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Fritz Walter Jetzinger – Lebendigkeit der Farbe
Si espone una selezione delle opere più rappresentative dell’artista austriaco, realizzate tra il 1995 e gli anni 2000.
Comunicato stampa
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L'intuizione espressionista di Fritz Walter Jetzinger è descritta dal movimento, in un concentrato “andare e ritornare” sulla tela, spazio dove una libertà fortemente di-vincolante precorre la creazione di distaccamenti totali, e senza inversione, da tutti quei formalismi esistenziali non appartenenti all'artista. Eppure Jetzinger s'è estraniato dall'espressionismo identificato in quanto astratta espulsione sentimentale, allo stesso modo in cui - di conseguenza - non si è mai trincerato dietro lo standard dell'artista-personaggio, forte del suo saper dar vita - soggettiva e irripetibile - al binomio colore/gesto.
Nulla di una visione follemente utopica lo ha coinvolto, niente che alla fine dei conti non risultasse a tutti gli effetti reale, autentico e concreto. Jetzinger di fatto non si è lasciato illudere dalla potenziale (finta) matericità della pittura, né tanto meno ha giocato lui stesso da illusionista. Partito - come un perfetto espressionista astratto - dalla relazione categorica tra gesto e materia, ne ha fornito la sua versione, dotandola di una veridicità inoppugnabile; è allora che ha preso le tele per tenderle ed irrigidirle con solide preparazioni a gesso e colla, al fine di esprimere quel movimento fisico in cui puntare sul “colore” costituisce anche la misura del suo effettivo ingombro nello spazio, a tre dimensioni. Perché quanto l'espressionismo astratto dal canto suo è riuscito a sconvolgere, Jetzinger ha convertito a massa super-pittorica, esistenza sradicata nel suo fiorire di plastificazioni sovrabbondanti. Capaci di spostare l'ago della bilancia verso una pittura dalla fisicità e pesantezza (consistenza) pericolosamente reali. E restituire la prorompente spontaneità di quest'artista temprato su una percezione prevalentemente Gutai del “fare pittura”.
Con preghiera di pubblicazione e/o divulgazione
Nulla di una visione follemente utopica lo ha coinvolto, niente che alla fine dei conti non risultasse a tutti gli effetti reale, autentico e concreto. Jetzinger di fatto non si è lasciato illudere dalla potenziale (finta) matericità della pittura, né tanto meno ha giocato lui stesso da illusionista. Partito - come un perfetto espressionista astratto - dalla relazione categorica tra gesto e materia, ne ha fornito la sua versione, dotandola di una veridicità inoppugnabile; è allora che ha preso le tele per tenderle ed irrigidirle con solide preparazioni a gesso e colla, al fine di esprimere quel movimento fisico in cui puntare sul “colore” costituisce anche la misura del suo effettivo ingombro nello spazio, a tre dimensioni. Perché quanto l'espressionismo astratto dal canto suo è riuscito a sconvolgere, Jetzinger ha convertito a massa super-pittorica, esistenza sradicata nel suo fiorire di plastificazioni sovrabbondanti. Capaci di spostare l'ago della bilancia verso una pittura dalla fisicità e pesantezza (consistenza) pericolosamente reali. E restituire la prorompente spontaneità di quest'artista temprato su una percezione prevalentemente Gutai del “fare pittura”.
Con preghiera di pubblicazione e/o divulgazione
20
febbraio 2016
Fritz Walter Jetzinger – Lebendigkeit der Farbe
Dal 20 febbraio al 05 marzo 2016
arte contemporanea
Location
SATURA – PALAZZO STELLA
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Orario di apertura
dal martedì al sabato ore 15-19
Vernissage
20 Febbraio 2016, ore 17.00
Autore
Curatore




