita per Roma, uno dei quali è avvenuto con Civico Zero, il centro diurno per minori che ospita la mostra
Comunicato stampa
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Coups d’oeil restituisce per immagini alcuni dei tragitti e degli incontri di Mohamed Keita per Roma, uno dei quali è avvenuto con Civico Zero, il centro diurno per minori che ospita la mostra.
Roma non è né il soggetto, né la scenografia delle opere, la sua fotogenia in questo caso unifica e contiene ogni immagine.
Keita è interessato a tracciare le abitudini e i segni lasciati da chi risignifica lo spazio intorno a sé abitandolo e anche da coloro che lo attraversano distrattamente.
Chi abita la strada rende pubblico un fatto privato, pone il suo corpo e le sue abitudini a disposizione di tutti, infrange la sfera intima del dormire, sdraiarsi, aspettare, abitare contesti che non prevedono l’incontro e la sosta.
Che cosa stai leggendo? Cosa contiene quel sacco? Tu abiti qui? Non voglio fermarmi, preferisco andare avanti. Non lo avevo notato.
Sono i pensieri emersi grazie alle immagini di Keita, elaborate da chi vive Roma come un presente remoto, caricato di esperienze iniziate in Costa d’Avorio, proseguite alla stazione Termini, sfociate nel lavoro fotografico come mezzo di esplorazione e di capacità di interazione, in cui la personalità di chi scatta non è meno importante delle persone di fronte alla fotocamera.
Chi sono “gli altri” e quanto ci appartengono è qui messo in discussione senza retorica e spesso con ironia, arrivando a riconoscersi in abitanti distratti dalla fretta e dalla pubblicità, in turisti fiaccati e sognanti nella città eterna, in migranti, ambulanti, clochards che con discrezione e una certa sacralità ed eleganza sono voci fuori dal coro di vite cosiddette normali.
Roma non è né il soggetto, né la scenografia delle opere, la sua fotogenia in questo caso unifica e contiene ogni immagine.
Keita è interessato a tracciare le abitudini e i segni lasciati da chi risignifica lo spazio intorno a sé abitandolo e anche da coloro che lo attraversano distrattamente.
Chi abita la strada rende pubblico un fatto privato, pone il suo corpo e le sue abitudini a disposizione di tutti, infrange la sfera intima del dormire, sdraiarsi, aspettare, abitare contesti che non prevedono l’incontro e la sosta.
Che cosa stai leggendo? Cosa contiene quel sacco? Tu abiti qui? Non voglio fermarmi, preferisco andare avanti. Non lo avevo notato.
Sono i pensieri emersi grazie alle immagini di Keita, elaborate da chi vive Roma come un presente remoto, caricato di esperienze iniziate in Costa d’Avorio, proseguite alla stazione Termini, sfociate nel lavoro fotografico come mezzo di esplorazione e di capacità di interazione, in cui la personalità di chi scatta non è meno importante delle persone di fronte alla fotocamera.
Chi sono “gli altri” e quanto ci appartengono è qui messo in discussione senza retorica e spesso con ironia, arrivando a riconoscersi in abitanti distratti dalla fretta e dalla pubblicità, in turisti fiaccati e sognanti nella città eterna, in migranti, ambulanti, clochards che con discrezione e una certa sacralità ed eleganza sono voci fuori dal coro di vite cosiddette normali.
01
marzo 2016
Mohamed Keita – Coups d’oeil
Dal primo al 31 marzo 2016
fotografia
Location
CIVICO ZERO
Roma, Via Dei Bruzi, 10, (Roma)
Roma, Via Dei Bruzi, 10, (Roma)
Orario di apertura
da martedì a venerdì 10:30 – 18:00, si consiglia di chiamare il 328 0952238 previa visita
Vernissage
1 Marzo 2016, ore 19
Autore
Curatore




