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Festival Costante Cambiamento
Dal 4 al 13 ottobre il Festival Costante Cambiamento si presenta con un’edizione speciale, di transito attivo, con l’intenzione di collegare con le proprie azioni tre capitali della cultura quali New York, Parigi e Firenze, per far emergere dallo scenario internazionale alcuni “artivist” – artisti-attivisti – che con il loro lavoro stanno sensibilizzando da tempo l’opinione pubblica, del web e non solo, attraverso un fitto gioco di connessioni sotterranee che indicano nuove strade di espressione, per una liberazione dal sistema costituito e per la tutela dei diritti umani e civili. Culture Jamming, questo il nome del movimento politico-creativo di cui fanno parte gli artivist coinvolti, si è sviluppato all’interno di alcune comunità di artisti, pensatori, sociologi, filosofi, storici e attivisti, per dare un nuovo significato all’impegno della cultura contemporanea nei confronti delle urgenze sociali internazionali.
Con queste premesse, Costante Cambiamento diventa per quest'anno una piattaforma di riflessione che, prendendo spunto dagli stimoli esterni, affronta anche la situazione del territorio italiano. Mentre nelle maggiori capitali della cultura nascono dei movimenti di idee per promuovere la connessione e la relazione tra obiettivi comuni, sul territorio nazionale vengono a mancare dei programmi di partnership tra comunità creative e spazi disponibili per poterne far crescere i segni. Per questo motivo l'edizione 2013 vuole offrire una dichiarata visione attiva, che metta l’arte contemporanea e i diritti civili e di libertà d'espressione tra le urgenze della vita comunitaria.
Le iniziative si svolgeranno non a caso in luoghi simbolo della città - il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights of Europe - con cui Costante Cambiamento collabora da quando il Centro è stato fondato -, l’Istituto Francese di Firenze - che condivide la politica culturale da ben diciassette anni - e il Caffè Letterario Le Murate.
La specificità di questa 17° edizione sarà dunque l'apertura di finestre sul mondo per permettere il coinvolgimento di artisti/attivisti - fra cui svettano i nome degli americani Mark LeVine e Ellen McLarney, in conference call il 4 ottobre dalla Duke University di New York, o ancora Faizal Zeghoudi, coreografo/sociologo franco-algerino che il 12 ottobre discuterà in conference call da Parigi del nuovo femminismo e della nuova funzione sociale della donna nello spettacolo del mondo arabo.
Il programma vedrà inoltre un omaggio a Robert F. Kennedy con una lettura/spettacolo divisa in due parti (4 e 12 ottobre) ispirata al testo di Giovanni Borgognone Sogno cose che non sono state mai. E sempre il 4 ottobre a Costante Cambiamento si parlerà del progetto sul cinema e i diritti civili The Long Road, che ruota intorno alla straordinaria figura di Malik Farrakhan, ex giocatore di football dei Buffalo Bills, attore e attualmente a capo della sicurezza del gruppo Public Enemy. L'autore, il musicista e artivist Reda Zine, introdurrà il proprio lavoro nel quale viene evidenziato il percorso dei diritti civili degli ultimi cinquant'anni degli Stati Uniti.
L'11 ottobre sarà la volta di Coreografare la realtà urbana, incontro con la coreografa Alix de Morant con proiezione di estratti di spettacoli per riflettere sulla sempre più attuale dicotomia centro/periferie. Si proseguirà sabato 12 ottobre con l'incontro con Olivier Roy, Professor, Head of the Mediterranean Programme Robert Schuman Centre for Advanced Studies European University Institute, che condurrà il pubblico all’interno dei conflitti contemporanei della società medio orientale, per interpretare i diritti e la nuova cultura che avanza nel contesto delle guerre civili.
Da segnalare infine le due performance “installazioni corporee” Not Talk e Immersion prodotte da Omfrhida, dedicate all’incomunicabilità e all’assenza di percezione del circostante.
Info 055.23.40.231, programma completo su www.costantecambiamento.it. Ingresso libero.
Direzione artistica Teresa Zurzolo
In collaborazione con Comune di Firenze / Commissione Pace E Diritti Umani, Robert F. Kennedy Center For Justice And Human Rights Of Europe, Institut francais of Florence - European University Institute Of Florence – Cospe – Caffè Letterario Le Murate - Duke University New York
PROGRAMMA COMPLETO
Venerdì 4 ottobre
Robert F. Kennedy Center Europe / Sala delle Colonne ottagonali
// ore 17 INCONTRO CON FEDERICO MORO, Executive Director European Operations RFK Center for Justice and Human Rights
// ore 17.30 CULTURE JAMMING: ARTIVIST
Video-conferenza
Heavy Metal Islam, pop music and civil rights in the Middle East
A cura di Mark LeVine e Ellen McLarney
In collaborazione con Duke University
Un evento/conference call da New York per parlare del progressivo movimento che riunisce intorno al tema dei diritti umani centinaia di importanti studiosi, politici, attivisti e artisti provenienti da Stati Uniti e da tutto il mondo. Questo movimento viene definito "culture jamming”.
