Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Michele De Luca – Principio stabile. Infanzia del cosmo
Per “Unum” l’artista e poeta Michele De Luca ha realizzato un telero di ampio respiro spaziale ed emozionale: “Principio stabile – Infanzia del cosmo”.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
De Luca attua un sottile slittamento di gamme cromatiche che dai consueti viola-bluastri giunge a trasparenze verdognole o di un giallo freddo, immateriale. Questi densi squarci di energia luminosa, vere e proprie scariche pulsionali ed emotive, solcano un universo incupito e drammatico, entrando in costante dialettica con le reali luminescenze dei precedenti lavori con lastre di metallo su legno che sono la costante più nota dei dipinti nella lunga ricerca artistica di De Luca.
In “Principio stabile – Infanzia del cosmo”, che documenta una luminosa maturità dell’artista, una vorticosa ma ordinata esplosione di linee di luce e di prospettiche sensazioni di velocità vertiginose ci richiama alla mente una possibile concezione dell’evento primordiale che ha generato l’universo. De Luca, con la grande passionalità ed energia che domina sempre i suoi lavori pittorici e poetici, (come testimonia il suo nuovo poemetto in dodici canti e immagini “Episodi del diluvio”, edito da Peccolo, 2015, e il suo libro antologico “Altre realtà”, Quasar, 2008), gioca anche su una sottile e quasi fanciullesca ironia, descrivendo virtualmente, con i suoi abbacinanti tagli di luce, non il grandioso e inimmaginabile evento del Big bang, per pudore e modestia evitato, ma la sua più dolce inventata infanzia, come uno svezzamento celeste, che smitizza da un lato ma anche entra in profondità di concetto ed emozione, lo sviluppo di questa grandiosa ipotetica visione della madre di tutti i tempi.
Il risultato fisico di questa elaborata ma immediata visualità pittorica e prospettica, è uno squadrato vortice prospettico d’ordine superiore, una costruzione spaziale a forte sviluppo orizzontale che è sì freddamente geometrica ma nel contempo resa incandescente dall’enfasi di una pittura calda e in progressione temporale, come un divenire incalzante che sommerge lo spettatore inghiottendolo in questa “scatola di parte d’universo”, convogliandolo in una dimensione altra, atemporale e a-fisica, nel dilemma dei sensi e del pensiero che vagano nelle fredde sospensioni della creazione.
In “Principio stabile – Infanzia del cosmo”, che documenta una luminosa maturità dell’artista, una vorticosa ma ordinata esplosione di linee di luce e di prospettiche sensazioni di velocità vertiginose ci richiama alla mente una possibile concezione dell’evento primordiale che ha generato l’universo. De Luca, con la grande passionalità ed energia che domina sempre i suoi lavori pittorici e poetici, (come testimonia il suo nuovo poemetto in dodici canti e immagini “Episodi del diluvio”, edito da Peccolo, 2015, e il suo libro antologico “Altre realtà”, Quasar, 2008), gioca anche su una sottile e quasi fanciullesca ironia, descrivendo virtualmente, con i suoi abbacinanti tagli di luce, non il grandioso e inimmaginabile evento del Big bang, per pudore e modestia evitato, ma la sua più dolce inventata infanzia, come uno svezzamento celeste, che smitizza da un lato ma anche entra in profondità di concetto ed emozione, lo sviluppo di questa grandiosa ipotetica visione della madre di tutti i tempi.
Il risultato fisico di questa elaborata ma immediata visualità pittorica e prospettica, è uno squadrato vortice prospettico d’ordine superiore, una costruzione spaziale a forte sviluppo orizzontale che è sì freddamente geometrica ma nel contempo resa incandescente dall’enfasi di una pittura calda e in progressione temporale, come un divenire incalzante che sommerge lo spettatore inghiottendolo in questa “scatola di parte d’universo”, convogliandolo in una dimensione altra, atemporale e a-fisica, nel dilemma dei sensi e del pensiero che vagano nelle fredde sospensioni della creazione.
20
novembre 2015
Michele De Luca – Principio stabile. Infanzia del cosmo
Dal 20 novembre all'otto dicembre 2015
arte moderna e contemporanea
Location
BIBLIOTHE’ CONTEMPORARY ART GALLERY
Roma, Via Celsa, 4/5, (ROMA)
Roma, Via Celsa, 4/5, (ROMA)
Orario di apertura
dal lunedì al sabato: 11.00 - 23.00
Vernissage
20 Novembre 2015, h 19
Autore




