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Raffaele Scaglione – Parole dipinte
L’Artista italiano presenta in questa mostra la ricerca di un nuovo linguaggio che coinvolga la parola scritta che si unisce a un’inedita realtà del mondo che appare tendenzialmente dominato dall’immagine visiva.
Comunicato stampa
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La mostra dal titolo “Parole dipinte” è promossa dall' ARTESTUDIO 26, punto di riferimento significativo nella planimetria artistica di una città fortemente europea come Milano. Lo spazio oltre a vivacizzare ricognizioni ad ampio raggio di tendenze che caratterizzano l’arte contemporanea, offre lezioni tecniche e teoriche e conferenze di illustri artisti e intellettuali italiani del secondo Novecento. L’esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell’Arte Contemporanea, che firma anche il testo in catalogo, dal titolo “Parole dipinte ” riunisce opere dell'artista Raffaele Scaglione, apparso agli occhi della critica europea come vivace e innovativa figura dell’arte contemporanea, e capaci di segnare, comunicare e movimentare il linguaggio di un'icona come Papa Francesco. La presenza di artisti affermati e di altri più giovani nel panorama delle scelte che l' ARTESTUDIO 26 propone lascia intendere la capacità di leggere la storicità, di scoprire il nuovo, di rompere con un passato troppo vischioso e riscrivere anche una sorta di taccuino del futuro.
Scrive Carlo Franza : “Oggi la ricerca di un nuovo linguaggio che coinvolga la parola scritta si unisce a un’inedita realtà del mondo che appare tendenzialmente dominato dall’immagine visiva; in contemporanea si assiste anche a un progressivo e prorompente aumento dell'oralità, abbondantemente adottata anche grazie all'uso del video, delle tecnologie informatiche e dei progetti per il web. Si avvertirà in questa storia della parola, in questa lunga storia che coinvolge la scrittura e l’immagine, come sia avvenuto un passaggio importante anche per Raffaele Scaglione, passaggio che nel suo rispettoso lavoro è in linea con l’evoluzione avvenuta nel linguaggio e nella comunicazione; quelle frasi di Papa Francesco che appartengono ormai a un linguaggio globale, di fede e di fratellanza umana, sono entrate significativamente nel capitolo “Buonasera” di Raffaele Scaglione. “Mi hanno scelto dalla fine del mondo”, “ciao sono Papa Bergoglio dammi del tu”, “arroganza economica”. “globalizzazione dell'indifferenza” sono alcune delle frasi catapultate nelle opere recenti di Scaglione, tanto che l'opera del nostro si pone come archivio d'informazioni. Scaglione in questo modo manifesta di abitare la cultura globale, e questo l'aveva già annunciato nel “Diluvio immaginale” poi ancor più sottolineato nella mostra “la logica cigola”, oggi poi con il capitolo di “Buonasera” va oltre, nel senso che una mostra d'arte non è più il risultato finale di un processo, il suo “happy ending”, ma un luogo di produzione. Le opere infatti hanno una struttura scenografica che ruota attorno alla scrittura che contempla le bandiere del mondo, ovvero il mondo intero, il globale. Così facendo Raffaele Scaglione elabora processi d'esplorazione che permettono di rendere intellegibile la nostra epoca, il tutto mediato dalla possibilità d’uso di nuove tecnologie e della loro potenziale applicazione nelle arti; così facendo stabilisce nuovi collegamenti tra finzione e documentario”.
Biografia dell'artista
Raffaele Scaglione nasce nel 1945, vive e lavora tra Milano e Finale Ligure. Mostre personali in più città italiane. Vince il Premio dei Musei al Premio delle Arti-Premio della Cultura per l'edizione XXVI al Circolo della Stampa di Milano. Nel marzo 2015 è invitato dallo Storico dell'arte Prof. Carlo Franza alla Mostra “I Quattro elementi del mondo” al Circolo della Stampa di Milano; evento per Expo 2015. E ancora nel marzo 2015 l'illustre Storico dell'Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza presenta la sua mostra antologica dal titolo “ Buonasera” a Palazzo Borghese a Firenze nel Progetto “Il museo dei musei”; evento per Expo 2015.Nell’ottobre 2015 è ancora il Prof. Carlo Franza ad inaugurare la mostra evento “Parole dipinte” a conclusione dell’Expo Milano 2015 presso Artestudio 26 a Milano.
Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, poi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la sua rubrica “Scenari dell'arte”. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008. Nel 2013 vince il Premio Berlino per la Critica d'Arte.
Scrive Carlo Franza : “Oggi la ricerca di un nuovo linguaggio che coinvolga la parola scritta si unisce a un’inedita realtà del mondo che appare tendenzialmente dominato dall’immagine visiva; in contemporanea si assiste anche a un progressivo e prorompente aumento dell'oralità, abbondantemente adottata anche grazie all'uso del video, delle tecnologie informatiche e dei progetti per il web. Si avvertirà in questa storia della parola, in questa lunga storia che coinvolge la scrittura e l’immagine, come sia avvenuto un passaggio importante anche per Raffaele Scaglione, passaggio che nel suo rispettoso lavoro è in linea con l’evoluzione avvenuta nel linguaggio e nella comunicazione; quelle frasi di Papa Francesco che appartengono ormai a un linguaggio globale, di fede e di fratellanza umana, sono entrate significativamente nel capitolo “Buonasera” di Raffaele Scaglione. “Mi hanno scelto dalla fine del mondo”, “ciao sono Papa Bergoglio dammi del tu”, “arroganza economica”. “globalizzazione dell'indifferenza” sono alcune delle frasi catapultate nelle opere recenti di Scaglione, tanto che l'opera del nostro si pone come archivio d'informazioni. Scaglione in questo modo manifesta di abitare la cultura globale, e questo l'aveva già annunciato nel “Diluvio immaginale” poi ancor più sottolineato nella mostra “la logica cigola”, oggi poi con il capitolo di “Buonasera” va oltre, nel senso che una mostra d'arte non è più il risultato finale di un processo, il suo “happy ending”, ma un luogo di produzione. Le opere infatti hanno una struttura scenografica che ruota attorno alla scrittura che contempla le bandiere del mondo, ovvero il mondo intero, il globale. Così facendo Raffaele Scaglione elabora processi d'esplorazione che permettono di rendere intellegibile la nostra epoca, il tutto mediato dalla possibilità d’uso di nuove tecnologie e della loro potenziale applicazione nelle arti; così facendo stabilisce nuovi collegamenti tra finzione e documentario”.
Biografia dell'artista
Raffaele Scaglione nasce nel 1945, vive e lavora tra Milano e Finale Ligure. Mostre personali in più città italiane. Vince il Premio dei Musei al Premio delle Arti-Premio della Cultura per l'edizione XXVI al Circolo della Stampa di Milano. Nel marzo 2015 è invitato dallo Storico dell'arte Prof. Carlo Franza alla Mostra “I Quattro elementi del mondo” al Circolo della Stampa di Milano; evento per Expo 2015. E ancora nel marzo 2015 l'illustre Storico dell'Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza presenta la sua mostra antologica dal titolo “ Buonasera” a Palazzo Borghese a Firenze nel Progetto “Il museo dei musei”; evento per Expo 2015.Nell’ottobre 2015 è ancora il Prof. Carlo Franza ad inaugurare la mostra evento “Parole dipinte” a conclusione dell’Expo Milano 2015 presso Artestudio 26 a Milano.
Biografia del curatore
Carlo Franza, nato nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, poi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la sua rubrica “Scenari dell'arte”. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte, il Premio Città di Alassio nel 1980, il Premio Barocco-Città di Gallipoli nel 1990, il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008. Nel 2013 vince il Premio Berlino per la Critica d'Arte.
14
ottobre 2015
Raffaele Scaglione – Parole dipinte
Dal 14 al 31 ottobre 2015
arte contemporanea
Location
ARTESTUDIO 26
Milano, Via Padova, 26, (Milano)
Milano, Via Padova, 26, (Milano)
Orario di apertura
martedì e mercoledì ore 10 – 18, visitabile in giorni e orari diversi previo appuntamento al 338.9197709
Vernissage
14 Ottobre 2015, ore 18.00
Autore
Curatore




