Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
William Xerra – Io mento
Con una serie di opere realizzate a partire dagli anni ’90, William Xerra, fra i più autorevoli esponenti della poesia visiva europea, espone alla Cristina Moregola Gallery a Busto Arsizio nel contesto di Filosofarti
Comunicato stampa
Condividi l'evento
William Xerra nasce a Firenze nel 1937.
Negli anni sessanta esordisce con una serie di opere informali, opera poi tra il fumetto e l’arte meccanica lambendo i territori della Pop Art. Nel 1967 approda alla poesia visiva grazie alla frequentazione di poeti e intellettuali del Gruppo “63. Da qui in poi tutta la sua opera é imperniata tra il segno poetico e quello pittorico, anche quando negli anni settanta, tra happening, performance e video, concepisce una serie di opere strettamente “concettuali”. Motivo conduttore dell’opera di Xerra, sarà poi il frammento e con questo in grado di significare i percorsi e le memorie dell’esperienza quotidiana. Altri elementi caratterizzano lo stile dell’artista: il telaio interinale adottato dal 1975 che evidenzia i limiti provvisori entro i quali é realizzata l’opera ed il “VIVE” del 1972 che accompagnerà, anche se a fasi alterne, tutta l’opera dell’artista. “Xerra cancella sezioni della realtà, pone in rilievo figure secondarie, aspetti marginali, dunque vuole recuperare una sezione del mondo che è cancellata, che é rimossa” (A.C. Quintavalle).
Nel 1978 partecipa, con una installazione e un video, alla mostra “Venerezia” allestita a Palazzo Grassi, nel 1988 é invitato a Seul dal Museo internazionale d’arte per la manifestazione “Olympiad of art”.
Nel 1993 Xerra é presente alla XLV Biennale di Venezia e alla Biennale di Chicago, al Museum of Architecture and Design Alla fine degli anni novanta, nascono i lavori “IO MENTO” , che Xerra ha presentato alla Fondazione Mudima attraverso un manifesto letto in video da Pierre Restany. Il manifesto è stato poi discusso nel mese di settembre 2002 a Piacenza in un Convegno Nazionale cui parteciparono Andrea Borsari, Andrea Bortolon, Antonio Calbi Giorgio Celli, Giulio Ciavoliello, Gillo Dorfles, Eugenio Gazzola, Loredana Parmesani, Pier Aldo Rovatti, Aldo Tagliaferri, Lucia Miodini.
Nell’agosto 2005 espone con una personale nella Chapelle Saint Jean Baptiste a Saint Jeannet (Nizza)
Attualmente Xerra é visiting professor all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
vive e lavora a Ziano Piacentino.
Negli anni sessanta esordisce con una serie di opere informali, opera poi tra il fumetto e l’arte meccanica lambendo i territori della Pop Art. Nel 1967 approda alla poesia visiva grazie alla frequentazione di poeti e intellettuali del Gruppo “63. Da qui in poi tutta la sua opera é imperniata tra il segno poetico e quello pittorico, anche quando negli anni settanta, tra happening, performance e video, concepisce una serie di opere strettamente “concettuali”. Motivo conduttore dell’opera di Xerra, sarà poi il frammento e con questo in grado di significare i percorsi e le memorie dell’esperienza quotidiana. Altri elementi caratterizzano lo stile dell’artista: il telaio interinale adottato dal 1975 che evidenzia i limiti provvisori entro i quali é realizzata l’opera ed il “VIVE” del 1972 che accompagnerà, anche se a fasi alterne, tutta l’opera dell’artista. “Xerra cancella sezioni della realtà, pone in rilievo figure secondarie, aspetti marginali, dunque vuole recuperare una sezione del mondo che è cancellata, che é rimossa” (A.C. Quintavalle).
Nel 1978 partecipa, con una installazione e un video, alla mostra “Venerezia” allestita a Palazzo Grassi, nel 1988 é invitato a Seul dal Museo internazionale d’arte per la manifestazione “Olympiad of art”.
Nel 1993 Xerra é presente alla XLV Biennale di Venezia e alla Biennale di Chicago, al Museum of Architecture and Design Alla fine degli anni novanta, nascono i lavori “IO MENTO” , che Xerra ha presentato alla Fondazione Mudima attraverso un manifesto letto in video da Pierre Restany. Il manifesto è stato poi discusso nel mese di settembre 2002 a Piacenza in un Convegno Nazionale cui parteciparono Andrea Borsari, Andrea Bortolon, Antonio Calbi Giorgio Celli, Giulio Ciavoliello, Gillo Dorfles, Eugenio Gazzola, Loredana Parmesani, Pier Aldo Rovatti, Aldo Tagliaferri, Lucia Miodini.
Nell’agosto 2005 espone con una personale nella Chapelle Saint Jean Baptiste a Saint Jeannet (Nizza)
Attualmente Xerra é visiting professor all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
vive e lavora a Ziano Piacentino.
21
febbraio 2016
William Xerra – Io mento
Dal 21 febbraio al 26 marzo 2016
arte contemporanea
Location
CRISTINA MOREGOLA GALLERY
Busto Arsizio, Via Andrea Costa, 21, (Varese)
Busto Arsizio, Via Andrea Costa, 21, (Varese)
Orario di apertura
da giovedì a domenica dalle 16 alle 19
Vernissage
21 Febbraio 2016, ore 18
Autore




