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Treviso città dipinta
Dalle facciate dei palazzi trevigiani alla stoffa: fregi e decorazioni storiche rivivono grazie al patchwork e diventano una mostra internazionale
Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA
DALLE FACCIATE DEI PALAZZI TREVIGIANI ALLA STOFFA: FREGI E DECORAZIONI STORICHE RIVIVONO
GRAZIE AL PATCHWORK E DIVENTANO UNA MOSTRA INTERNAZIONALE
Patchwork Idea organizza “Treviso città dipinta”, XX edizione di un’esposizione divenuta punto di
riferimento a livello europeo, a Treviso dal 14 novembre al 6 dicembre 2015.
I quilt esposti sono stati realizzati in occasione della partecipazione dell’associazione - unica realtà
italiana - al Carrefour Européen du Patchwork, la principale manifestazione europea dedicata al
patchwork, svoltasi in Val d’Argent (Francia) in settembre. Essi riproducono le tipiche decorazioni delle
dimore nobiliari di Treviso (molte delle quali, tra l’altro, “copiate” da tapezzerie), detta appunto “urbs
picta”.
Accanto alla mostra, anche un percorso culturale dedicato alla tematica del “dipingere le città”: in
collaborazione con Fondazione Benetton Studi Ricerche, con l’artista di fama mondiale Mario Martinelli,
con il Treviso Comic Book Festival e con il re dei writers, Joys, verranno proposti tre incontri sul ruolo
dell’arte nell’abbellimento dei centri storici ieri, oggi e domani.
L’arte tessile del patchwork è nata all’epoca dei pionieri americani con l’obiettivo del recupero: all’inizio si
trattava di riadattare vecchie stoffe per creare qualcosa di nuovo e utilizzabile, oggi l’associazione
trevigiana Patchwork Idea, punto di riferimento per il patchwork nazionale, declina in modo personale il
concetto, facendo dell’arte tessile uno strumento per valorizzare e fissare la memoria storica e artistica
della propria città, Treviso. Nasce così la mostra “Treviso città dipinta”, XX edizione di un appuntamento
espositivo divenuto tra i principali in Italia, che si terrà a Treviso, nella trecentesca Ca’ Da Noal, dal 14
novembre al 6 dicembre 2015, e proporrà una selezione di quilt (le caratteristiche opere tessili realizzate
con tecniche patchwork) che riproducono alcune tra le tipiche decorazioni che abbelliscono le facciate dei
palazzi del centro storico della città veneta.
Quest’anno le artiste di Patchwork Idea hanno studiato e rappresentato i motivi decorativi e i fregi che
decoravano i palazzi del centro storico trevigiano, una particolarità che ha reso alla città l’appellativo di
“Urbs picta”. Un attento studio ha permesso di riprodurne forme, proporzioni e colori: ne sono scaturiti
così 21 arazzi, che durante la mostra saranno affiancati da una quarantina di altri lavori liberamente
ispirati a Treviso.
Le 21 opere del progetto “Treviso città dipinta” sono state realizzate in occasione della partecipazione di
Patchwork Idea al Carrefour Européen du Patchwork (Val d’Argent – Francia, 16 – 19 settembre 2015), la
principale manifestazione europea dedicata all’arte del patchwork. L’associazione è stata la sola realtà
italiana invitata al prestigioso salone, al quale ha partecipato come ambasciatrice del patchwork
nazionale.
I quilt ispirati agli affreschi trevigiani sono stati realizzati con cotoni americani e ricorrendo a tecniche
diverse, dal tradizionale all’appliqué. La scelta dei colori è rimasta fedele a quella compiuta dagli artisti che
decorarono le facciate cittadine a partire dall’epoca comunale, dal rosso al rosa, dall’ocra al verde. Accanto
ai lavori che riproducono fregi e decorazioni murali ve ne sono infine altri che riprendono scorci e vedute
tipiche trevigiane.
“Nell’antichità – spiega Franca Berto Massimo, presidente di Patchwork Idea - la promozione del territorio
avveniva attraverso la creazione e la circolazione di dipinti, che immortalavano il fascino e la specificità del
paesaggio. Oggi, con la moltiplicazione di mezzi e canali, attraverso l’arte tessile vogliamo recuperare il
valore artistico di tale promozione. Il patchwork diventa uno strumento capace di comunicare il valore del
territorio attraverso il valore dell’arte”.
