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Gianni Politi – Tra queste sale (Malandrino)
Gianni Politi (1986) è un artista romano che ha scelto come medium privilegiato di espressione la pittura.
Comunicato stampa
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Gianni Politi (1986) è un artista romano che ha scelto come medium privilegiato di
espressione la pittura. Dopo aver sperimentato l’azione pittorica come momento di
riflessione sulla sua infanzia, la ricerca si è indirizzata verso una lettura più ampia della
pratica, con una serie di carte intelate di piccoli, medi e grandi formati. Questi lavori,
processuali e astratti, sono una serie di paesaggi mentali narrativi elaborati su scarti di
lavori precedenti. Lo studio, il suo disordine e i resti della sua pratica quotidiana entrano
nel perimetro della tela diventando opera compiuta.
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, tempio della storia dell’arte e luogo di
grande ispirazione per gli artisti di tutte le generazioni, diviene campo di sfida e crescita
per un artista di 27 anni che ha deciso di cimentarsi con un genere classico come quello
pittorico. Aprire le sale della pittura del XIX secolo per ospitare le opere di un emergente,
diventa a sua volta un atto di coraggio da parte della direzione di un luogo denso di storia
e di memorie.
Per focalizzare meglio la ricerca di Gianni Politi è necessario però comprendere e
dialogare con la tradizione; nei suoi progetti emerge sempre un costante confronto con le
correnti classiche della pittura internazionale, nonostante la sua ricerca sia profondamente
connessa al mondo delle emozioni e a un’estetica profondamente contemporanea.
Dall’interesse per la pittura tout court, il suo lavoro oggi esplora anche altre forme
di rappresentazione meno canoniche, come accade in questa serie di carte intelate
appartenenti al ciclo più recente e di sculture realizzate per l’occasione. L’insieme di carte
dipinte e intelate, riordinate nel tentativo di creare un immaginario interiore, non sono altro
che la manifestazione temporale della sua pratica artistica. Nel processo di creazione tale
tempo si trasforma inevitabilmente in spazio e ciò che prima era avanzo adesso torna a
essere opera.
L’intervento di Politi si condensa in alcune delle sale più rilevanti del museo (10-09-08-
06-05-04), in cui la sua pittura entra in relazione con la pittura dal 1800 al 1885, con
opere dedicate al mito, alla storia e alla realtà. La GNAM per realizzare questo confronto
immediato fra i diversi generi pittorici ha acconsentito che le tele di Politi sostituissero
alcune delle opere attualmente in prestito o in restauro.
espressione la pittura. Dopo aver sperimentato l’azione pittorica come momento di
riflessione sulla sua infanzia, la ricerca si è indirizzata verso una lettura più ampia della
pratica, con una serie di carte intelate di piccoli, medi e grandi formati. Questi lavori,
processuali e astratti, sono una serie di paesaggi mentali narrativi elaborati su scarti di
lavori precedenti. Lo studio, il suo disordine e i resti della sua pratica quotidiana entrano
nel perimetro della tela diventando opera compiuta.
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, tempio della storia dell’arte e luogo di
grande ispirazione per gli artisti di tutte le generazioni, diviene campo di sfida e crescita
per un artista di 27 anni che ha deciso di cimentarsi con un genere classico come quello
pittorico. Aprire le sale della pittura del XIX secolo per ospitare le opere di un emergente,
diventa a sua volta un atto di coraggio da parte della direzione di un luogo denso di storia
e di memorie.
Per focalizzare meglio la ricerca di Gianni Politi è necessario però comprendere e
dialogare con la tradizione; nei suoi progetti emerge sempre un costante confronto con le
correnti classiche della pittura internazionale, nonostante la sua ricerca sia profondamente
connessa al mondo delle emozioni e a un’estetica profondamente contemporanea.
Dall’interesse per la pittura tout court, il suo lavoro oggi esplora anche altre forme
di rappresentazione meno canoniche, come accade in questa serie di carte intelate
appartenenti al ciclo più recente e di sculture realizzate per l’occasione. L’insieme di carte
dipinte e intelate, riordinate nel tentativo di creare un immaginario interiore, non sono altro
che la manifestazione temporale della sua pratica artistica. Nel processo di creazione tale
tempo si trasforma inevitabilmente in spazio e ciò che prima era avanzo adesso torna a
essere opera.
L’intervento di Politi si condensa in alcune delle sale più rilevanti del museo (10-09-08-
06-05-04), in cui la sua pittura entra in relazione con la pittura dal 1800 al 1885, con
opere dedicate al mito, alla storia e alla realtà. La GNAM per realizzare questo confronto
immediato fra i diversi generi pittorici ha acconsentito che le tele di Politi sostituissero
alcune delle opere attualmente in prestito o in restauro.
11
ottobre 2014
Gianni Politi – Tra queste sale (Malandrino)
Dall'undici ottobre 2014 al 15 febbraio 2015
arte contemporanea
Location
Vernissage
11 Ottobre 2014, h 11
Autore
Curatore




