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Il Novecento in dieci opere
Il prossimo incontro de Il Novecento in dieci opere è un dialogo tra Luca Bertolo e Davide Ferri attorno a The Studio (1969) di Philip Guston, uno dei dipinti che segnano la definitiva svolta, all’interno del lavoro del grande pittore americano, dall’espressionismo astratto alla figurazione.
Comunicato stampa
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Roma, giugno 2015 – smART – polo per l’arte è lieta di annunciare il quinto appuntamento de Il Novecento in dieci opere, una riflessione tra Luca Bertolo, artista, e Davide Ferri, attorno a The Studio (1969) di Philip Guston, uno dei dipinti che segnano la definitiva svolta, all’interno del lavoro del grande pittore americano, dall’espressionismo astratto alla figurazione.
Il Novecento in dieci opere è una serie di incontri che nasce con l’intento di raccontare dieci opere del secolo scorso per riflettere su alcuni aspetti dell’arte di oggi.
Il Novecento in dieci opere non è però un corso di storia dell’arte contemporanea, né il tentativo di restituire una visione esaustiva e organica del Novecento, sullo sfondo di un qualche canone.
Il Novecento in dieci opere è piuttosto una serie di conversazioni che si svolgono alla luce di un singolo lavoro: sono ammesse divagazioni, ma durante ogni dialogo l’immagine dell’opera scelta è sempre lì, proiettata alle spalle degli astanti.
A parlare delle opere non sono necessariamente degli specialisti, ma artisti, scrittori, teorici, che intrattengono con quelle un legame affettivo o di lunga consuetudine.
Il Novecento in dieci opere, attraverso il disvelamento di predilezioni o magari idiosincrasie o semplicemente riprendendo il filo di dialoghi interrotti, vuole provare a contraddire quella che sembra una lacuna della critica attuale: la difficoltà a parlare di singole opere (certo, ci sono delle eccezioni, la collana One Work di Afterall Books è un luminoso esempio), a favore di generiche riflessioni sulle pratiche o sulle poetiche, spesso più rassicuranti.
4 febbraio - Claudio Verna
Marcel Duchamp, Grande Vetro, 1915-23
4 marzo – Riccardo Falcinelli
Andy Warhol, Brillo Boxes, 1964
1 aprile – Claudio Zambianchi
Claude Monet, Le Ninfee dell’Orangerie, 1920-26
13 maggio – Franco Guerzoni
Luigi Ghirri, Modena, 1973
10 giugno – Luca Bertolo
Philip Guston, The Studio, 1969 8 luglio – Italo Zuffi
Bruce Nauman, A Cast of the Space under My Chair, 1965-68
23 settembre – Chiara Camoni
Costantin Brancusi, Porta, 1914-16
*ottobre – Daniele Balicco
Alberto Burri, Cretto di Gibellina, 1989
novembre – Cecilia Canziani
Cindy Sherman, Untitled Film Stills, 1977-80
dicembre – Pier Luigi Tazzi
Rirkrit Tiravanija, Untitled (Fear Eats the Soul), 1994
* da ottobre a dicembre date da definire
Davide Ferri (Forlì, 1974) vive a Roma ed è critico e curatore indipendente. È docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Rimini. Ha curato diverse mostre e progetti in alcune gallerie e musei d’arte contemporanea, tra i quali, di recente, Franco Guerzoni - Nessun luogo, da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri alla Triennale di Milano, La figurazione inevitabile. Una scena della pittura oggi al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e, con Antonio Grulli, Sentimiento Nuevo. Incontri sulla nuova critica e scrittura d’arte in Italia al Museo MAMbo di Bologna.
Luca Bertolo (Milano, 1968). Laureato in Scienze dell'Informazione all'Università Statale di Milano (1992) e diplomato in pittura all'Accademia di Brera nel 1998, ha vissuto a São Paulo, Londra, Berlino e Vienna. Dal 2006 abita in un paese sulle Alpi Apuane. Ha partecipato a mostre personali e collettive tra cui GAM, Torino, 2014, GNAM, Roma 2013, Centro Luigi Pecci, Prato 2013, 2007; Nomas Foundation, Roma 2012; MACRO, Roma 2009; Biennale di Praga, 2009; Arcade, Londra 2009; Wilde Gallery, Berlino 2008; Assab One, Milano 2007; The Front Room Gallery, New York 2005, 2010. E' stato artist in residence all'estero in diversi spazi pubblici e privati. Dal 2010 al 2012 ha insegnato all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 2014 insegna in un Master of Fine Arts presso la SACI (Studio Art Centers International), Firenze.
