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Un incontro pubblico su Arte e Stato
Quali sono gli attuali rapporti tra arte e Stato? Quali vorremmo che fossero? La Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, in concomitanza con la Giornata Europea per il Patrimonio prevista per sabato 20 settembre 2014, ospita un convegno dedicato al rapporto tra lo Stato e l’Arte, curato da Stefano Velotti, Alfredo Pirri e Raffaele Gavarro, in collaborazione con la Gnam e con la Consulta per l’Arte Contemporanea Roma.
Comunicato stampa
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Quali sono gli attuali rapporti tra arte e Stato? Quali vorremmo che fossero?
La Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, in concomitanza con la Giornata Europea per il
Patrimonio prevista per sabato 20 settembre 2014, ospita un convegno dedicato al rapporto tra lo
Stato e l’Arte, curato da Stefano Velotti, Alfredo Pirri e Raffaele Gavarro, in collaborazione con la
Gnam e con la Consulta per l’Arte Contemporanea Roma.
La politica – quella che governa – si ricorda dell’arte e della cultura solo di rado. Solitamente
la relega in fondo alla sua agenda – dopo aver trattato le questioni “serie” – o la nomina
strumentalmente, per lustro retorico edificante o per propaganda. Ultimamente, poi, il piano del
discorso politico – che ha contagiato il senso comune – si è ridotto a oscillare tra due poli, entrambi
schiacciati sulla misura del solo profitto economico: “con la cultura non si mangia”/”la cultura è il
petrolio italiano”. Una discussione seria sul rapporto tra lo Stato e quel che chiamiamo “Arte” deve
partire dalla critica di questo piano del discorso, che ignora del tutto il ruolo fondante che l’Arte
ha nella nostra civiltà. In questo incontro tra cittadini (che intendono far valere la loro “sovranità”,
come stabilisce il primo articolo della nostra Costituzione) si potranno affrontare dunque questioni
di principio, che sgombrino il campo dai luoghi comuni più triti e degradanti, ma si dovranno
affrontare anche questioni concrete, come la situazione del nostro patrimonio, dei musei, degli
edifici pubblici e della città.
Nel corso della giornata di riflessione, interverranno Francesco Antonioni (musicista), Luca
Bertolo (artista), Jota Castro (artista), Andrea Cortellessa (storico e critico della letteratura,
Roma Tre), Nicola Di Battista (architetto, direttore della rivista Domus), Raffaele Gavarro
(critico d’arte e curatore), Hansmichael Hohenegger (filosofo, CNR), Jannis Kounellis
(artista), Maria Vittoria Marini Clarelli (soprintendente Gnam), Pietro Montani (filosofo,
Sapienza-Università di Roma), Roberto Nicolai (classicista, preside Facoltà di Lettere e Filosofia
della Sapienza-Università di Roma), Aldo Patruno (Direzione centrale sviluppo e progetti
valorizzazione del demanio dello Stato), Alfredo Pirri (artista), Marco Raparelli (artista),
Giuseppe Pietroniro (artista), Alexis Sornin (responsabile mostre Accademia di Francia – Roma),
Stefano Velotti (filosofo, Sapienza-Università di Roma).
La Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, in concomitanza con la Giornata Europea per il
Patrimonio prevista per sabato 20 settembre 2014, ospita un convegno dedicato al rapporto tra lo
Stato e l’Arte, curato da Stefano Velotti, Alfredo Pirri e Raffaele Gavarro, in collaborazione con la
Gnam e con la Consulta per l’Arte Contemporanea Roma.
La politica – quella che governa – si ricorda dell’arte e della cultura solo di rado. Solitamente
la relega in fondo alla sua agenda – dopo aver trattato le questioni “serie” – o la nomina
strumentalmente, per lustro retorico edificante o per propaganda. Ultimamente, poi, il piano del
discorso politico – che ha contagiato il senso comune – si è ridotto a oscillare tra due poli, entrambi
schiacciati sulla misura del solo profitto economico: “con la cultura non si mangia”/”la cultura è il
petrolio italiano”. Una discussione seria sul rapporto tra lo Stato e quel che chiamiamo “Arte” deve
partire dalla critica di questo piano del discorso, che ignora del tutto il ruolo fondante che l’Arte
ha nella nostra civiltà. In questo incontro tra cittadini (che intendono far valere la loro “sovranità”,
come stabilisce il primo articolo della nostra Costituzione) si potranno affrontare dunque questioni
di principio, che sgombrino il campo dai luoghi comuni più triti e degradanti, ma si dovranno
affrontare anche questioni concrete, come la situazione del nostro patrimonio, dei musei, degli
edifici pubblici e della città.
Nel corso della giornata di riflessione, interverranno Francesco Antonioni (musicista), Luca
Bertolo (artista), Jota Castro (artista), Andrea Cortellessa (storico e critico della letteratura,
Roma Tre), Nicola Di Battista (architetto, direttore della rivista Domus), Raffaele Gavarro
(critico d’arte e curatore), Hansmichael Hohenegger (filosofo, CNR), Jannis Kounellis
(artista), Maria Vittoria Marini Clarelli (soprintendente Gnam), Pietro Montani (filosofo,
Sapienza-Università di Roma), Roberto Nicolai (classicista, preside Facoltà di Lettere e Filosofia
della Sapienza-Università di Roma), Aldo Patruno (Direzione centrale sviluppo e progetti
valorizzazione del demanio dello Stato), Alfredo Pirri (artista), Marco Raparelli (artista),
Giuseppe Pietroniro (artista), Alexis Sornin (responsabile mostre Accademia di Francia – Roma),
Stefano Velotti (filosofo, Sapienza-Università di Roma).



