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Cesare Pietroiusti – Paesaggi visivi, costruzioni linguistiche e immagini acustiche
L’intervento di Cesare Pietroiusti nella Cappella del Manto conclude la riflessione sul paesaggio iniziata con la mostra “Vaalbara” con Giovanni Giaretta e Renato Leotta in Galleria FuoriCampo a Siena.
Comunicato stampa
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La galleria FuoriCampo presenta la conferenza/performance di Cesare Pietroiusti Paesaggi visivi, costruzioni linguistiche e immagini acustiche che avrà luogo sabato 18 aprile ore 16.45 nella Cappella del Manto, all'interno del complesso museale del Santa Maria della Scala. L'intervento di Cesare Pietroiusti conclude la riflessione sul paesaggio iniziata con la mostra “Vaalbara” con Giovanni Giaretta e Renato Leotta.
Il paesaggio è una concatenazione di immagini “coerenti” e “condivise”, che seguono una logica di attesa e svelamento, oppure esso può porsi come un'interruzione dell'abituale modo di pensare e agire nel mondo. L'intervento che Cesare Pietroiusti presenterà nella Cappella del Manto intende creare una riflessione sul rapporto tra la dimensione visiva del paesaggio e la sua descrizione in termini verbali. Attraverso la visione e la descrizione di alcuni celebri esempi della storia dell'arte nella città di Siena, Pietroiusti cercherà di esplorare la dimensione linguistica e vocale legata alla concettualizzazione del paesaggio, alle sue funzioni e ai suoi effetti; una lettura trasversale delle componenti mentali associate alla costruzione del pensiero di sé, che ricostruisce luoghi e visioni tradotti in forma di parola. Il paesaggio è ciò che si guarda ma anche ciò che si crede di guardare, in un rimando di mimesis in cui verifichiamo costantemente l'attinenza con quello che immaginavamo. Il paesaggio ci informa di sé ed è informato di noi in una dialettica continua, in quanto soggetti protagonisti della sua forma e della sua lettura, oltre che elementi che appartengono allo stesso insieme.
In galleria FuoriCampo sarà ancora visibile Effetto Majorana (la solfatara, recording of disapperance) 2014, video inedito, realizzato da Giovanni Giaretta e Renato Leotta, che documenta alcuni esercizi di sparizione nello spazio.
Per il coordinamento: Dott.ssa Michela Eremita
Si ringrazia l'Assessorato alla Cultura del Comune di Siena.
Cesare Pietroiusti è nato nel 1955 a Roma, dove attualmente vive. Arriva all'arte da studi di medicina, con una tesi in clinica psichiatrica alla fine degli anni '70. I suoi libri d'artista Pensieri non-Funzionali (1997) - Pensieri non funzionali (2000) documentano molti dei suoi progetti, realizzati e non-realizzati (www.nonfunctionalthoughts.net). Singolarmente o come membro di collettivi, Pietroiusti ha esposto dal 1977, in spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero, tra cui "Exhibit A" (Serpentine Gallery, Londra, 1992); "Nowhere" (Louisiana Museum, Humlebæk, 1996); Biennale di Venezia (1990, 1999, 2003); Biennale di Tirana (2005), Performa 07, New York (2007) e la Biennale di Atene (2009). Sue mostre personali sono ospitate a Jartrakor, Roma (1978, 1980, 1983, 1984, 1985), Studio Casoli, Milano (1987), Galleria Alice, Roma (1989); Galleria Primo Piano, Roma (1994); Ikon Gallery, Birmingham (2007); MAMbo, Bologna (2008, con Stefano Arienti); Galleria Franco Soffiantino, Torino (2009); e Wilkinson Gallery, Londra (2009). Pietroiusti è stato professore presso l'Università di Venezia (IUAV) dal 2004 ed è professore presso l'Art Institute di Boston (2009-in corso), nonché curatore del programma di residenza Fondazione Ratti a Como (2007-2011). Co-fondatore di molti progetti gestiti da artisti, tra cui lo spazio sperimentale Jartrakor a Roma (1977-1985), il Gruppo di Piombino (1986-1992), Giochi del Senso e / o nonsenso (1996), Oreste (1997-2001), Nomads e residenti a New York (2000-2001), Lu Cafausu (2007-in corso), Trastevere 259 (2009-in corso), e Museo dell'Arte Italiana in esilio (2010-in corso). Pietroiusti ha in mano (2012-in corso) la gestione una clinica medica quasi in fallimento a Roma.