Il Novecento in dieci opere è una serie di incontri che nasce con l’intento di raccontare dieci opere del secolo scorso per riflettere su alcuni aspetti dell’arte di oggi.
Il Novecento in dieci opere non è però un corso di storia dell’arte contemporanea, né il tentativo di restituire una visione esaustiva e organica del Novecento, sullo sfondo di un qualche canone.
Il Novecento in dieci opere è piuttosto una serie di conversazioni che si svolgono alla luce di un singolo lavoro: sono ammesse divagazioni, ma durante ogni dialogo l’immagine dell’opera scelta è sempre lì, proiettata alle spalle degli astanti.
A parlare delle opere non sono necessariamente degli specialisti, ma artisti, scrittori, teorici, che intrattengono con quelle un legame affettivo o di lunga consuetudine.
Il Novecento in dieci opere, attraverso il disvelamento di predilezioni o magari idiosincrasie o semplicemente riprendendo il filo di dialoghi interrotti, vuole provare a contraddire quella che sembra una lacuna della critica attuale: la difficoltà a parlare di singole opere (certo, ci sono delle eccezioni, la collana One Work di Afterall Books è un luminoso esempio), a favore di generiche riflessioni sulle pratiche o sulle poetiche, spesso più rassicuranti.
4 febbraio - Claudio Verna
Marcel Duchamp, Grande Vetro, 1915-23
4 marzo – Riccardo Falcinelli
Andy Warhol, Brillo Boxes, 1964
1 aprile – Claudio Zambianchi
Claude Monet, Le Ninfee dell’Orangerie, 1920-26
13 maggio – Franco Guerzoni
Luigi Ghirri, Modena, 1973
10 giugno – Luca Bertolo
Philip Guston, The Studio, 1969 8 luglio – Italo Zuffi
Bruce Nauman, A Cast of the Space under My Chair, 1965-68
23 settembre – Chiara Camoni
Costantin Brancusi, Porta, 1914-16
*ottobre – Daniele Balicco
Alberto Burri, Cretto di Gibellina, 1989
novembre – Cecilia Canziani
Cindy Sherman, Untitled Film Stills, 1977-80
dicembre – Pier Luigi Tazzi
Rirkrit Tiravanija, Untitled (Fear Eats the Soul), 1994
* da ottobre a dicembre date da definire
Davide Ferri (Forlì, 1974) vive a Roma ed è critico e curatore indipendente. È docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Rimini. Ha curato diverse mostre e progetti in alcune gallerie e musei d’arte contemporanea, tra i quali, di recente, Franco Guerzoni - Nessun luogo, da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri alla Triennale di Milano, La figurazione inevitabile. Una scena della pittura oggi al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e, con Antonio Grulli, Sentimiento Nuevo. Incontri sulla nuova critica e scrittura d’arte in Italia al Museo MAMbo di Bologna.
Luca Bertolo (Milano, 1968). Laureato in Scienze dell'Informazione all'Università Statale di Milano (1992) e diplomato in pittura all'Accademia di Brera nel 1998, ha vissuto a São Paulo, Londra, Berlino e Vienna. Dal 2006 abita in un paese sulle Alpi Apuane. Ha partecipato a mostre personali e collettive tra cui GAM, Torino, 2014, GNAM, Roma 2013, Centro Luigi Pecci, Prato 2013, 2007; Nomas Foundation, Roma 2012; MACRO, Roma 2009; Biennale di Praga, 2009; Arcade, Londra 2009; Wilde Gallery, Berlino 2008; Assab One, Milano 2007; The Front Room Gallery, New York 2005, 2010. E' stato artist in residence all'estero in diversi spazi pubblici e privati. Dal 2010 al 2012 ha insegnato all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 2014 insegna in un Master of Fine Arts presso la SACI (Studio Art Centers International), Firenze.
10
giugno 2015
Il Novecento in dieci opere
10 giugno 2015
arte moderna e contemporanea
incontro - conferenza
incontro - conferenza
Location
smART – POLO PER L’ARTE
Roma, Piazza Crati, 6/7, (Roma)
Roma, Piazza Crati, 6/7, (Roma)
Vernissage
10 Giugno 2015, h 18.45
Autore
Curatore




