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Lello Lopez – L’etica persistente
Le due installazioni realizzate per la mostra nascono dalla riflessione su alcuni aspetti che accompagnano il nostro vivere e il nostro pensiero contemporaneo: il decadimento morale e il rapporto con l’altro.
Comunicato stampa
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Mercoledì 4 giugno alle ore 18,30, al Museo di Arte Contemporanea della città di Caserta ed in
collaborazione con la Galleria Alfonso Artiaco e la Galleria studio legale saranno il Sindaco Del Gaudio e
l’Assessore alla Cultura, De Negri ad inaugurare la mostra d’arte contemporanea di Lello Lopez “L’etica
persistente” a cura di Massimo Sgroi.
Le due installazioni realizzate per la mostra nascono dalla riflessione su alcuni aspetti che
accompagnano il nostro vivere e il nostro pensiero contemporaneo: il decadimento morale e il
rapporto con l’altro.
La prima installazione è composta da un pavimento realizzato su carta, dal testo lucreziano della “Peste
di Atene” scritto sui muri e da immagini su tela di ambienti naturali insalubri. La riproduzione del
pavimento, che occupa buona parte dello spazio del museo, è quella dei marmi di una villa sottratta
alla camorra. Attraverso il coinvolgimento sensoriale e percettivo dell’evocazione di questo luogo,
dove si sono decisi i destini di interi territori ed esistenze - e il racconto della peste che rivela la perdita
di ogni virtù a causa del morbo - si è inteso narrare sotto forma di metafora l’insufficienza di regole e
valori e riferimenti etici che definiscono la nostra contemporaneità.
La seconda installazione prende forma attraverso la creazione di un ambiente confortevole, da mobili
che raccontano di vite senza anima con apparenti qualità. Sulle pareti immagini realizzate con tecniche
miste su carta, acrilici su tela, foto e collage di immigrati ed extracomunitari. Sul tavolo è poggiato un
racconto del 2005, “Ibrahim”, che traccia la vita di un giovane ingegnere venditore di collane. Questa
riflessione su differenti tempi storici e il contatto tra la indifferente sicurezza dell’ambiente domestico
abitato da persone poco inclini al dialogo sull’alterità e le esistenze “altre” narrate intorno provoca un
cortocircuito interpretativo che si dischiude a svariate aperture di senso.
Molti degli elementi che compongono le installazioni sono oggetti reali che ricordano momenti di
vita vissuta: riproposti in chiave di comunicazione estetica, come pensiero attivo, producono nuovi
accadimenti.
collaborazione con la Galleria Alfonso Artiaco e la Galleria studio legale saranno il Sindaco Del Gaudio e
l’Assessore alla Cultura, De Negri ad inaugurare la mostra d’arte contemporanea di Lello Lopez “L’etica
persistente” a cura di Massimo Sgroi.
Le due installazioni realizzate per la mostra nascono dalla riflessione su alcuni aspetti che
accompagnano il nostro vivere e il nostro pensiero contemporaneo: il decadimento morale e il
rapporto con l’altro.
La prima installazione è composta da un pavimento realizzato su carta, dal testo lucreziano della “Peste
di Atene” scritto sui muri e da immagini su tela di ambienti naturali insalubri. La riproduzione del
pavimento, che occupa buona parte dello spazio del museo, è quella dei marmi di una villa sottratta
alla camorra. Attraverso il coinvolgimento sensoriale e percettivo dell’evocazione di questo luogo,
dove si sono decisi i destini di interi territori ed esistenze - e il racconto della peste che rivela la perdita
di ogni virtù a causa del morbo - si è inteso narrare sotto forma di metafora l’insufficienza di regole e
valori e riferimenti etici che definiscono la nostra contemporaneità.
La seconda installazione prende forma attraverso la creazione di un ambiente confortevole, da mobili
che raccontano di vite senza anima con apparenti qualità. Sulle pareti immagini realizzate con tecniche
miste su carta, acrilici su tela, foto e collage di immigrati ed extracomunitari. Sul tavolo è poggiato un
racconto del 2005, “Ibrahim”, che traccia la vita di un giovane ingegnere venditore di collane. Questa
riflessione su differenti tempi storici e il contatto tra la indifferente sicurezza dell’ambiente domestico
abitato da persone poco inclini al dialogo sull’alterità e le esistenze “altre” narrate intorno provoca un
cortocircuito interpretativo che si dischiude a svariate aperture di senso.
Molti degli elementi che compongono le installazioni sono oggetti reali che ricordano momenti di
vita vissuta: riproposti in chiave di comunicazione estetica, come pensiero attivo, producono nuovi
accadimenti.
04
giugno 2014
Lello Lopez – L’etica persistente
Dal 04 giugno al 03 luglio 2014
arte contemporanea
Location
MAC3 – MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA
Caserta, Via Giuseppe Mazzini, (Caserta)
Caserta, Via Giuseppe Mazzini, (Caserta)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì ore 9-13 e 15-17
Vernissage
4 Giugno 2014, h 18.30
Autore
Curatore




