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Giovanni Gaggia – Inventarium
Nasce Canto 217 e inaugura la mostra personale Inventarium di Giovanni Gaggia. Presso Palazzo Costantino-Di Napoli Una meditazione sulla Strage di Ustica
Comunicato stampa
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Nasce Canto 217 e inaugura la mostra personale Inventarium di Giovanni Gaggia. Presso Palazzo Costantino-Di Napoli Una meditazione sulla Strage di Ustica
Canto217 nasce dall’idea di un collettivo di persone che hanno l'obiettivo di convogliare alcune delle più interessanti realtà nazionali contemporanee, inaugurando una serie di eventi culturali a Palermo, sotto la direzione artistica di Giacomo Rizzo. Iniziando l’attività espositiva nella prestigiosa cornice di Palazzo Costantino-Di Napoli.
a trentacinque anni dalla Strage di Ustica Spazio Canto217 ospita la mostra personale Inventarium di Giovanni Gaggia a cura di Serena Ribaudo.
Inventarium come inventario ovvero lista, elenco. Inventarium come “storia di parole e di cose, parole come cose. Prove, testimonianze. Trovate, enumerate, registrate. Sommerse e salvate, archiviate”. E’ dalle fondamentali pagine del Libro della Memoria che Giovanni Gaggia, la cui ricerca artistica si dispiega in una molteplicità di espressioni, diparte per la strutturazione di questa sua “grammatica della memoria”, generando connessioni di persone, cose, pensieri. “Le cose, testimonianze della vita delle persone. Gli oggetti sono tracce. Segni di una presenza. Impronte. Gli utensili, il valore d’uso delle cose” Gli oggetti del vissuto riemergono prepotentemente per trasfigurare in icone sacre ed inattingibili, monumenti alla meditazione sugli umani destini.
Nello stesso clima di sospensione si inserisce la performance di Giovanni Gaggia il quale inizia il suo evento poietico e performativo a Palermo per completarlo simbolicamente a Bologna, città da cui è partito il volo della morte: nella Gallleriapiù (Oltredimore) verrà portata a termine l’incompiuta di Gaggia nel giorno del 35° anniversario della Strage. Diremmo quasi un’inversione di rotta dove Palermo diviene il trampolino di lancio della speranza: invece di tragica destinazione di non-arrivo, la città siciliana è luogo di partenza per un’opera che vedrà il suo completamento nella galleria bolognese diretta da Veronica Veronesi che ha offerto l’ospitalità e la disponibilità alla diffusione di contenuti altri di cui l’arte si fa espressione nel suo significato universale.
Sabato 28 Febbraio 2015 si svolgerà l’incontro dal titolo “L’Arte come linguaggio della Memoria” che si avvarrà della presenza della Presidentessa dell’Associazione Parenti delle Vittime della strage di Ustica, l'ex senatrice Daria Bonfietti, e dei Parenti delle Vittime.
Il vernissage di Inventarium prevede anche la presentazione del catalogo della mostra collettiva Anima Pura. Dialogo tra Sacralità e Contemporaneità che ha avuto luogo proprio a Palazzo Costantino-Di Napoli nel Luglio 2014.
Canto217 nasce dall’idea di un collettivo di persone che hanno l'obiettivo di convogliare alcune delle più interessanti realtà nazionali contemporanee, inaugurando una serie di eventi culturali a Palermo, sotto la direzione artistica di Giacomo Rizzo. Iniziando l’attività espositiva nella prestigiosa cornice di Palazzo Costantino-Di Napoli.
a trentacinque anni dalla Strage di Ustica Spazio Canto217 ospita la mostra personale Inventarium di Giovanni Gaggia a cura di Serena Ribaudo.
Inventarium come inventario ovvero lista, elenco. Inventarium come “storia di parole e di cose, parole come cose. Prove, testimonianze. Trovate, enumerate, registrate. Sommerse e salvate, archiviate”. E’ dalle fondamentali pagine del Libro della Memoria che Giovanni Gaggia, la cui ricerca artistica si dispiega in una molteplicità di espressioni, diparte per la strutturazione di questa sua “grammatica della memoria”, generando connessioni di persone, cose, pensieri. “Le cose, testimonianze della vita delle persone. Gli oggetti sono tracce. Segni di una presenza. Impronte. Gli utensili, il valore d’uso delle cose” Gli oggetti del vissuto riemergono prepotentemente per trasfigurare in icone sacre ed inattingibili, monumenti alla meditazione sugli umani destini.
Nello stesso clima di sospensione si inserisce la performance di Giovanni Gaggia il quale inizia il suo evento poietico e performativo a Palermo per completarlo simbolicamente a Bologna, città da cui è partito il volo della morte: nella Gallleriapiù (Oltredimore) verrà portata a termine l’incompiuta di Gaggia nel giorno del 35° anniversario della Strage. Diremmo quasi un’inversione di rotta dove Palermo diviene il trampolino di lancio della speranza: invece di tragica destinazione di non-arrivo, la città siciliana è luogo di partenza per un’opera che vedrà il suo completamento nella galleria bolognese diretta da Veronica Veronesi che ha offerto l’ospitalità e la disponibilità alla diffusione di contenuti altri di cui l’arte si fa espressione nel suo significato universale.
Sabato 28 Febbraio 2015 si svolgerà l’incontro dal titolo “L’Arte come linguaggio della Memoria” che si avvarrà della presenza della Presidentessa dell’Associazione Parenti delle Vittime della strage di Ustica, l'ex senatrice Daria Bonfietti, e dei Parenti delle Vittime.
Il vernissage di Inventarium prevede anche la presentazione del catalogo della mostra collettiva Anima Pura. Dialogo tra Sacralità e Contemporaneità che ha avuto luogo proprio a Palazzo Costantino-Di Napoli nel Luglio 2014.
27
febbraio 2015
Giovanni Gaggia – Inventarium
Dal 27 febbraio al 31 marzo 2015
arte contemporanea
Location
CANTO217
Palermo, Via Maqueda, 127, (Palermo)
Palermo, Via Maqueda, 127, (Palermo)
Orario di apertura
dal lunedi al sabato h 17.00 alle 20.00
Vernissage
27 Febbraio 2015, h 18
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