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Dalla materia alla luce
Dalla materia alla luce, spiega già nel titolo questa esposizione. Un percorso cronologico che mostra la ricerca artistica svolta da Franco Girondi in cinquant’anni di attività. Dalla tridimensionalità dei Nodi e delle opere materiche con sabbia, stoffe, spago, pizzi e organze ai luminosi acrilici.
Comunicato stampa
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Vedere una mostra di opere disposte in ordine cronologico offre indubbiamente il vantaggio di cogliere il senso di un lungo percorso di ricerca: formale e interiore.
Le due cose in Franco Girondi sono particolarmente connesse tra loro in un dialogo che, come un filo, si snoda da cinquant’anni circa nelle sue creazioni.
Ecco, un filo metaforico e reale, ché per l’artista la dualità è ricorrente, che lega e si dipana, nei Nodi degli anni ‘60, nelle cuciture degli anni ’70, nelle trame di pizzi e stoffe e poi nella bellezza eterea dell’ordito di splendide organze sovrapposte a creare effetti moiré negli ‘80
e ’90. Poi questo filo si trasforma, la materia lascia il posto alla luce attraverso la percezione del colore. L’alba del nuovo millennio vede sorgere linee colorate in tinte luminose che si protendono, intersecano, accolgono la luce che scende dall’alto. Luce giustamente interpretata come un riflesso spirituale, poiché Girondi, nel suo cammino di ricerca, si fonde con l’umanità attraverso la meditazione e la preghiera. E non sarà casuale la preferenza accordata al colore indaco in equilibrio tra rosso e blu, femminile e maschile, per esprimere il bisogno di sublimare, di condurci con lui in una dimensione di trascendenza.
Con un’altra costante, un radar interiore che lo conduce a scegliere sempre soluzioni estetiche
importanti per sé, ma soprattutto per il suo pubblico. Una bellezza formale che attinge le proprie radici nella classicità, ma che si è abbeverata anche agli studi scientifici dell’artista mantovano. Nato nel 1946, egli conclude il suo iter formativo con una laurea in chimica industriale. Un percorso culturale che non può sfuggire all’osservatore attento delle sue opere. In casa ha potuto vedere l’ arte contemporanea collezionata dal padre e conoscere a Milano artisti del calibro di Burri e Fontana, frequentazioni che lo incoraggiano a intraprendere, da autodidatta, lo studio del disegno e dell’arte. Un lungo percorso che prosegue tutt’oggi con la curiosità di sperimentare sempre.
Per la mostra alla galleria 1 Stile Dalla Materia alla luce l’artista ci sorprende con una piccola produzione di piccole opere inedite dedicate a città del mondo: un viaggio geografico simbolico tradotto in materie come metallo, terracotta, legno e, sempre, foglia d’oro.
Un bisogno di ripensare la materia, di impreziosirla, di tornare all’uomo attraverso un percorso di spiritualità che lo ha arricchito. Non è casuale che Girondi abbia scelto per questo “ritorno”
uno spazio intimo come sa essere quello dell’home gallery. I muri di questa casa cinquecentesca sono testimoni di un vissuto che vibra ancora piacevolmente negli animi più sensibili. Uno spazio abitato a lungo mantiene in sé una vocazione all’accoglienza percepibile appena si varca la soglia ed è questo aspetto che accomuna, nelle scelte espositive, gallerista e artisti che accettano di sottomettersi al fascino domestico restituendo alle proprie opere la loro collocazione naturale: la casa!
Le due cose in Franco Girondi sono particolarmente connesse tra loro in un dialogo che, come un filo, si snoda da cinquant’anni circa nelle sue creazioni.
Ecco, un filo metaforico e reale, ché per l’artista la dualità è ricorrente, che lega e si dipana, nei Nodi degli anni ‘60, nelle cuciture degli anni ’70, nelle trame di pizzi e stoffe e poi nella bellezza eterea dell’ordito di splendide organze sovrapposte a creare effetti moiré negli ‘80
e ’90. Poi questo filo si trasforma, la materia lascia il posto alla luce attraverso la percezione del colore. L’alba del nuovo millennio vede sorgere linee colorate in tinte luminose che si protendono, intersecano, accolgono la luce che scende dall’alto. Luce giustamente interpretata come un riflesso spirituale, poiché Girondi, nel suo cammino di ricerca, si fonde con l’umanità attraverso la meditazione e la preghiera. E non sarà casuale la preferenza accordata al colore indaco in equilibrio tra rosso e blu, femminile e maschile, per esprimere il bisogno di sublimare, di condurci con lui in una dimensione di trascendenza.
Con un’altra costante, un radar interiore che lo conduce a scegliere sempre soluzioni estetiche
importanti per sé, ma soprattutto per il suo pubblico. Una bellezza formale che attinge le proprie radici nella classicità, ma che si è abbeverata anche agli studi scientifici dell’artista mantovano. Nato nel 1946, egli conclude il suo iter formativo con una laurea in chimica industriale. Un percorso culturale che non può sfuggire all’osservatore attento delle sue opere. In casa ha potuto vedere l’ arte contemporanea collezionata dal padre e conoscere a Milano artisti del calibro di Burri e Fontana, frequentazioni che lo incoraggiano a intraprendere, da autodidatta, lo studio del disegno e dell’arte. Un lungo percorso che prosegue tutt’oggi con la curiosità di sperimentare sempre.
Per la mostra alla galleria 1 Stile Dalla Materia alla luce l’artista ci sorprende con una piccola produzione di piccole opere inedite dedicate a città del mondo: un viaggio geografico simbolico tradotto in materie come metallo, terracotta, legno e, sempre, foglia d’oro.
Un bisogno di ripensare la materia, di impreziosirla, di tornare all’uomo attraverso un percorso di spiritualità che lo ha arricchito. Non è casuale che Girondi abbia scelto per questo “ritorno”
uno spazio intimo come sa essere quello dell’home gallery. I muri di questa casa cinquecentesca sono testimoni di un vissuto che vibra ancora piacevolmente negli animi più sensibili. Uno spazio abitato a lungo mantiene in sé una vocazione all’accoglienza percepibile appena si varca la soglia ed è questo aspetto che accomuna, nelle scelte espositive, gallerista e artisti che accettano di sottomettersi al fascino domestico restituendo alle proprie opere la loro collocazione naturale: la casa!
08
febbraio 2015
Dalla materia alla luce
Dall'otto al 28 febbraio 2015
arte contemporanea
Location
HOME GALLERY 1 STILE
Mantova, Via Pietro Fortunato Calvi, 51, (Mantova)
Mantova, Via Pietro Fortunato Calvi, 51, (Mantova)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 16-19,30
Vernissage
8 Febbraio 2015, ore 18,00
Autore
Curatore




