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Cesare Pietroiusti – La lingua degli affetti e del desiderio
Xing e Work.lab presentano negli spazi di Raum l’esito del laboratorio La lingua degli affetti e del desiderio condotto dall’artista Cesare Pietroiusti insieme a giovani artisti e studenti d’arte selezionati attraverso un bando.
Comunicato stampa
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Martedi 23 febbraio alle 21.30 Xing e Work.lab presentano negli spazi di Raum l'esito del laboratorio La lingua degli affetti e del desiderio condotto dall’artista Cesare Pietroiusti insieme a giovani artisti e studenti d'arte selezionati attraverso un bando. Il progetto è coordinato da Lelio Aiello, docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.
Il laboratorio si interroga sull’importanza della competenza relativa alla propria lingua madre per il lavoro, per la ricerca, per la comunicazione artistica. In una situazione in cui il dominio del Basic English rischia di determinare un appiattimento e una semplificazione del pensiero, oltre che delle modalità comunicative, si può pensare ad un rilancio di un uso raffinato, consapevole e complesso della lingua italiana in un ambito tanto intimo (e forse poco analizzato socialmente) quanto decisivo, quale quello erotico-sessuale? Cesare Pietroiusti e i partecipanti del lab che si terrà nel corso di 3 settimane tra l'Accademia di Belle Arti e Raum, proveranno a esplorare, condividendo esperienze e momenti di sperimentazione, i campi dell'enunciazione, del lessico, della fonetica ecc. connessi all'espressione degli affetti e del desiderio.
Cesare Pietroiusti, artista e docente, vive a Roma. Laureato in Medicina con tesi in Clinica Psichiatrica, è co-fondatore del Centro Studi Jartrakor, Roma (1977) e della Rivista di Psicologia dell’Arte (1979). E' stato uno dei coordinatori delle residenze Oreste (1997-2001) e del convegno Come spiegare a mia madre che ciò che faccio serve a qualcosa?, Link, Bologna (1997). E' stato inoltre co-fondatore di Nomads & Residents (New York, 2000), co-curatore del Sound Art Museum, Roma (2004-2006), membro del comitato scientifico e co-curatore del Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti di Como (2006-2011), membro del comitato promotore del Forum dell'Arte contemporanea italiana, Prato (2015), e membro del collettivo Lu Cafausu (2007-). Attualmente è docente di Laboratorio Arti Visive presso lo Iuav, Venezia (2004-) e MFA Faculty presso LUCAD (Lesley University, Boston, 2009-). In linea con le ricerche concettuali americane degli anni Sessanta e Settanta, Pietroiusti indaga con originalità ed estrema lucidità teorica, l'esperienza della vita quotidiana, fatta di microeventi, situazioni paradossali, comportamenti e gesti. In molti casi le sue operazioni, sempre antispettacolari, coinvolgono direttamente il pubblico, altre volte implicano un forte impegno personale che può mettere in causa i limiti della resistenza fisica o psicologica dell'artista stesso. Dal 1977 ha esposto in spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero. Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici. A partire dal 2004 ha irreversibilmente trasformato altrui banconote; distribuito gratuitamente decine di migliaia di disegni individualmente prodotti e firmati; venduto storie; ingerito banconote al termine di un’asta per poi restituirle al legittimo proprietario dopo l’evacuazione; aperto negozi in cui la merce in vendita sono banconote e la 'valuta' con cui si possono acquistare è lo sguardo dell’acquirente; organizzato ristoranti in cui al termine del pasto, invece di pagare, si ricevono i soldi del prezzo del cibo scritto sul menu, allestito mostre in cui le opere sono in vendita non in cambio di denaro, ma delle idee o delle proposte dei visitatori.
www.pensierinonfunzionali.net
Con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Xing/Raum. In collaborazione con Work.lab/Accademia di Belle Arti di Bologna. Media partner: Edizioni Zero.