Come è ormai tradizione, la mostra sarà affiancata da un percorso culturale volto ad approfondire e
ampliare la tematica scelta. Saranno quattro gli appuntamenti in programma a Ca’ Da Noal e
permetteranno di spaziare in epoche differenti e forme di abbellimento della città attraverso l’arte diverse:
dalla decorazione dei palazzi cittadini in epoca antica attraverso l’affresco, a quella contemporanea con le
istallazioni dell’artista trevigiano Mario Martinelli (alcune peraltro dislocate nel centro storico di Treviso),
a quella avveniristica della street art.
Si inizierà venerdì 20 novembre (ore 17,00) con l’incontro pubblico “Ritagli di Urbs Picta: i dipinti murali di
Treviso ispirano il patchwork” a cura della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedicato alla propria
ricerca “Treviso Urbs Picta”, alla quale le stesse artiste si sono ispirate nello scegliere di dedicare agli
affreschi della città le proprie opere, con un focus sugli affreschi riprodotti da Patchwork Idea; quindi
domenica 22 novembre (ore 10,00), sempre con la Fondazione Benetton Studi Ricerche verrà organizzata
una visita tematica alla città, “Ritagli di Urbs Picta: alla scoperta degli affreschi di Treviso”, alla scoperta
delle sue facciate decorate.
Il terzo appuntamento, venerdì 27 novembre (ore 17,00), intitolato “L’arte nelle città oggi: le ombre di
Mario Martinelli” vedrà l’intervento di Mario Martinelli, artista trevigiano conosciuto ed apprezzato in
tutto il mondo per le sue “ombre”: Martinelli “cattura” l’ombra umana e la riveste di una maglia di rete
che la rende visibile, in forma di nuovo graffito plastico, dai muri delle città. A Treviso sono presenti alcune
sue creazioni, dall’ombra di Giuseppe Mazzotti a quella di Giovanni Comisso, alla celebre Tuffatrice; tuttavia
le sue opere sono presenti in tutto il mondo (Venezia, Milano. Parigi, Toronto, Montreal, Tokyo e molte
altre).
Venerdì 4 dicembre (ore 16,00) si terminerà con un incontro dedicato alla street art e alle sue applicazioni
moderne, “Dai muri alle vetrine: ridipingere la città del domani”, organizzato in collaborazione con
Treviso Comic Book Festival, il festival internazionale del fumetto e dell’illustrazione di Treviso, ideatore
anche del progetto "100vetrine", che durante la manifestazione (ogni anno a fine settembre), coinvolge gli
artisti del fumetto nella decorazione delle vetrine dei negozi del centro, facendo rivivere a Treviso la
vivacità – in chiave moderna - della urbs picta. All’appuntamento conclusivo interverrà l’artista e writer
Joys: in bilico tra undeground e istituzionale, la sua ricerca è stata riconosciuta dagli addetti ai lavori del
sistema dell’arte come inedita e personalissima grazie anche al suo maniacale studio del lettering, forme
che nel tempo si stratificano e si arricchiscono di livelli e linee costruendo labirinti impossibili, dove nulla è
lasciato al caso e le forme ubbidiscono sempre a precise regole logiche e geometriche. Da anni Joys, che
vive e lavora a Padova, ha esteso il suo linguaggio anche alla scultura, utilizzando materiali diversi ma
mantenendo sempre uno stile unico, quello stesso stile che da 20 anni lo rende inconfondibile sui muri di
tutto il mondo.
Non mancherà infine, come ogni anno, accanto alla possibilità di ammirare i lavori delle artiste,
l’opportunità di mettersi in gioco, provando a realizzare dei piccoli oggetti con stoffe, ago e filo: tutti i
giorni per l’intera durata dell’esposizione i visitatori potranno partecipare ai mini corsi condotti dalle socie
di Patchwork Idea (prenotazioni presso la mostra o al numero telefonico del museo, 0422 544864 –
544895). Quest’anno, inoltre, sarà introdotto un mini corso di affresco, a cura dell’associazione Tarvisium
Gioiosa, per tutti coloro che vorranno provare a decorare la tela con tempera e pennello sabato 21
novembre alle 10.00 (per gli adulti) e alle 16.00 (per i bambini).
La mostra è sostenuta e patrocinata dal Comune di Treviso.
