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Hiroshi Sugimoto – Modern Times
Allestita negli spazi di Palazzetto Tito e curata da Filippo Maggia, la mostra presenterà in anteprima mondiale le nuove produzioni dell’artista giapponese, realizzate in occasione della XIV Biennale d’Architettura, e dedicate alle icone dell’architettura internazionale. La prima esposizione italiana permette di ammirare in via esclusiva undici fotografie che l’artista ha realizzato all’interno dei più famosi musei internazionali e celebri monumenti
Comunicato stampa
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Inaugura il 5 giugno alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia la nuova
personale di Hiroshi Sugimoto (1948, Tokyo, Giappone). Allestita negli spazi di
Palazzetto Tito e curata da Filippo Maggia, la mostra presenterà in anteprima
mondiale le nuove produzioni dell’artista giapponese, realizzate in occasione della
XIV Biennale d’Architettura, e dedicate alle icone dell'architettura internazionale. La
prima esposizione italiana permette di ammirare in via esclusiva undici fotografie
che l'artista ha realizzato all'interno dei più famosi musei internazionali e celebri
monumenti.
In mostra nelle sei sale di palazzetto Tito le vedute del Johnson Wax Building di
Frank Lloyd Wright, la Torre Einstein di Erich Mendelsohn e il monumento ai Caduti
del futurista Antonio Sant’Elia sono affiancate dall’ultimo inedito lavoro dedicato a
due dei più importanti luoghi dell’arte contemporanea mondiale: la Serpentine Gallery
di Londra e il Museum of Modern Art di New York. Proprio su quest’ultimo edificio
l’autore si sofferma con attenzione particolare, costruendo una minuziosa rete di
interrelazioni tra le aree originali, progettate nel 1939 da Philip L. Goodwin ed Edward
Durell Stone, e i recenti rinnovamenti inaugurati nel 2004 a firma dall’architetto
giapponese Yoshio Taniguchi, a loro volta messi a confronto con il dipinto di Oskar
Schlemmer “Bauhaus Stairway” (1939) raffigurante la scalinata d’ingresso della
celebre Bauhaus di Weimar.
La selezione di opere in mostra prosegue l’importante linea di ricerca avviata da metà
anni Novanta con la Architecture series, un ricco nucleo di opere dedicato alle icone
dell’architettura mondiale, tra cui la Tour Eiffel, il Guggenheim Museum di Bilbao,
o la celebre chiesa di Le Corbusier Notre-Dame-du-Haut. Infrangendo ogni regola
della tradizionale fotografia di architettura, l’artista crea immagini completamente fuori
fuoco, realizzate con lunghissimi tempi di esposizione e spesso scattate da punti di
vista inconsueti. Anziché ricercare la linearità delle forme o dettagli capaci di esaltare
la bellezza costruttiva, l’artista sceglie un approccio di tipo evocativo, dissolvendo i
confini del tempo e della memoria e indagando i luoghi nella loro essenza.
Nato a Tokyo nel 1948, Hiroshi Sugimoto è considerato uno dei più autorevoli
interpreti della fotografia contemporanea. In oltre trentacinque anni di lavoro l’artista
ha affascinato il pubblico di tutto il mondo con le sue immagini in bianco e nero
dall’impeccabile composizione, in un corpo di opere che riflette al contempo una
straordinaria passione per il dettaglio e la fascinazione per i paradossi del tempo e
della percezione umana. Figura poliedrica, Sugimoto ha sviluppato la sua pratica
artistica principalmente attraverso la fotografia, associata talvolta a oggetti scultorei,
architetture e allestimenti espositivi sperimentali. Le sue indagini fotografiche sono
spesso rivolte all’interrelazione tra arte, storia, scienza e religione, combinando idee
meditative orientali con elementi della cultura occidentale.
Le opere di Hiroshi Sugimoto sono state esposte nel corso di numerose mostre
personali e collettive. Tra le maggiori personali ricordiamo quelle organizzate presso
la Neue Nationalgalerie di Berlino (2008), il de Young Museum di San Francisco
(2007), l’Hirshhorn Museum di Washington D.C. (2006), il Mori Art Museum di Tokyo
(2005), la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi (2004), il Solomon R.
Guggenheim Museum di New York (2000), il Metropolitan Museum of Art di New
York (1995). Nel 1988 ha ricevuto il Mainichi Art Prize e nel 2001 il suo lavoro è stato
premiato con il prestigioso Hasselblad Foundation International Award.
