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Elogio dell’imperfezione
L’installazione che il Gruppo ha realizzato al secondo piano del museo è caratterizzata da una serie di dodici grandi leggii, su ciascun leggio sono collocati disegni, foto, elaborati di diverse dimensioni e tecniche e tutto ciò che ogni singolo artista ritiene utile per spiegare la propria ricerca.
Comunicato stampa
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Sabato 28 giugno inaugura presso il Museo di Arte Contemporanea di Lissone la mostra del Gruppo Koiné, accompagnata da un testo della storica dell’arte e curatrice Angela Madesani.
Invitati ad esporre il loro lavoro, i 12 artisti (Daniele Arosio, Enzo Biffi, Ermenegildo Brambilla, Marco Gaviraghi Calloni, Laura Cazzaniga, Mariangelo Cazzaniga, Andrea Cereda, Dario Cogliati, Piero Macchini, Giacomo Nicola Manenti, Antonello Sala, Michele Salmi) hanno deciso di utilizzare il museo in maniera anticonvenzionale, come punto di partenza per una serie di rimandi all’esterno.
L'installazione che il Gruppo ha realizzato al secondo piano del museo è caratterizzata da una serie di dodici grandi leggii della dimensione approssimativa di 140 x 100 cm e dell’altezza di circa 1 metro dal suolo. Su ciascun leggio sono collocati disegni, foto, elaborati di diverse dimensioni e tecniche e tutto ciò che ogni singolo artista ritiene utile per spiegare a chi guarda la propria ricerca.
Ogni leggio riporta informazioni sull’opera che i singoli artisti hanno specificamente realizzato e che si trova altrove: foto, disegni, progetti. Una pianta aiuterà il visitatore a raggiungere le diverse collocazioni delle opere. Alcune proiezioni contribuiscono a chiarire il percorso intrapreso, in cui il museo deve essere un centro propulsore di idee e di riflessioni. La loro è una chiara posizione nei confronti della facile quanto scontata museificazione del nostro tempo. Lo spet-tatore si trova così costretto a uscire dal museo, e ad andare a trovare le singole opere immerse in un contesto altro.
Tema della mostra è l’Elogio dell’imper-fezione che crea dibattito, desiderio di mutamento, di perfezionamento. Del resto all’interno del gruppo stesso non si coglie un’omogenea coralità, quanto piuttosto una dissonante ed evidente diversità. Scrive Madesani: «Se così fosse stato, proba-bilmente Koiné non esisterebbe dal 1995, quando i primi componenti di Koinè si pongono come un gruppo di resistenti di fronte alle istanze della società e del mondo dell’arte».
E la bellezza imperfetta è in grado di ingenerare riflessioni sorprendenti e inaspet-tate.
Invitati ad esporre il loro lavoro, i 12 artisti (Daniele Arosio, Enzo Biffi, Ermenegildo Brambilla, Marco Gaviraghi Calloni, Laura Cazzaniga, Mariangelo Cazzaniga, Andrea Cereda, Dario Cogliati, Piero Macchini, Giacomo Nicola Manenti, Antonello Sala, Michele Salmi) hanno deciso di utilizzare il museo in maniera anticonvenzionale, come punto di partenza per una serie di rimandi all’esterno.
L'installazione che il Gruppo ha realizzato al secondo piano del museo è caratterizzata da una serie di dodici grandi leggii della dimensione approssimativa di 140 x 100 cm e dell’altezza di circa 1 metro dal suolo. Su ciascun leggio sono collocati disegni, foto, elaborati di diverse dimensioni e tecniche e tutto ciò che ogni singolo artista ritiene utile per spiegare a chi guarda la propria ricerca.
Ogni leggio riporta informazioni sull’opera che i singoli artisti hanno specificamente realizzato e che si trova altrove: foto, disegni, progetti. Una pianta aiuterà il visitatore a raggiungere le diverse collocazioni delle opere. Alcune proiezioni contribuiscono a chiarire il percorso intrapreso, in cui il museo deve essere un centro propulsore di idee e di riflessioni. La loro è una chiara posizione nei confronti della facile quanto scontata museificazione del nostro tempo. Lo spet-tatore si trova così costretto a uscire dal museo, e ad andare a trovare le singole opere immerse in un contesto altro.
Tema della mostra è l’Elogio dell’imper-fezione che crea dibattito, desiderio di mutamento, di perfezionamento. Del resto all’interno del gruppo stesso non si coglie un’omogenea coralità, quanto piuttosto una dissonante ed evidente diversità. Scrive Madesani: «Se così fosse stato, proba-bilmente Koiné non esisterebbe dal 1995, quando i primi componenti di Koinè si pongono come un gruppo di resistenti di fronte alle istanze della società e del mondo dell’arte».
E la bellezza imperfetta è in grado di ingenerare riflessioni sorprendenti e inaspet-tate.
28
giugno 2014
Elogio dell’imperfezione
Dal 28 giugno al 27 luglio 2014
arte contemporanea
Location
MAC – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI LISSONE
Lissone, Viale Elisa Ancona, 6, (Monza E Brianza)
Lissone, Viale Elisa Ancona, 6, (Monza E Brianza)
Orario di apertura
Martedì, Mercoledì, Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23
Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19
Vernissage
28 Giugno 2014, 18.30
Autore
Curatore




