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Kim Tae Ho – Il viaggio spaziale
S’inaugura sabato 21 giugno 2014 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra “Il viaggio spaziale” di Kim Tae Ho a cura di Mario Napoli. La mostra resterà aperta fino al 2 luglio 2014 con orario 15:30 – 19:00 dal martedì al sabato.
Comunicato stampa
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Tre sono essenzialmente gli elementi etico - estetici che caratterizzano l’ultimo ciclo scultoreo di Kim, Tae-Ho: amore, unione, eternità. Al centro della sua “estetica dell’uomo contemporaneo” Kim, Tae-Ho pone una sorta di recupero di sfumature romantiche apparentemente retrò: i legami invisibili tra l’uomo e la donna, forti e resistenti come una dura pietra infrangibile, come un castello inespugnabile. Così, nelle forme simboliche e/o “esistenziali” dello scultore, noi riscopriamo una sorta di “inaspettata felicità”, una specie di religiosità dell’amore eterno, una ritrovata armonia senza conflitti, la forza della promessa, la speranza in un futuro di pace.
E quindi “scultura etica”, e sostanzialmente originale, perché in controtendenza rispetto a certe avanguardie puriste e aride che dell’anima e del cuore hanno cancellato ogni traccia. Parrebbe, la sua, una scultura di racconto per simboli simile a una fiaba antica dove, alla fine vince sempre l’amore e il bene. Così come ogni fiaba che si rispetti, il castello è la dimora protettiva dell’amore del Principe e della Principessa. Una sorta di immedesimazione compenetrativa tra quattro figure (famiglia) e il solido pietroso che dominano dall’alto il paesaggio, od una unione così stretta ove la forma marmorea diviene l’unicum di due elementi fusi e al cui centro compare il simbolo della continuità ciclica: il nuovo uomo, la progenie che continuerà la vita, che si unirà al Tutto, in un perenne, universale movimento della Natura, del Cosmo, la cui sagoma, al negativo, è, al tempo stesso, interna ed esterna, nella sua dinamicità ottica, come a dire che essa è il frutto concepito che poi si distaccherà e camminerà in una “sua” realtà nuovamente procreatrice. Al centro della fiaba, raccontata per simboli, forme e materia, è la promessa, il patto solenne d’amore, il sigillo dell’anello più prezioso, poiché sottintende l’intimità di due cuori che si fanno uno, di una congiunzione circolare misteriosa e miracolosa. (Testo critico di Giovanni Bovecchi)
E quindi “scultura etica”, e sostanzialmente originale, perché in controtendenza rispetto a certe avanguardie puriste e aride che dell’anima e del cuore hanno cancellato ogni traccia. Parrebbe, la sua, una scultura di racconto per simboli simile a una fiaba antica dove, alla fine vince sempre l’amore e il bene. Così come ogni fiaba che si rispetti, il castello è la dimora protettiva dell’amore del Principe e della Principessa. Una sorta di immedesimazione compenetrativa tra quattro figure (famiglia) e il solido pietroso che dominano dall’alto il paesaggio, od una unione così stretta ove la forma marmorea diviene l’unicum di due elementi fusi e al cui centro compare il simbolo della continuità ciclica: il nuovo uomo, la progenie che continuerà la vita, che si unirà al Tutto, in un perenne, universale movimento della Natura, del Cosmo, la cui sagoma, al negativo, è, al tempo stesso, interna ed esterna, nella sua dinamicità ottica, come a dire che essa è il frutto concepito che poi si distaccherà e camminerà in una “sua” realtà nuovamente procreatrice. Al centro della fiaba, raccontata per simboli, forme e materia, è la promessa, il patto solenne d’amore, il sigillo dell’anello più prezioso, poiché sottintende l’intimità di due cuori che si fanno uno, di una congiunzione circolare misteriosa e miracolosa. (Testo critico di Giovanni Bovecchi)
21
giugno 2014
Kim Tae Ho – Il viaggio spaziale
Dal 21 giugno al 02 luglio 2014
arte contemporanea
Location
SATURA – PALAZZO STELLA
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Orario di apertura
15:30 – 19:00 dal martedì al sabato
Vernissage
21 Giugno 2014, ore 17:00
Autore
Curatore