La mostra è organizzata in collaborazione con Fondazione Fotografia Modena e
anticipa la retrospettiva che l’istituzione modenese dedicherà all’artista a febbraio
2015, all’interno della quale saranno presentate – oltre alle opere incluse in questa
selezione veneziana – tutte le più importanti serie dei suoi lavori.
personale di Hiroshi Sugimoto (1948, Tokyo, Giappone). Allestita negli spazi di
Palazzetto Tito e curata da Filippo Maggia, la mostra presenterà in anteprima
mondiale le nuove produzioni dell’artista giapponese, realizzate in occasione della
XIV Biennale d’Architettura, e dedicate alle icone dell'architettura internazionale. La
prima esposizione italiana permette di ammirare in via esclusiva undici fotografie
che l'artista ha realizzato all'interno dei più famosi musei internazionali e celebri
monumenti.
In mostra nelle sei sale di palazzetto Tito le vedute del Johnson Wax Building di
Frank Lloyd Wright, la Torre Einstein di Erich Mendelsohn e il monumento ai Caduti
del futurista Antonio Sant’Elia sono affiancate dall’ultimo inedito lavoro dedicato a
due dei più importanti luoghi dell’arte contemporanea mondiale: la Serpentine Gallery
di Londra e il Museum of Modern Art di New York. Proprio su quest’ultimo edificio
l’autore si sofferma con attenzione particolare, costruendo una minuziosa rete di
interrelazioni tra le aree originali, progettate nel 1939 da Philip L. Goodwin ed Edward
Durell Stone, e i recenti rinnovamenti inaugurati nel 2004 a firma dall’architetto
giapponese Yoshio Taniguchi, a loro volta messi a confronto con il dipinto di Oskar
Schlemmer “Bauhaus Stairway” (1939) raffigurante la scalinata d’ingresso della
celebre Bauhaus di Weimar.
La selezione di opere in mostra prosegue l’importante linea di ricerca avviata da metà
anni Novanta con la Architecture series, un ricco nucleo di opere dedicato alle icone
dell’architettura mondiale, tra cui la Tour Eiffel, il Guggenheim Museum di Bilbao,
o la celebre chiesa di Le Corbusier Notre-Dame-du-Haut. Infrangendo ogni regola
della tradizionale fotografia di architettura, l’artista crea immagini completamente fuori
fuoco, realizzate con lunghissimi tempi di esposizione e spesso scattate da punti di
vista inconsueti. Anziché ricercare la linearità delle forme o dettagli capaci di esaltare
la bellezza costruttiva, l’artista sceglie un approccio di tipo evocativo, dissolvendo i
confini del tempo e della memoria e indagando i luoghi nella loro essenza.
Nato a Tokyo nel 1948, Hiroshi Sugimoto è considerato uno dei più autorevoli
interpreti della fotografia contemporanea. In oltre trentacinque anni di lavoro l’artista
ha affascinato il pubblico di tutto il mondo con le sue immagini in bianco e nero
dall’impeccabile composizione, in un corpo di opere che riflette al contempo una
straordinaria passione per il dettaglio e la fascinazione per i paradossi del tempo e
della percezione umana. Figura poliedrica, Sugimoto ha sviluppato la sua pratica
artistica principalmente attraverso la fotografia, associata talvolta a oggetti scultorei,
architetture e allestimenti espositivi sperimentali. Le sue indagini fotografiche sono
spesso rivolte all’interrelazione tra arte, storia, scienza e religione, combinando idee
meditative orientali con elementi della cultura occidentale.
Le opere di Hiroshi Sugimoto sono state esposte nel corso di numerose mostre
personali e collettive. Tra le maggiori personali ricordiamo quelle organizzate presso
la Neue Nationalgalerie di Berlino (2008), il de Young Museum di San Francisco
(2007), l’Hirshhorn Museum di Washington D.C. (2006), il Mori Art Museum di Tokyo
(2005), la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi (2004), il Solomon R.
Guggenheim Museum di New York (2000), il Metropolitan Museum of Art di New
York (1995). Nel 1988 ha ricevuto il Mainichi Art Prize e nel 2001 il suo lavoro è stato
premiato con il prestigioso Hasselblad Foundation International Award.
La mostra è organizzata in collaborazione con Fondazione Fotografia Modena e
anticipa la retrospettiva che l’istituzione modenese dedicherà all’artista a febbraio
2015, all’interno della quale saranno presentate – oltre alle opere incluse in questa
selezione veneziana – tutte le più importanti serie dei suoi lavori.
05
giugno 2014
Hiroshi Sugimoto – Modern Times
Dal 05 giugno al 12 ottobre 2014
fotografia
Location
FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA – PALAZZETTO TITO
Venezia, Dorsoduro, 2826, (Venezia)
Venezia, Dorsoduro, 2826, (Venezia)
Biglietti
Intero 5,00 euro, ridotto 3,00 euro
Orario di apertura
da mercoledì a domenica: 10.30 – 17.30
Autore
Curatore




