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Mario Esposito – Galassia colore
Un oggetto di vastissime dimensioni, un grande insieme di associazioni, amassi legati insieme dalla reciproca forza di gravità ….. La semplice definizione di un fenomeno spaziale si trasforma nella descrizione perfetta di un’esistenza creativa.
Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA
Lo storico Teatro nuovo
in Piazza San Babila a Milano
è lieta di invitarvi martedì 17 dicembre 2013
alle ore 18.30
alla personale di
MARIO ESPOSITO
GALASSIA COLORE
Un oggetto di vastissime dimensioni, un grande insieme di associazioni, amassi legati insieme dalla reciproca forza di gravità ….. La semplice definizione di un fenomeno spaziale si trasforma nella descrizione perfetta di un’esistenza creativa. L’universo pittorico di Mario Esposito, in effetti, spazia dalla micro particella di polvere stellare al macro agglomerato di astri, unendo tutto con la vitale dinamica del colore. La percezione visiva dei segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello quando assorbono le diverse lunghezze d’onda della luce poteva rimanere anche solo la descrizione di un processo biofisico, ma da quando l’essere umano è cosciente questo contatto tra vista e visto catalizza, oltre il processo sensitivo, un intero mondo emotivo.
L’azione sensibile, morale, etica ed estetica del colore e dunque i suoi aspetti sentimentali e soggettivi, diventano conditio sine qua non per il mondo artistico, colpito dalla grande Teoria dei colori di Goethe. Evidente che si tratti di non solo un puro fenomeno fisico, la cromia diviene qualcosa di vivo, di umano che indubbiamente origina nella natura, ma che si realizza nel meccanismo della visione e della spiritualità dell’animo osservatore. Perde così importanza il grande quesito tra il bianco che si scompone nel spettro dei colori puri e il nero che si compone dalla somma degli stessi. L’accento cade definitivamente sulla forza latente di un elemento capace di esistere solo nel momento d’incontro e interazione tra uomo e mondo esterno.
Alla base del operato di Esposito sta esattamente questa linea di riflessioni, che porta l’artista a sviluppare una ricerca cromatica ricca e esuberante. La trinità compositiva del colore – tonalità, luminosità, saturazione – è portata ai limiti della sua massima espressione con tecniche tridimensionali che trasformano il discreto rilievo della pasta colorata in oggetto effettivo. Esso ora si manifesta non superficialmente, vincolato dal supporto e le sue due dimensioni, ma esplorando la dimensione della profondità interna e/o interna. Si liberà così il meccanismo di sviluppo e di continua moltiplicazione del elemento astrale che manifesta la sua duplice natura – implosiva ed esplosiva- i stilemi di carattere biologico, quasi unicellulare. Esposito narra la vita molecolare del colore ricomponendo i puzzle cellulari dei suoi sistemi organici. Le raffigurazioni che interessano il nostro occhio vengono associate a immagini riconoscibili come alberi, peschi, fiori,frutti, volti nella realtà fenomenica ma sono destinati subito a essere “divorate” dalla “contaminazione” cromatica. Ogni oggetto, cosa o essere vivente si aggrega nel processo di procreazione del colore, abbandonando la sua naturale struttura di atomi e subendo la metamorfosi genetica alla quale l’arte di Esposito la sottopone. Il risultato e stupefacente. Ogni pittura o galassia di pitture apre le porte verso un a costellazione sconosciuta, composta di vibranti e brillanti sfere policrome intente a radunarsi in corpi complessi per poi dissociarsi ed esistere singolarmente.
Dal punto di vista tecnico i forti contrasti cromatici, l’utilizzo di stratificazioni materiche e l’applicazione di finiture traslucide donano un forte dinamismo implosivo e, contemporaneamente, esplosivo delle creazioni di Esposito. La vicinanza a certe soluzioni espressioniste e informali e presente unicamente a livello esecutivo, in quanto la poetica dell’artista si concentra su ricerche di carattere biomorfista e surrealista con forti elementi ornamentali di stampo simbolista.