// ore 18.30 THE LONG ROAD TO THE HALL OF FAME FROM TONY KING TO MALIK FARRAKHAN
Un progetto sul cinema indipendente e i diritti civili
Incontro con l'autore Reda Zine
Malik Farrakhan attivista Afroamericano, attualmente capo della sicurezza del gruppo hip hop statunitese Public Enemy e membro della Nation of Islam è stato un poliedrico e interessante protagonista di un periodo di grandi cambiamenti sociali, ( dall’epoca del movimento dei diritti civili al periodo della politica di Obama ), che rappresentano un originale punto di vista per riflettere sulla condizione dei diritti afroamericani degli ultimi 50 anni. La sua biografia, da campione di football americano a stella del genere cinematografico della Blaxploitation, fino alla sua conversione religiosa al Nation of Islam, è descritta nel documentario The Long Road To The Hall Of Fame scritto e diretto da Reda Zine, il quale sarà presente durante l'incontro.
// ore 20.30 ROBERT F. KENNEDY - SOGNO COSE CHE NON SONO STATE MAI
Lettura - Prima parte
di Giovanni Borgognone
con Fabio Rubino
Comunità, compassione e impegno. La visione politica di Robert F. Kennedy
Una figura di straordinario spessore umano che pensò e agì in modo nuovo, consegnandoci una visione politica sui diritti attualissima ancora oggi.
Sabato 5 e domenica 6 ottobre
Caffè Letterario Le Murate
// ore 20 NOT TALK
Performance-Installazione corporea
A cura di Omfrhida
Una riflessione sul corpo sociale in cui l’estetizzazione non prevale sul messaggio dell’interprete. Il tema dell’incomunicabilità e dell’assenza di percezione del circostante pone l’interprete e il pubblico a interrogarsi sull’interno e l’esterno. Le azioni possono divenire forme rarefatte di attivismo politico ma con una funzione artistica.
Venerdì 11 ottobre
Istituto Francese di Firenze
// ore 21 COREOGRAFARE LA REALTÀ URBANA
Incontro con Alix de Morant e proiezione di estratti di spettacoli.
L’impegno sociale della danza contemporanea fra il centro delle città e le periferie.
La danza contemporanea a Parigi esce sempre più dai teatri per svolgersi in situ, arricchendosi di una dimensione sociale. Da alcuni anni i coreografi francesi e le loro compagnie hanno deciso di far uscire gli spettacoli dalle mura del teatro per andare a incontrare pubblici diversi nella periferia che subisce il riflesso dei drammatici eventi del mediterraneo e divide politicamente gli artisti della periferia dal centro parigino In Francia questo movimento li porta ad interessarsi ai territori meno favoriti, con l'intenzione di portare avanti una pratica ed una riflessione artistica rivolte a quei pubblici che frequentano molto poco i luoghi istituzionali.
Sabato 12 ottobre
Robert F. Kennedy Center Europe
Sala delle Colonne ottagonali
// ore 18 DIRITTI E CULTURA: LE PROSPETTIVE INTERNAZIONALI
Intervengono:
Sergio Givone - Assessore alla Cultura e alla Contemporaneità del Comune di Firenze,
Isabelle Mallez - Direttrice Institut français Firenze,
Olivier Roy - Professor, Head of the Mediterranean Programme Robert Schuman Centre for Advanced Studies European University Institute,
Fabio Laurenzi - Presidente COSPE.
E in conference call da Parigi:
Faizal Zeghoudi - sociologo e coreografo.
Il coreografo discuterà da Parigi del nuovo femminismo e della nuova funzione sociale della donna nello spettacolo del mondo arabo.
Coordina Massimo Vanni, giornalista La Repubblica
// ore 20.30 ROBERT F. KENNEDY - SOGNO COSE CHE NON SONO STATE MAI
Lettura - Seconda parte
di Giovanni Borgognone
con Fabio Rubino
Questa seconda parte è dedicata ai discorsi più significativi di Robert F. Kennedy a partire dal 1964, quando dopo la morte del fratello John, tornò alla politica fino al 1968, anno della sua campagna per la presidenza conclusasi con l’attentato di Los Angeles. In tutti gli interventi viene fuori il promotore di politiche sociali che richiedevano oltre al denaro, coraggio e determinazione. Una figura di straordinario spessore umano che pensò e agì in modo nuovo, consegnandoci una visione politica sui diritti attualissima ancora oggi.
Domenica 13 ottobre
Caffè Letterario Le Murate
// ore 20 IMMERSION
Performance-Installazione corporea
A cura di Omfrhida
Il corpo non è più solo quello specifico dell'artista, si manifesta in azioni essenziali di un corpo sociale, e la collettività diventa parte fondamentale dell'azione. Il pubblico ha una funzione che supera il ruolo dell’osservatore dello spazio in cui accade l‘evento, il vero e proprio soggetto diventa la collettività.
Festival Costante Cambiamento
Firenze, (Firenze)




