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Giancarlo Norese – Falso trattato di estetica (quadrato rosa)
Giancarlo Norese ha deciso di allestire la sua mostra personale al Caffè Internazionale con una serie di oggetti trovati nello stesso bar e alcuni dipinti a olio su carta. Oggetti “falsificati”, come il trattato del 1938 di Benjamin Fondane che dà il titolo alla mostra.
Comunicato stampa
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Ricercatore della bellezza generata dal caso, Norese ha deciso di allestire la sua mostra al Caffè Internazionale con una serie di oggetti trovati nello stesso bar. Non ready-made di ascendenza duchampiana, utilizzati in un consapevole annichilimento del gusto, ma objets trouvés scelti proprio per il loro valore estetico e ribaltati nella loro funzionalità d’uso. “Falsificati”, come il trattato del 1938 di Benjamin Fondane che dà il titolo alla mostra e in cui il filosofo si pone in contraddizione con la trattatistica positivista di inizio Novecento, contro l’idea di un’estetica generata dalla ragione e in favore dell’autonomia esistenziale della poesia che pone il conflitto e la tensione al centro del proprio universo: la poesia è affermazione della realtà esistente contro le sue alienazioni esterne.
Le finalità politiche, etiche, ideologiche, morali, derivanti dal pensiero umano – che Malevič considera una vera e propria “forma di lavoro destinata a cambiare la descrizione del mondo e il mondo stesso” – sono lasciate fuori dai quadrati rosa che accompagnano l’installazione.
E il bar è luogo dell’ozio, lontano dall’artificio del pensiero e dalla fatica del lavoro, dove i sensi divengono inerti alla ragione ed è possibile trovare, seduti a un tavolo, la poesia pura.
“Mi sono imbattuto tempo fa’ in alcuni scritti di un poeta e filosofo moldavo, naturalizzato francese, Benjamin Fondane, vissuto nella prima metà del novecento. Li ho trovati straordinariamente attuali. Sono affascinato dalla sua idea di poesia pura, senza “intelligenza né conoscenza”… come dal curioso titolo del suo “Falso trattato di estetica: saggio sulla crisi del reale”, appena tradotto in italiano. Siamo di nuovo in una crisi di realtà. Questa mostra è un sogno su Fondane, sulla inattività di Malevic, sul diritto alla pigrizia, sul giovane studente Marx, ancora senza barba, che mi appare e mi scompare in un quadrato.
[…] La realtà dà all’esperienza poetica […] ciò che rifiuta all’intelligenza e alla conoscenza.
[…] Il ruolo dell’esperienza poetica è precisamente quello di annullare la divisione della realtà in oggetti, in cose, in partizioni e angolature…
[…] Ma non dobbiamo insistere sul voler cogliere l'atto poetico troppo da vicino, per paura che, una volta definito, potrebbe scomparire; può essere solo l’atto di cogliere il reale nella misura in cui rifiuta di essere una "conoscenza".
Vorrei un tavolo, sedie e una coca cola blu. Un tappeto, cartoni, luci iridescenti, pagine colorate. Le bottiglie del bar. Vecchie pagine di un libro. Sette quadrati rosa”. (G.N.)
/
Giancarlo Norese vive tra Milano, Lecce e Firenze.
È stato co-iniziatore e book editor del Progetto Oreste (1997-2001), network internazionale di artisti e curatori. Ha pubblicato alcuni libri d'artista con la Galleria Massimo De Carlo, Charta, Istituto Svizzero di Roma, La Rada, Kunsthalle Marcel Duchamp, Verlag für Moderne Kunst, Sputnik Editions.
È stato artista associato all’Atlantic Center for the Arts a Civitella Ranieri e resident artist a Red Gate a Pechino (2011) e all’Arizona State University Art Museum di Phoenix (2012-2013). Ha vinto il Premio Terna (2010), il Premio Suzzara (2011) e il Premio NCTM e l’Arte (2012).
I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive presso L’Accademia di Francia a Villa Medici (Roma), Neon (Bologna), 42ª e la 48ª Biennale di Venezia, P.S.1 (New York), Galerija Škuc (Lubiana), Continua (San Gimignano), Fondazione Pistoletto (Biella), Viafarini (Milano), Performa07 allo Sculpture Center (New York), Tent (Rotterdam), MAMM (Mosca) e negli eventi di And and and a dOCUMENTA [13].
