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Annamaria Targher – Paradoxa
L’antica Colombara accoglie circa quaranta lavori dell’artista trentina. Targher ci offre una profonda meditazione sul tema dell’identità:con provocazioni ironiche e dissacratorie vuole smitizzare le grandi griff mostrando l’uomo camuffato da animale paradossale e curioso.
Comunicato stampa
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Mucche, capre e caprioli. Gli Animalia Paradoxa di Annamaria.
Il ricco ‘bestiario’ montano proposto in mostra è un omaggio alla terra nativa di Annamaria. Gli animali sono resi nella loro naturalità, in un spazio che ricorda il passato astratto ed espressionista dell’artista. Si tratta di un sottile immedesimarsi con l’animale braccato, come il capriolo indifeso, dorato, avvolto da un sacrale silenzio, perennemente minacciato dal cacciatore. La tecnica di realizzazione, una fusione di pittura e collage, vuole abbattere la divisione canonica tra arte ed artigianato e valorizzare, invece, le mille possibilità insite nella loro contaminazione. Oltre alla preparazione della tela anch’essa artigianale, appaiono ricami, cuciture, stoffe damascate. Animali e uomini sono profondamente legati in questo mondo vivace e bizzarro in cui la Targher ci offre una profonda meditazione sul tema dell’identità: con provocazioni ironiche e dissacratorie, vuole smitizzare le grandi griff, tra l’ostentazione di stoffe raffinate e di ricami sconnessi, mostrando l’uomo camuffato da animale paradossale e curioso, in balia del centro commerciale e del marchio. Un uomo schiavo, ma non ancora perduto, che anela a fresche acque e a prati verdi.
Francesca Rizzo
ANNAMARIA TARGHER
Nasce a Trento. Nella stessa città si diploma all’Istituto d’Arte e frequenta poi per un biennio la Facoltà di Sociologia. Successivamente s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Verona dove ha modo di studiare presso l'Università di Augsburg e l'Autònoma di Barcelona. Si diploma con lode discutendo una tesi su Hermann Nitsch ed il gruppo Wiener Aktionismus. Consegue una seconda laurea in Scienze dei Beni Culturali.
L’artista ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero.
Il ricco ‘bestiario’ montano proposto in mostra è un omaggio alla terra nativa di Annamaria. Gli animali sono resi nella loro naturalità, in un spazio che ricorda il passato astratto ed espressionista dell’artista. Si tratta di un sottile immedesimarsi con l’animale braccato, come il capriolo indifeso, dorato, avvolto da un sacrale silenzio, perennemente minacciato dal cacciatore. La tecnica di realizzazione, una fusione di pittura e collage, vuole abbattere la divisione canonica tra arte ed artigianato e valorizzare, invece, le mille possibilità insite nella loro contaminazione. Oltre alla preparazione della tela anch’essa artigianale, appaiono ricami, cuciture, stoffe damascate. Animali e uomini sono profondamente legati in questo mondo vivace e bizzarro in cui la Targher ci offre una profonda meditazione sul tema dell’identità: con provocazioni ironiche e dissacratorie, vuole smitizzare le grandi griff, tra l’ostentazione di stoffe raffinate e di ricami sconnessi, mostrando l’uomo camuffato da animale paradossale e curioso, in balia del centro commerciale e del marchio. Un uomo schiavo, ma non ancora perduto, che anela a fresche acque e a prati verdi.
Francesca Rizzo
ANNAMARIA TARGHER
Nasce a Trento. Nella stessa città si diploma all’Istituto d’Arte e frequenta poi per un biennio la Facoltà di Sociologia. Successivamente s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Verona dove ha modo di studiare presso l'Università di Augsburg e l'Autònoma di Barcelona. Si diploma con lode discutendo una tesi su Hermann Nitsch ed il gruppo Wiener Aktionismus. Consegue una seconda laurea in Scienze dei Beni Culturali.
L’artista ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero.
07
aprile 2014
Annamaria Targher – Paradoxa
Dal 07 aprile al 13 giugno 2014
arte contemporanea
Location
LA COLOMBARA
Sandrigo, Via Chiesa, 7/a, (Vicenza)
Sandrigo, Via Chiesa, 7/a, (Vicenza)
Orario di apertura
tutti i giorni ore 18,30-23
domenica ore 11-14,30 e 18,30-23
martedì chiuso.
Vernissage
7 Aprile 2014, ore 20,00
Autore
Curatore




