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Francesco Bocchini – Un corpo metaforico
Fra taglia e salda il ferro per ottenere degli ordigni che sprigionano un moto convulso, spesso sarcastico, quasi sempre pleonastico. Sfruttando la tecnica dell’assemblage, l’artista ricorre alle armi dell’ironia e del paradosso per ampliare gli aspetti cognitivi e contaminanti della nostra cultura.
Comunicato stampa
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Il Corpo metaforico che dà il titolo a questa mostra è un corpo parcellizzato, alluso, figurato e allo stesso tempo astratto. Interessato alla struttura degli organismi e delle cose, l’artista ha infatti creato degli ibridi (tra ciò che è umano, animale, vegetale e geometrico) che si ricollegano al mito di Iside e Osiride, alle figure di Macrobio, dell’Arcimboldo e dei fratelli siamesi Lazzaro e Giovan Battista Colloredo. Lo spettatore si trova così proiettato all’interno di uno spazio scenico in cui convergono le “curiosità” della natura, della scienza e dell’arte; il risultato è quello di una teratologia che – proprio come le opere in mostra – ci appare sconnessa, in quanto aperta a mille interpretazioni e divagazioni. Non per nulla, sconnesso è anche il rumore provocato dallo sferragliare di questi insoliti meccanismi.
Teste ed elementi rizoidali, membra e cimeli si avvicendano nelle sale della galleria per poi culminare in una vetrinetta che contiene piccoli lamiere sulle quali sono stati dipinti scimmie, uccelli e piante che convivono con le sculture di organi umani non meglio identificati. Ispirandosi ai grandi archivisti del passato, Bocchini crea un personale inventario-catalogo del mondo, stabilendo ambigue relazioni che scardinando l’ordine sistematico della realtà (e della vita, così come noi la concepiamo abitualmente).
Teste ed elementi rizoidali, membra e cimeli si avvicendano nelle sale della galleria per poi culminare in una vetrinetta che contiene piccoli lamiere sulle quali sono stati dipinti scimmie, uccelli e piante che convivono con le sculture di organi umani non meglio identificati. Ispirandosi ai grandi archivisti del passato, Bocchini crea un personale inventario-catalogo del mondo, stabilendo ambigue relazioni che scardinando l’ordine sistematico della realtà (e della vita, così come noi la concepiamo abitualmente).
23
aprile 2015
Francesco Bocchini – Un corpo metaforico
Dal 23 aprile al 24 luglio 2015
arte contemporanea
Location
FAAC – FRANCESCA ANTONINI ARTE CONTEMPORANEA
Roma, Via Di Capo Le Case, 4, (Roma)
Roma, Via Di Capo Le Case, 4, (Roma)
Orario di apertura
martedì - venerdì: 10,30 /13,00 17,00/19,30
chiuso: lunedì mattina, sabato pomeriggio e domenica
Vernissage
23 Aprile 2015, 18,00
Autore
Curatore




