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Massimo Ferri – Tra segni e parole. Chine e acquerelli
Alla Galleria Arianna Sartori si inaugura Venerdì 4 Settembre un’importante personale che mira a mettere in evidenza la produzione artistica di chine e acquerelli dell’artista Massimo Ferri e Mercoledì 9 Settembre presentazione del libro: Massimo Ferri Lasciando al tempo il tuo tempo, poesie e opere
Comunicato stampa
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Alla Galleria Arianna Sartori di Mantova, in via Cappello 17, si inaugura, Venerdì 4 Settembre alle ore 18, un'importante mostra personale che mira a mettere in evidenza la produzione arti-stica di chine e acquerelli dell'artista mantovano Massimo Ferri.
Tra le figure più interessanti del panorama artistico italiano, riconosciuto e premiato per la pro-pria produzione d'arte in Italia e all'estero, e definito dal critico Giorgio Falossi come "uno dei più importanti acquerellisti del nostro tempo", Massimo Ferri si riconferma artista poliedrico e completo, capace di utilizzare in maniera eccelsa diversi mezzi espressivi, dagli acquerelli al bronzo, dalla china al pastello, ma sempre riuscendo a suscitare nell'osservatore sensazioni in-tense, che lo portano a sognare e a immergersi nella profondità dell'opera.
"Tra segni e parole" è una mostra che trae ispirazione dalle esperienze personali e dalle imma-gini vissute dall'artista, visioni lacustri e fluviali, gondole e nature morte, architetture ed evoca-zioni di paesi e città, che tanto hanno significato per lui e che generosamente ce ne fa dono, non imponendo il suo messaggio, ma lasciando che ognuno possa trovare il proprio senso. La trasparenza data dalla scelta dell'acquerello e il tratto veloce e sciolto del pennello portano l'os-servatore a non concentrarsi sui dettagli e sulle forme isolate, ma a guardare l'insieme e a per-dersi nella bellezza della natura e dei piccoli cari oggetti, che tanto possono emozionare ognuno di noi. Sono immagini che rappresentano un punto di partenza per qualcosa di profondo, te-stimonianza del mondo che ci circonda, ma che lasciano a tutti noi un sentimento di libertà nell'abbandonarci al riaffiorare e scorrere nella nostra mente di immagini della memoria. Hei-degger sosteneva che soltanto nella rappresentazione dell'arte si manifestasse la vera natura de-gli oggetti, e che questa fosse una sola, senza spazio per le interpretazioni, ma, in questo caso, l'opera dell'artista evoca sì una verità, ma una verità sempre diversa a seconda dell'infinita dei momenti e degli sguardi dell'osservatore.
Beatrice Bianca Bertoli, Storica dell'arte
Tra le figure più interessanti del panorama artistico italiano, riconosciuto e premiato per la pro-pria produzione d'arte in Italia e all'estero, e definito dal critico Giorgio Falossi come "uno dei più importanti acquerellisti del nostro tempo", Massimo Ferri si riconferma artista poliedrico e completo, capace di utilizzare in maniera eccelsa diversi mezzi espressivi, dagli acquerelli al bronzo, dalla china al pastello, ma sempre riuscendo a suscitare nell'osservatore sensazioni in-tense, che lo portano a sognare e a immergersi nella profondità dell'opera.
"Tra segni e parole" è una mostra che trae ispirazione dalle esperienze personali e dalle imma-gini vissute dall'artista, visioni lacustri e fluviali, gondole e nature morte, architetture ed evoca-zioni di paesi e città, che tanto hanno significato per lui e che generosamente ce ne fa dono, non imponendo il suo messaggio, ma lasciando che ognuno possa trovare il proprio senso. La trasparenza data dalla scelta dell'acquerello e il tratto veloce e sciolto del pennello portano l'os-servatore a non concentrarsi sui dettagli e sulle forme isolate, ma a guardare l'insieme e a per-dersi nella bellezza della natura e dei piccoli cari oggetti, che tanto possono emozionare ognuno di noi. Sono immagini che rappresentano un punto di partenza per qualcosa di profondo, te-stimonianza del mondo che ci circonda, ma che lasciano a tutti noi un sentimento di libertà nell'abbandonarci al riaffiorare e scorrere nella nostra mente di immagini della memoria. Hei-degger sosteneva che soltanto nella rappresentazione dell'arte si manifestasse la vera natura de-gli oggetti, e che questa fosse una sola, senza spazio per le interpretazioni, ma, in questo caso, l'opera dell'artista evoca sì una verità, ma una verità sempre diversa a seconda dell'infinita dei momenti e degli sguardi dell'osservatore.
Beatrice Bianca Bertoli, Storica dell'arte
04
settembre 2015
Massimo Ferri – Tra segni e parole. Chine e acquerelli
Dal 04 al 17 settembre 2015
arte contemporanea
disegno e grafica
disegno e grafica
Location
GALLERIA ARIANNA SARTORI
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Orario di apertura
dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Domenica 13 settembre 15.30-19.00. Chiuso festivi.
Vernissage
4 Settembre 2015, ore 18.00
Autore
Curatore