Tra le sue collaborazioni figurano progetti educativi sperimentali (Free Home University), libri d’artista (a certain number of books), azioni collettive (Lu Cafausu) e il recente avvio della fondazione Lac o Le Mon.
Le finalità politiche, etiche, ideologiche, morali, derivanti dal pensiero umano – che Malevič considera una vera e propria “forma di lavoro destinata a cambiare la descrizione del mondo e il mondo stesso” – sono lasciate fuori dai quadrati rosa che accompagnano l’installazione.
E il bar è luogo dell’ozio, lontano dall’artificio del pensiero e dalla fatica del lavoro, dove i sensi divengono inerti alla ragione ed è possibile trovare, seduti a un tavolo, la poesia pura.
“Mi sono imbattuto tempo fa’ in alcuni scritti di un poeta e filosofo moldavo, naturalizzato francese, Benjamin Fondane, vissuto nella prima metà del novecento. Li ho trovati straordinariamente attuali. Sono affascinato dalla sua idea di poesia pura, senza “intelligenza né conoscenza”… come dal curioso titolo del suo “Falso trattato di estetica: saggio sulla crisi del reale”, appena tradotto in italiano. Siamo di nuovo in una crisi di realtà. Questa mostra è un sogno su Fondane, sulla inattività di Malevic, sul diritto alla pigrizia, sul giovane studente Marx, ancora senza barba, che mi appare e mi scompare in un quadrato.
[…] La realtà dà all’esperienza poetica […] ciò che rifiuta all’intelligenza e alla conoscenza.
[…] Il ruolo dell’esperienza poetica è precisamente quello di annullare la divisione della realtà in oggetti, in cose, in partizioni e angolature…
[…] Ma non dobbiamo insistere sul voler cogliere l'atto poetico troppo da vicino, per paura che, una volta definito, potrebbe scomparire; può essere solo l’atto di cogliere il reale nella misura in cui rifiuta di essere una "conoscenza".
Vorrei un tavolo, sedie e una coca cola blu. Un tappeto, cartoni, luci iridescenti, pagine colorate. Le bottiglie del bar. Vecchie pagine di un libro. Sette quadrati rosa”. (G.N.)
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Giancarlo Norese vive tra Milano, Lecce e Firenze.
È stato co-iniziatore e book editor del Progetto Oreste (1997-2001), network internazionale di artisti e curatori. Ha pubblicato alcuni libri d'artista con la Galleria Massimo De Carlo, Charta, Istituto Svizzero di Roma, La Rada, Kunsthalle Marcel Duchamp, Verlag für Moderne Kunst, Sputnik Editions.
È stato artista associato all’Atlantic Center for the Arts a Civitella Ranieri e resident artist a Red Gate a Pechino (2011) e all’Arizona State University Art Museum di Phoenix (2012-2013). Ha vinto il Premio Terna (2010), il Premio Suzzara (2011) e il Premio NCTM e l’Arte (2012).
I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive presso L’Accademia di Francia a Villa Medici (Roma), Neon (Bologna), 42ª e la 48ª Biennale di Venezia, P.S.1 (New York), Galerija Škuc (Lubiana), Continua (San Gimignano), Fondazione Pistoletto (Biella), Viafarini (Milano), Performa07 allo Sculpture Center (New York), Tent (Rotterdam), MAMM (Mosca) e negli eventi di And and and a dOCUMENTA [13].
Tra le sue collaborazioni figurano progetti educativi sperimentali (Free Home University), libri d’artista (a certain number of books), azioni collettive (Lu Cafausu) e il recente avvio della fondazione Lac o Le Mon.
19
febbraio 2016
Giancarlo Norese – Falso trattato di estetica (quadrato rosa)
Dal 19 febbraio al 03 marzo 2016
arte contemporanea
Location
CAFFE’ INTERNAZIONALE
Palermo, Via San Basilio, 37, (Palermo)
Palermo, Via San Basilio, 37, (Palermo)
Orario di apertura
da mercoledì a sabato ore 18-01
domenica ore 17-23
Vernissage
19 Febbraio 2016, ore 19.00
Autore
Curatore




