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Mattia Preti – San Luca dipinge la Madonna con il Bambino
Presentazione dell’opera restaurata. Il dipinto che, è così possibile ammirare per la prima volta a Roma, proviene dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi a La Valletta. L’opera, appositamente realizzata per l’altare della chiesa Maltese, fu dedicata a San Luca in occasione dell’istituzione a Malta nel 1671 della Confraternita dei pittori, scultori ed indoratori, in riferimento ideale con la romana Accademia di San Luca delle Arti della Pittura, della Scultura e del Disegno (nata per iniziativa del pittore Girolamo Muziano, e sancita da un Breve emanato da Gregorio XIII nel 1577).
Comunicato stampa
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Nel IV Centenario della nascita del pittore seicentesco Mattia Preti (detto il Cavaliere Calabrese perché nato in Calabria a Taverna, 24 febbraio 1613 e poi morto a Malta a La Valletta, 3 gennaio 1699) l'Accademia Nazionale di San Luca, in collaborazione con l'Ambasciata di Malta in Italia ed il Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale per la Promozione Sistema Paese e la Regione Calabria, presenta a Roma nel Salone d'Onore, il restauro dell'opera San Luca dipinge la Madonna con il Bambino.
Il dipinto che, è così possibile ammirare per la prima volta a Roma, proviene dalla Chiesa di San Francesco d'Assisi a La Valletta. L'opera, appositamente realizzata per l'altare della chiesa Maltese, fu dedicata a San Luca in occasione dell’istituzione a Malta nel 1671 della Confraternita dei pittori, scultori ed indoratori, in riferimento ideale con la romana Accademia di San Luca delle Arti della Pittura, della Scultura e del Disegno (nata per iniziativa del pittore Girolamo Muziano, e sancita da un Breve emanato da Gregorio XIII nel 1577).
L’opera San Luca dipinge la Madonna con il Bambino del Preti appare particolarmente significativa poiché costituisce uno dei rarissimi lavori firmati e datati dall'artista. In basso a destra, infatti, insieme allo stemma del pittore quale cavaliere di Malta, si legge: F(ra') M(atthia) P(reti) F(ecit) - 1671.
Il dipinto, che secondo la tradizione riconosce nell’Evangelista il “patrono dei pittori” e gli attribuisce una serie di icone mariane, appare ricco di riferimenti simbolici: dal bue, emblema del Santo, alla figura del putto che gli porge la penna e l’inchiostro in ricordo del suo Vangelo. Sul fondo, oltre alla figura di san Carlo Borromeo in adorazione, è la statua della ninfa Igea, figlia di Esculapio e personificazione della salute, a ricordare che Luca, prima di seguire Cristo, esercitava la professione di medico. Il tema iconografico venne più volte utilizzato dal pittore sebbene mai, come in questo caso, con così grande ricchezza di figure e articolazione della scena. Appositamente restaurato per l'occasione, il dipinto appare più scuro rispetto alla produzione delle grandi pale d'altare degli anni Sessanta e Settanta che il "Cavalier calabrese" produsse per molte chiese maltesi tra le quali la Chiesa Conventuale dell'Ordine di San Giovanni Battista a La Valletta (oggi St. John Co-Cathedral). Gli interventi conservativi che si sono avvicendati nel tempo avevano purtroppo rimosso molte delle velature finali e delle luci che dovevano impreziosire la composizione, perdita a cui non è stato possibile porre rimedio.
L'evento è realizzato con il contributo Ente del Turismo Maltese, GasanMamo Insurance Limited, Island Insurance Brokers Limited.
L'opera sarà in mostra nel Salone d'Onore dell'Accademia Nazionale di San Luca fino al 14 febbraio 2014. L'esposizione del dipinto proseguirà, poi, presso il Palazzo Arcivescovile di Crotone e nel museo Diocesano di Reggio Calabria.