Xing info
via Ca' Selvatica 4/d - Bologna tel 051.331099 info@xing.it
www.xing.it facebook.com/xing.it twitter.com/liveartsweek
Accademia di Belle Arti di Bologna info
Via Belle Arti 54 Bologna
aiello.accademiabologna@gmail.com
www.ababo.it
Il laboratorio si interroga sull’importanza della competenza relativa alla propria lingua madre per il lavoro, per la ricerca, per la comunicazione artistica. In una situazione in cui il dominio del Basic English rischia di determinare un appiattimento e una semplificazione del pensiero, oltre che delle modalità comunicative, si può pensare ad un rilancio di un uso raffinato, consapevole e complesso della lingua italiana in un ambito tanto intimo (e forse poco analizzato socialmente) quanto decisivo, quale quello erotico-sessuale? Cesare Pietroiusti e i partecipanti del lab che si terrà nel corso di 3 settimane tra l'Accademia di Belle Arti e Raum, proveranno a esplorare, condividendo esperienze e momenti di sperimentazione, i campi dell'enunciazione, del lessico, della fonetica ecc. connessi all'espressione degli affetti e del desiderio.
Cesare Pietroiusti, artista e docente, vive a Roma. Laureato in Medicina con tesi in Clinica Psichiatrica, è co-fondatore del Centro Studi Jartrakor, Roma (1977) e della Rivista di Psicologia dell’Arte (1979). E' stato uno dei coordinatori delle residenze Oreste (1997-2001) e del convegno Come spiegare a mia madre che ciò che faccio serve a qualcosa?, Link, Bologna (1997). E' stato inoltre co-fondatore di Nomads & Residents (New York, 2000), co-curatore del Sound Art Museum, Roma (2004-2006), membro del comitato scientifico e co-curatore del Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti di Como (2006-2011), membro del comitato promotore del Forum dell'Arte contemporanea italiana, Prato (2015), e membro del collettivo Lu Cafausu (2007-). Attualmente è docente di Laboratorio Arti Visive presso lo Iuav, Venezia (2004-) e MFA Faculty presso LUCAD (Lesley University, Boston, 2009-). In linea con le ricerche concettuali americane degli anni Sessanta e Settanta, Pietroiusti indaga con originalità ed estrema lucidità teorica, l'esperienza della vita quotidiana, fatta di microeventi, situazioni paradossali, comportamenti e gesti. In molti casi le sue operazioni, sempre antispettacolari, coinvolgono direttamente il pubblico, altre volte implicano un forte impegno personale che può mettere in causa i limiti della resistenza fisica o psicologica dell'artista stesso. Dal 1977 ha esposto in spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero. Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici. A partire dal 2004 ha irreversibilmente trasformato altrui banconote; distribuito gratuitamente decine di migliaia di disegni individualmente prodotti e firmati; venduto storie; ingerito banconote al termine di un’asta per poi restituirle al legittimo proprietario dopo l’evacuazione; aperto negozi in cui la merce in vendita sono banconote e la 'valuta' con cui si possono acquistare è lo sguardo dell’acquirente; organizzato ristoranti in cui al termine del pasto, invece di pagare, si ricevono i soldi del prezzo del cibo scritto sul menu, allestito mostre in cui le opere sono in vendita non in cambio di denaro, ma delle idee o delle proposte dei visitatori.
www.pensierinonfunzionali.net
Con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Xing/Raum. In collaborazione con Work.lab/Accademia di Belle Arti di Bologna. Media partner: Edizioni Zero.
Xing info
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Via Belle Arti 54 Bologna
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23
febbraio 2016
Cesare Pietroiusti – La lingua degli affetti e del desiderio
23 febbraio 2016
performance - happening
Location
RAUM
Bologna, Via Ca' Selvatica, 4/D, (Bologna)
Bologna, Via Ca' Selvatica, 4/D, (Bologna)
Vernissage
23 Febbraio 2016, ore 21.30
Autore