Per informazioni: www.patchworkidea.net
Ufficio stampa Associazione Patchwork Idea
Koiné Comunicazione
Ilaria Tonetto
Cell. 348 8243386
ilaria@koinecomunicazione.it
DALLE FACCIATE DEI PALAZZI TREVIGIANI ALLA STOFFA: FREGI E DECORAZIONI STORICHE RIVIVONO
GRAZIE AL PATCHWORK E DIVENTANO UNA MOSTRA INTERNAZIONALE
Patchwork Idea organizza “Treviso città dipinta”, XX edizione di un’esposizione divenuta punto di
riferimento a livello europeo, a Treviso dal 14 novembre al 6 dicembre 2015.
I quilt esposti sono stati realizzati in occasione della partecipazione dell’associazione - unica realtà
italiana - al Carrefour Européen du Patchwork, la principale manifestazione europea dedicata al
patchwork, svoltasi in Val d’Argent (Francia) in settembre. Essi riproducono le tipiche decorazioni delle
dimore nobiliari di Treviso (molte delle quali, tra l’altro, “copiate” da tapezzerie), detta appunto “urbs
picta”.
Accanto alla mostra, anche un percorso culturale dedicato alla tematica del “dipingere le città”: in
collaborazione con Fondazione Benetton Studi Ricerche, con l’artista di fama mondiale Mario Martinelli,
con il Treviso Comic Book Festival e con il re dei writers, Joys, verranno proposti tre incontri sul ruolo
dell’arte nell’abbellimento dei centri storici ieri, oggi e domani.
L’arte tessile del patchwork è nata all’epoca dei pionieri americani con l’obiettivo del recupero: all’inizio si
trattava di riadattare vecchie stoffe per creare qualcosa di nuovo e utilizzabile, oggi l’associazione
trevigiana Patchwork Idea, punto di riferimento per il patchwork nazionale, declina in modo personale il
concetto, facendo dell’arte tessile uno strumento per valorizzare e fissare la memoria storica e artistica
della propria città, Treviso. Nasce così la mostra “Treviso città dipinta”, XX edizione di un appuntamento
espositivo divenuto tra i principali in Italia, che si terrà a Treviso, nella trecentesca Ca’ Da Noal, dal 14
novembre al 6 dicembre 2015, e proporrà una selezione di quilt (le caratteristiche opere tessili realizzate
con tecniche patchwork) che riproducono alcune tra le tipiche decorazioni che abbelliscono le facciate dei
palazzi del centro storico della città veneta.
Quest’anno le artiste di Patchwork Idea hanno studiato e rappresentato i motivi decorativi e i fregi che
decoravano i palazzi del centro storico trevigiano, una particolarità che ha reso alla città l’appellativo di
“Urbs picta”. Un attento studio ha permesso di riprodurne forme, proporzioni e colori: ne sono scaturiti
così 21 arazzi, che durante la mostra saranno affiancati da una quarantina di altri lavori liberamente
ispirati a Treviso.
Le 21 opere del progetto “Treviso città dipinta” sono state realizzate in occasione della partecipazione di
Patchwork Idea al Carrefour Européen du Patchwork (Val d’Argent – Francia, 16 – 19 settembre 2015), la
principale manifestazione europea dedicata all’arte del patchwork. L’associazione è stata la sola realtà
italiana invitata al prestigioso salone, al quale ha partecipato come ambasciatrice del patchwork
nazionale.
I quilt ispirati agli affreschi trevigiani sono stati realizzati con cotoni americani e ricorrendo a tecniche
diverse, dal tradizionale all’appliqué. La scelta dei colori è rimasta fedele a quella compiuta dagli artisti che
decorarono le facciate cittadine a partire dall’epoca comunale, dal rosso al rosa, dall’ocra al verde. Accanto
ai lavori che riproducono fregi e decorazioni murali ve ne sono infine altri che riprendono scorci e vedute
tipiche trevigiane.
“Nell’antichità – spiega Franca Berto Massimo, presidente di Patchwork Idea - la promozione del territorio
avveniva attraverso la creazione e la circolazione di dipinti, che immortalavano il fascino e la specificità del
paesaggio. Oggi, con la moltiplicazione di mezzi e canali, attraverso l’arte tessile vogliamo recuperare il
valore artistico di tale promozione. Il patchwork diventa uno strumento capace di comunicare il valore del
territorio attraverso il valore dell’arte”.
Come è ormai tradizione, la mostra sarà affiancata da un percorso culturale volto ad approfondire e
ampliare la tematica scelta. Saranno quattro gli appuntamenti in programma a Ca’ Da Noal e
permetteranno di spaziare in epoche differenti e forme di abbellimento della città attraverso l’arte diverse:
dalla decorazione dei palazzi cittadini in epoca antica attraverso l’affresco, a quella contemporanea con le
istallazioni dell’artista trevigiano Mario Martinelli (alcune peraltro dislocate nel centro storico di Treviso),
a quella avveniristica della street art.