Il paesaggio è una concatenazione di immagini “coerenti” e “condivise”, che seguono una logica di attesa e svelamento, oppure esso può porsi come un'interruzione dell'abituale modo di pensare e agire nel mondo. L'intervento che Cesare Pietroiusti presenterà nella Cappella del Manto intende creare una riflessione sul rapporto tra la dimensione visiva del paesaggio e la sua descrizione in termini verbali. Attraverso la visione e la descrizione di alcuni celebri esempi della storia dell'arte nella città di Siena, Pietroiusti cercherà di esplorare la dimensione linguistica e vocale legata alla concettualizzazione del paesaggio, alle sue funzioni e ai suoi effetti; una lettura trasversale delle componenti mentali associate alla costruzione del pensiero di sé, che ricostruisce luoghi e visioni tradotti in forma di parola. Il paesaggio è ciò che si guarda ma anche ciò che si crede di guardare, in un rimando di mimesis in cui verifichiamo costantemente l'attinenza con quello che immaginavamo. Il paesaggio ci informa di sé ed è informato di noi in una dialettica continua, in quanto soggetti protagonisti della sua forma e della sua lettura, oltre che elementi che appartengono allo stesso insieme.
In galleria FuoriCampo sarà ancora visibile Effetto Majorana (la solfatara, recording of disapperance) 2014, video inedito, realizzato da Giovanni Giaretta e Renato Leotta, che documenta alcuni esercizi di sparizione nello spazio.
Per il coordinamento: Dott.ssa Michela Eremita
Si ringrazia l'Assessorato alla Cultura del Comune di Siena.
Cesare Pietroiusti è nato nel 1955 a Roma, dove attualmente vive. Arriva all'arte da studi di medicina, con una tesi in clinica psichiatrica alla fine degli anni '70. I suoi libri d'artista Pensieri non-Funzionali (1997) - Pensieri non funzionali (2000) documentano molti dei suoi progetti, realizzati e non-realizzati (www.nonfunctionalthoughts.net). Singolarmente o come membro di collettivi, Pietroiusti ha esposto dal 1977, in spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero, tra cui "Exhibit A" (Serpentine Gallery, Londra, 1992); "Nowhere" (Louisiana Museum, Humlebæk, 1996); Biennale di Venezia (1990, 1999, 2003); Biennale di Tirana (2005), Performa 07, New York (2007) e la Biennale di Atene (2009). Sue mostre personali sono ospitate a Jartrakor, Roma (1978, 1980, 1983, 1984, 1985), Studio Casoli, Milano (1987), Galleria Alice, Roma (1989); Galleria Primo Piano, Roma (1994); Ikon Gallery, Birmingham (2007); MAMbo, Bologna (2008, con Stefano Arienti); Galleria Franco Soffiantino, Torino (2009); e Wilkinson Gallery, Londra (2009). Pietroiusti è stato professore presso l'Università di Venezia (IUAV) dal 2004 ed è professore presso l'Art Institute di Boston (2009-in corso), nonché curatore del programma di residenza Fondazione Ratti a Como (2007-2011). Co-fondatore di molti progetti gestiti da artisti, tra cui lo spazio sperimentale Jartrakor a Roma (1977-1985), il Gruppo di Piombino (1986-1992), Giochi del Senso e / o nonsenso (1996), Oreste (1997-2001), Nomads e residenti a New York (2000-2001), Lu Cafausu (2007-in corso), Trastevere 259 (2009-in corso), e Museo dell'Arte Italiana in esilio (2010-in corso). Pietroiusti ha in mano (2012-in corso) la gestione una clinica medica quasi in fallimento a Roma.
18
aprile 2015
Cesare Pietroiusti – Paesaggi visivi, costruzioni linguistiche e immagini acustiche
18 aprile 2015
performance - happening
Location
SANTA MARIA DELLA SCALA
Siena, Piazza Del Duomo, 2, (Siena)
Siena, Piazza Del Duomo, 2, (Siena)
Vernissage
18 Aprile 2015, 16.45
Autore