Ottobre, 2013
Denitza Nedkova
Presentazione critica a cura di:
Denitza Nedkova
Curatore mostra
Deborah Petroni
Sponsorizzata da:
www.virtualstudios.it
www.genzianariccicomunicazione.it
www.ilpensieroartistico.eu
www.paolobalsamo.it
www.lavoriedilionline.it
www.francescocaparrucci.it
orari:
entrata libera dalle 11.00 alle 18.30
e dalle 19.30 con biglietto d’ingresso relativo allo spettacolo
Mail: info@wikiarte.com
Lo storico Teatro nuovo
in Piazza San Babila a Milano
è lieta di invitarvi martedì 17 dicembre 2013
alle ore 18.30
alla personale di
MARIO ESPOSITO
GALASSIA COLORE
Un oggetto di vastissime dimensioni, un grande insieme di associazioni, amassi legati insieme dalla reciproca forza di gravità ….. La semplice definizione di un fenomeno spaziale si trasforma nella descrizione perfetta di un’esistenza creativa. L’universo pittorico di Mario Esposito, in effetti, spazia dalla micro particella di polvere stellare al macro agglomerato di astri, unendo tutto con la vitale dinamica del colore. La percezione visiva dei segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello quando assorbono le diverse lunghezze d’onda della luce poteva rimanere anche solo la descrizione di un processo biofisico, ma da quando l’essere umano è cosciente questo contatto tra vista e visto catalizza, oltre il processo sensitivo, un intero mondo emotivo.
L’azione sensibile, morale, etica ed estetica del colore e dunque i suoi aspetti sentimentali e soggettivi, diventano conditio sine qua non per il mondo artistico, colpito dalla grande Teoria dei colori di Goethe. Evidente che si tratti di non solo un puro fenomeno fisico, la cromia diviene qualcosa di vivo, di umano che indubbiamente origina nella natura, ma che si realizza nel meccanismo della visione e della spiritualità dell’animo osservatore. Perde così importanza il grande quesito tra il bianco che si scompone nel spettro dei colori puri e il nero che si compone dalla somma degli stessi. L’accento cade definitivamente sulla forza latente di un elemento capace di esistere solo nel momento d’incontro e interazione tra uomo e mondo esterno.
Alla base del operato di Esposito sta esattamente questa linea di riflessioni, che porta l’artista a sviluppare una ricerca cromatica ricca e esuberante. La trinità compositiva del colore – tonalità, luminosità, saturazione – è portata ai limiti della sua massima espressione con tecniche tridimensionali che trasformano il discreto rilievo della pasta colorata in oggetto effettivo. Esso ora si manifesta non superficialmente, vincolato dal supporto e le sue due dimensioni, ma esplorando la dimensione della profondità interna e/o interna. Si liberà così il meccanismo di sviluppo e di continua moltiplicazione del elemento astrale che manifesta la sua duplice natura – implosiva ed esplosiva- i stilemi di carattere biologico, quasi unicellulare. Esposito narra la vita molecolare del colore ricomponendo i puzzle cellulari dei suoi sistemi organici. Le raffigurazioni che interessano il nostro occhio vengono associate a immagini riconoscibili come alberi, peschi, fiori,frutti, volti nella realtà fenomenica ma sono destinati subito a essere “divorate” dalla “contaminazione” cromatica. Ogni oggetto, cosa o essere vivente si aggrega nel processo di procreazione del colore, abbandonando la sua naturale struttura di atomi e subendo la metamorfosi genetica alla quale l’arte di Esposito la sottopone. Il risultato e stupefacente. Ogni pittura o galassia di pitture apre le porte verso un a costellazione sconosciuta, composta di vibranti e brillanti sfere policrome intente a radunarsi in corpi complessi per poi dissociarsi ed esistere singolarmente.
Dal punto di vista tecnico i forti contrasti cromatici, l’utilizzo di stratificazioni materiche e l’applicazione di finiture traslucide donano un forte dinamismo implosivo e, contemporaneamente, esplosivo delle creazioni di Esposito. La vicinanza a certe soluzioni espressioniste e informali e presente unicamente a livello esecutivo, in quanto la poetica dell’artista si concentra su ricerche di carattere biomorfista e surrealista con forti elementi ornamentali di stampo simbolista.
Ottobre, 2013
Denitza Nedkova
Presentazione critica a cura di:
Denitza Nedkova
Curatore mostra
Deborah Petroni
Sponsorizzata da:
www.virtualstudios.it
www.genzianariccicomunicazione.it
www.ilpensieroartistico.eu
www.paolobalsamo.it
www.lavoriedilionline.it
www.francescocaparrucci.it
orari:
entrata libera dalle 11.00 alle 18.30
e dalle 19.30 con biglietto d’ingresso relativo allo spettacolo
Mail: info@wikiarte.com
17
dicembre 2013
Mario Esposito – Galassia colore
Dal 17 al 23 dicembre 2013
arte contemporanea
presentazione
serata - evento
presentazione
serata - evento
Location
GALLERIA WIKIARTE
Bologna, Via San Felice, 18, (Bologna)
Bologna, Via San Felice, 18, (Bologna)
Orario di apertura
dalle 11.00 alle 18.30
e dalle 19.30 con biglietto d’ingresso relativo allo spettacolo
Vernissage
17 Dicembre 2013, ore 18.30
Autore
Curatore




