Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Guido van der Werve – Nummer zeventien killing time attempt one: from the deepest ocean to the highest mountain
A sei anni di distanza dall’ultima mostra a Monitor, Guido van der Werve porta negli spazi della galleria una nuova opera, un video doppio canale che lo vede impegnato in un’azione performativa della durata di 10 ore.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Opening
November 28th | 11 am – 9pm
Brunch at the gallery
A sei anni di distanza dall'ultima mostra a Monitor, l'artista olandese Guido van der Werve porta negli spazi della galleria una nuova opera, un video doppio canale che lo vede impegnato in un'azione performativa della durata di 10 ore.
Lo sforzo fisico e l'attività sportiva sono ancora al centro del lavoro intitolato Nummer zeventien killing time attempt one: from the deepest ocean to the highest mountainvan. Il linguaggio artistico di Werve, continua a viaggiare in paralleo con l'intensificazione della sua attività sportiva, che dal 2007 ha anche intrapreso l'attività agonistica di maratoneta prendendo parte a numerose competizioni internazionali
Questa volta l'obiettivo di Werve è emulare due imprese sportive estreme, quali la conquista della vetta del Monte Everest ( m 8848 ) e la discesa nei fondali più profondi dell'Oceano, imprese che fa entrare in contrasto evidente e ironico con i luoghi domestici appositamente scelti come ambienti di ripresa.
In questo senso Nummer Zevienten può essere legato ai lavori precedenti Nummer dertien, emotional poverty, 2011 – in particolar modo del lavoro intitolato You’re always only half a day away – che lo vedeva intento in azioni ripetitive defaticanti della durata di molte ore.
In questo caso l'obiettivo della performance sportiva è di natura più marcatamente psicologica, come se l'artista ci volesse parlare anche del raggiungimento di una maggiore stabilità ed equilibrio interiore, rispetto ai contrastanti sentimenti più evidenti nei lavori precedenti.
Se nel lungo metraggio Nummer Vertien, Home (2012), la 'casa' era un sottotitolo che rimandava all'intenzione di realizzare un lavoro più maturo e saldo e con una forte referenza autobiografica, questa volta la casa diviene lo spazio fisico dell'azione, nel quale viene racchiuso anche il lasso temporale dell'impresa.
La conquista della vetta dell'Everset, da sempre visto come il tentativo metaforico di ogni individuo di raggiungere 'la vetta più alta' nel corso della propria esistenza, viene riproposta dall'artista in maniera 'assoluta', scevra dall intenso lavoro di preparazione atletica, ma lasciando spazio e tempo alla dimensione mentale del'azione.
Un atto di resistenza che viene traslato nella quotidianità, senza bisogno di mostrarne gli aspetti più forti e spettacolari, ma comunque capace di porre lo spettatore di fronte alle sensazione del compiersi di una impresa degna di nota.
In occasione dell'apertura della mostra la galleria sarà aperta al pubblico per 10 ore consecutive.
La mostra è stata realizzata con il supporto del Netherlands Mondriaan Fund
November 28th | 11 am – 9pm
Brunch at the gallery
A sei anni di distanza dall'ultima mostra a Monitor, l'artista olandese Guido van der Werve porta negli spazi della galleria una nuova opera, un video doppio canale che lo vede impegnato in un'azione performativa della durata di 10 ore.
Lo sforzo fisico e l'attività sportiva sono ancora al centro del lavoro intitolato Nummer zeventien killing time attempt one: from the deepest ocean to the highest mountainvan. Il linguaggio artistico di Werve, continua a viaggiare in paralleo con l'intensificazione della sua attività sportiva, che dal 2007 ha anche intrapreso l'attività agonistica di maratoneta prendendo parte a numerose competizioni internazionali
Questa volta l'obiettivo di Werve è emulare due imprese sportive estreme, quali la conquista della vetta del Monte Everest ( m 8848 ) e la discesa nei fondali più profondi dell'Oceano, imprese che fa entrare in contrasto evidente e ironico con i luoghi domestici appositamente scelti come ambienti di ripresa.
In questo senso Nummer Zevienten può essere legato ai lavori precedenti Nummer dertien, emotional poverty, 2011 – in particolar modo del lavoro intitolato You’re always only half a day away – che lo vedeva intento in azioni ripetitive defaticanti della durata di molte ore.
In questo caso l'obiettivo della performance sportiva è di natura più marcatamente psicologica, come se l'artista ci volesse parlare anche del raggiungimento di una maggiore stabilità ed equilibrio interiore, rispetto ai contrastanti sentimenti più evidenti nei lavori precedenti.
Se nel lungo metraggio Nummer Vertien, Home (2012), la 'casa' era un sottotitolo che rimandava all'intenzione di realizzare un lavoro più maturo e saldo e con una forte referenza autobiografica, questa volta la casa diviene lo spazio fisico dell'azione, nel quale viene racchiuso anche il lasso temporale dell'impresa.
La conquista della vetta dell'Everset, da sempre visto come il tentativo metaforico di ogni individuo di raggiungere 'la vetta più alta' nel corso della propria esistenza, viene riproposta dall'artista in maniera 'assoluta', scevra dall intenso lavoro di preparazione atletica, ma lasciando spazio e tempo alla dimensione mentale del'azione.
Un atto di resistenza che viene traslato nella quotidianità, senza bisogno di mostrarne gli aspetti più forti e spettacolari, ma comunque capace di porre lo spettatore di fronte alle sensazione del compiersi di una impresa degna di nota.
In occasione dell'apertura della mostra la galleria sarà aperta al pubblico per 10 ore consecutive.
La mostra è stata realizzata con il supporto del Netherlands Mondriaan Fund
28
novembre 2015
Guido van der Werve – Nummer zeventien killing time attempt one: from the deepest ocean to the highest mountain
Dal 28 novembre 2015 al 23 gennaio 2016
arte contemporanea
Location
MONITOR
Roma, Via Sforza Cesarini, 43a-44 , (Roma)
Roma, Via Sforza Cesarini, 43a-44 , (Roma)
Orario di apertura
da martedì a sabato dalle 13 alle 19
Vernissage
28 Novembre 2015, h 11 - 21 Brunch in galleria
Autore