Progetto a cura di
Sante Guido, Giuseppe Mantella
Promosso da
Accademia Nazionale di San Luca; Ambasciata di Malta in Italia; Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale per la Promozione Sistema Paese; Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina; Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova; Istituto Italiano di Cultura a La Valletta; Università della Calabria; Assessorato alla cultura della Regione Calabria; Fondazione italo-maltese "Montecristo"
Restauro
Giuseppe Mantella con Laura Liquori, Ilaria Maretta, Francesca Muscat e Fabio Porzio.
Il dipinto che, è così possibile ammirare per la prima volta a Roma, proviene dalla Chiesa di San Francesco d'Assisi a La Valletta. L'opera, appositamente realizzata per l'altare della chiesa Maltese, fu dedicata a San Luca in occasione dell’istituzione a Malta nel 1671 della Confraternita dei pittori, scultori ed indoratori, in riferimento ideale con la romana Accademia di San Luca delle Arti della Pittura, della Scultura e del Disegno (nata per iniziativa del pittore Girolamo Muziano, e sancita da un Breve emanato da Gregorio XIII nel 1577).
L’opera San Luca dipinge la Madonna con il Bambino del Preti appare particolarmente significativa poiché costituisce uno dei rarissimi lavori firmati e datati dall'artista. In basso a destra, infatti, insieme allo stemma del pittore quale cavaliere di Malta, si legge: F(ra') M(atthia) P(reti) F(ecit) - 1671.
Il dipinto, che secondo la tradizione riconosce nell’Evangelista il “patrono dei pittori” e gli attribuisce una serie di icone mariane, appare ricco di riferimenti simbolici: dal bue, emblema del Santo, alla figura del putto che gli porge la penna e l’inchiostro in ricordo del suo Vangelo. Sul fondo, oltre alla figura di san Carlo Borromeo in adorazione, è la statua della ninfa Igea, figlia di Esculapio e personificazione della salute, a ricordare che Luca, prima di seguire Cristo, esercitava la professione di medico. Il tema iconografico venne più volte utilizzato dal pittore sebbene mai, come in questo caso, con così grande ricchezza di figure e articolazione della scena. Appositamente restaurato per l'occasione, il dipinto appare più scuro rispetto alla produzione delle grandi pale d'altare degli anni Sessanta e Settanta che il "Cavalier calabrese" produsse per molte chiese maltesi tra le quali la Chiesa Conventuale dell'Ordine di San Giovanni Battista a La Valletta (oggi St. John Co-Cathedral). Gli interventi conservativi che si sono avvicendati nel tempo avevano purtroppo rimosso molte delle velature finali e delle luci che dovevano impreziosire la composizione, perdita a cui non è stato possibile porre rimedio.
L'evento è realizzato con il contributo Ente del Turismo Maltese, GasanMamo Insurance Limited, Island Insurance Brokers Limited.
L'opera sarà in mostra nel Salone d'Onore dell'Accademia Nazionale di San Luca fino al 14 febbraio 2014. L'esposizione del dipinto proseguirà, poi, presso il Palazzo Arcivescovile di Crotone e nel museo Diocesano di Reggio Calabria.
Progetto a cura di
Sante Guido, Giuseppe Mantella
Promosso da
Accademia Nazionale di San Luca; Ambasciata di Malta in Italia; Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale per la Promozione Sistema Paese; Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina; Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova; Istituto Italiano di Cultura a La Valletta; Università della Calabria; Assessorato alla cultura della Regione Calabria; Fondazione italo-maltese "Montecristo"
Restauro
Giuseppe Mantella con Laura Liquori, Ilaria Maretta, Francesca Muscat e Fabio Porzio.
14
dicembre 2013
Mattia Preti – San Luca dipinge la Madonna con il Bambino
Dal 14 dicembre 2013 al 14 febbraio 2014
arte antica
Location
ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA – PALAZZO CARPEGNA
Roma, Piazza Dell'accademia Di San Luca, 77, (Roma)
Roma, Piazza Dell'accademia Di San Luca, 77, (Roma)
Vernissage
14 Dicembre 2013, ore 17.00
Autore



