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Liam Gillick – Four developments and a thought collective
personale di Liam Gillick
Comunicato stampa
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“Un’analista veramente isolato è impossibile (...). Un investigatore isolato senza pregiudizi e tradizione, senza influenze della società su di lui e senza che mostri gli effetti che l’evoluzione ha avuto sulla società, sarebbe cieco e senza pensieri. Pensare è un’azione collettiva (…). Il risultato di quest’azione è una certa immagine, che è visibile da chiunque faccia parte della società in maniera attiva, o un pensiero, anch’esso chiaro ai soli membri della collettività. Quello che noi pensiamo e come lo vediamo dipende dal pensiero collettivo a cui apparteniamo. (Ludvik Fleck, 1935).
Questa mostra è il primo passaggio verso l’investigazione del modo in cui uno stile di pensiero colleghi membri di un gruppo attraverso le loro idee, il modo in cui comunicano e i metodi da loro utilizzati.
La maniera in cui queste idee influenzano la soggettività dell’arte si riflette in una serie di nuovi testi scritti.
Tramite uno scambio di idee emerge un unico pensiero collettivo. Un pensiero collettivo che è connesso ad un particolare umore e attraverso il cui accordo o disaccordo uno stile di pensiero si sviluppa.
La mostra presenta una nuova serie di strutture apparentemente razionali, comprese le variazioni di cubo astratte e i lavori a muro. Queste dialogano con una serie di testi posizionati sopra le varie porte della galleria. Ogni testo contrappone le nozioni di un pensiero collettivo agli elementi attivi dello stile di pensiero.
Partendo da Ludvik Flecj, la teorica Mary Douglas definisce che lo stile di pensiero “… consiste in elementi attivi, che influenzano la maniera in cui i membri della collettività vedono e pensano al mondo, e agli elementi passivi, la somma dei quali è percepita come realtà oggettiva.”
Proseguendo con un interesse verso la tensione tra astrazione, come schierata sotto il regime del capitale globale dell’individuo in relazione al gruppo, questa mostra presenta una serie di strutture che ribadiscono l’aspetto costruito di astrazione in relazione alla percezione di fatti utili”.
Liam Gillick
Liam Gillick, nato ad Aylesbury, Regno Unito, nel 1964, vive e lavora a New York. Tra le sue più recenti mostre va segnalata quella allo Stedelijk Museum/Holland Festival ad Amsterdam. Ha rappresentato la Germania durante la Biennale di Venezia nel 2009. Attualmente è presente con lavori alla Biennale di Istanbul, alla Biennale di Kaunus (Lituania) e alla Biennale di Mosca. Un libro intitolato “From nineteen-ninety A to nineteen-ninety B” è stato pubblicato da JRP_Ringier nel 2015. Nel 2016 la Columbia University Press stamperà il suo più recente libro di scritti teorici intitolato: “Industry and Intelligence: Contemporary Art Since 1820”.
10
settembre 2015
Liam Gillick – Four developments and a thought collective
Dal 10 settembre al 24 ottobre 2015
arte contemporanea
Location
GALLERIA ALFONSO ARTIACO
Napoli, Piazza dei Martiri, 58, (Napoli)
Napoli, Piazza dei Martiri, 58, (Napoli)
Orario di apertura
da lunedì a sabato ore 10-20
Vernissage
10 Settembre 2015, ore 19
Autore