Si inizierà venerdì 20 novembre (ore 17,00) con l’incontro pubblico “Ritagli di Urbs Picta: i dipinti murali di
Treviso ispirano il patchwork” a cura della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedicato alla propria
ricerca “Treviso Urbs Picta”, alla quale le stesse artiste si sono ispirate nello scegliere di dedicare agli
affreschi della città le proprie opere, con un focus sugli affreschi riprodotti da Patchwork Idea; quindi
domenica 22 novembre (ore 10,00), sempre con la Fondazione Benetton Studi Ricerche verrà organizzata
una visita tematica alla città, “Ritagli di Urbs Picta: alla scoperta degli affreschi di Treviso”, alla scoperta
delle sue facciate decorate.
Il terzo appuntamento, venerdì 27 novembre (ore 17,00), intitolato “L’arte nelle città oggi: le ombre di
Mario Martinelli” vedrà l’intervento di Mario Martinelli, artista trevigiano conosciuto ed apprezzato in
tutto il mondo per le sue “ombre”: Martinelli “cattura” l’ombra umana e la riveste di una maglia di rete
che la rende visibile, in forma di nuovo graffito plastico, dai muri delle città. A Treviso sono presenti alcune
sue creazioni, dall’ombra di Giuseppe Mazzotti a quella di Giovanni Comisso, alla celebre Tuffatrice; tuttavia
le sue opere sono presenti in tutto il mondo (Venezia, Milano. Parigi, Toronto, Montreal, Tokyo e molte
altre).
Venerdì 4 dicembre (ore 16,00) si terminerà con un incontro dedicato alla street art e alle sue applicazioni
moderne, “Dai muri alle vetrine: ridipingere la città del domani”, organizzato in collaborazione con
Treviso Comic Book Festival, il festival internazionale del fumetto e dell’illustrazione di Treviso, ideatore
anche del progetto "100vetrine", che durante la manifestazione (ogni anno a fine settembre), coinvolge gli
artisti del fumetto nella decorazione delle vetrine dei negozi del centro, facendo rivivere a Treviso la
vivacità – in chiave moderna - della urbs picta. All’appuntamento conclusivo interverrà l’artista e writer
Joys: in bilico tra undeground e istituzionale, la sua ricerca è stata riconosciuta dagli addetti ai lavori del
sistema dell’arte come inedita e personalissima grazie anche al suo maniacale studio del lettering, forme
che nel tempo si stratificano e si arricchiscono di livelli e linee costruendo labirinti impossibili, dove nulla è
lasciato al caso e le forme ubbidiscono sempre a precise regole logiche e geometriche. Da anni Joys, che
vive e lavora a Padova, ha esteso il suo linguaggio anche alla scultura, utilizzando materiali diversi ma
mantenendo sempre uno stile unico, quello stesso stile che da 20 anni lo rende inconfondibile sui muri di
tutto il mondo.
Non mancherà infine, come ogni anno, accanto alla possibilità di ammirare i lavori delle artiste,
l’opportunità di mettersi in gioco, provando a realizzare dei piccoli oggetti con stoffe, ago e filo: tutti i
giorni per l’intera durata dell’esposizione i visitatori potranno partecipare ai mini corsi condotti dalle socie
di Patchwork Idea (prenotazioni presso la mostra o al numero telefonico del museo, 0422 544864 –
544895). Quest’anno, inoltre, sarà introdotto un mini corso di affresco, a cura dell’associazione Tarvisium
Gioiosa, per tutti coloro che vorranno provare a decorare la tela con tempera e pennello sabato 21
novembre alle 10.00 (per gli adulti) e alle 16.00 (per i bambini).
La mostra è sostenuta e patrocinata dal Comune di Treviso.
Per informazioni: www.patchworkidea.net
Ufficio stampa Associazione Patchwork Idea
Koiné Comunicazione
Ilaria Tonetto
Cell. 348 8243386
ilaria@koinecomunicazione.it
14
novembre 2015
Treviso città dipinta
Dal 14 novembre al 06 dicembre 2015
disegno e grafica
Location
CASA ROBEGAN
Treviso, Via Antonio Canova, 38, (Treviso)
Treviso, Via Antonio Canova, 38, (Treviso)
Sito web
www.patchworkidea.net




