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Bruno Orfei – Il disubbidiente
La mostra Bruno Orfei. Il disubbidiente, promossa e realizzata dal Comune di Perugia – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Sociali, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Perugia e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, s’inquadra all’interno del processo di candidatura a Capitale europea della cultura “Perugia 2019”.
Comunicato stampa
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La mostra Bruno Orfei. Il disubbidiente, promossa e realizzata dal Comune di Perugia – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Sociali, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Perugia e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, s’inquadra all’interno del processo di candidatura a Capitale europea della cultura “Perugia 2019”.
L’esposizione, allestita a Palazzo della Penna – Centro di Cultura Contemporanea dal 29 settembre al 27 ottobre 2013, è curata da Massimo Duranti in collaborazione con Andrea Baffoni, Francesca Duranti e Sara Covanti.
Ottantasei le opere esposte, fra sculture, dipinti e disegni provenienti sia da collezioni private che dalle raccolte pubbliche del Comune di Perugia, della Regione Umbria, dell’Accademia di Belle Arti di Perugia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Protagonista della vita artistica e culturale perugina della seconda metà del ‘900, Bruno Orfei era pittore, scultore e poeta, ma è stato anche un grande promotore della vita culturale della città e ha diretto la Galleria La Luna.
Le opere monumentali di questo “ingegno rude e inquieto”, sono esposte in numerosi luoghi dell’Umbria.
La mostra è illustrata da un catalogo nel quale, oltre alla produzione dell’artista, ordinata filologicamente e cronologicamente, è stata redatta una bibliografia completa costruita grazie a un’attenta consultazione del suo archivio personale (notificato dalla Soprintendenza Archivistica regionale), messo a disposizione dalla moglie Joan.
L’esposizione offre una prima panoramica della vasta e variegata esperienza artistica di Bruno Orfei, e ne esplora i numerosi temi e linguaggi, che spaziano dalla tradizione all’avanguardia, con particolare riferimento alla rivoluzione picassiana, senza dimenticare temi speciali come le conquiste spaziali, che Orfei interpretò in modo originale sia in pittura che in scultura. Docente di nudo all’Accademia di Belle Arti di Perugia, la sua rappresentazione del corpo, soprattutto femminile, è del tutto originale e immediatamente individuabile nelle pose inusuali, nelle scomposizioni pseudo cubiste, nelle partizioni cromatiche ardite.
Bruno Orfei (Perugia, 1926-2007), appartiene alla generazione di artisti umbri formatasi nell'immediato dopoguerra sotto l'influenza delle avanguardie storiche e principalmente del cubismo e di Picasso ma anche di Giacometti e Moore. La sua attività artistica inizia sul finire degli anni Quaranta con la mostra d'arte regionale "Artisti umbri" (1953), alla quale seguirono altre importanti collettive in Umbria e al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La prima personale è del 1956, a contenuto sacro, per la quale venne premiato. Nel 1960 fu insignito del titolo di accademico di merito dell'Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, presso la quale ha ricoperto a lungo il ruolo di docente della cattedra di nudo artistico. Nel corso degli anni il Comune di Perugia ha allestito mostre di Bruno Orfei tra cui, nel 1985, una importante antologica a Palazzo dei Priori. Opere di Orfei, anche monumentali, si trovano in gallerie, musei, spazi e parchi pubblici in Italia e all'estero. In Umbria, tra le altre, si possono ammirare a Passignano sul Trasimeno le grandi sculture che costituiscono "Il giardino delle forme" e, a Perugia, le cinque gigantesche statue che ornano il Palaevangelisti. Bruno Orfei è morto a Perugia il 18 aprile 2007.
L’esposizione, allestita a Palazzo della Penna – Centro di Cultura Contemporanea dal 29 settembre al 27 ottobre 2013, è curata da Massimo Duranti in collaborazione con Andrea Baffoni, Francesca Duranti e Sara Covanti.
Ottantasei le opere esposte, fra sculture, dipinti e disegni provenienti sia da collezioni private che dalle raccolte pubbliche del Comune di Perugia, della Regione Umbria, dell’Accademia di Belle Arti di Perugia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Protagonista della vita artistica e culturale perugina della seconda metà del ‘900, Bruno Orfei era pittore, scultore e poeta, ma è stato anche un grande promotore della vita culturale della città e ha diretto la Galleria La Luna.
Le opere monumentali di questo “ingegno rude e inquieto”, sono esposte in numerosi luoghi dell’Umbria.
La mostra è illustrata da un catalogo nel quale, oltre alla produzione dell’artista, ordinata filologicamente e cronologicamente, è stata redatta una bibliografia completa costruita grazie a un’attenta consultazione del suo archivio personale (notificato dalla Soprintendenza Archivistica regionale), messo a disposizione dalla moglie Joan.
L’esposizione offre una prima panoramica della vasta e variegata esperienza artistica di Bruno Orfei, e ne esplora i numerosi temi e linguaggi, che spaziano dalla tradizione all’avanguardia, con particolare riferimento alla rivoluzione picassiana, senza dimenticare temi speciali come le conquiste spaziali, che Orfei interpretò in modo originale sia in pittura che in scultura. Docente di nudo all’Accademia di Belle Arti di Perugia, la sua rappresentazione del corpo, soprattutto femminile, è del tutto originale e immediatamente individuabile nelle pose inusuali, nelle scomposizioni pseudo cubiste, nelle partizioni cromatiche ardite.
Bruno Orfei (Perugia, 1926-2007), appartiene alla generazione di artisti umbri formatasi nell'immediato dopoguerra sotto l'influenza delle avanguardie storiche e principalmente del cubismo e di Picasso ma anche di Giacometti e Moore. La sua attività artistica inizia sul finire degli anni Quaranta con la mostra d'arte regionale "Artisti umbri" (1953), alla quale seguirono altre importanti collettive in Umbria e al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La prima personale è del 1956, a contenuto sacro, per la quale venne premiato. Nel 1960 fu insignito del titolo di accademico di merito dell'Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, presso la quale ha ricoperto a lungo il ruolo di docente della cattedra di nudo artistico. Nel corso degli anni il Comune di Perugia ha allestito mostre di Bruno Orfei tra cui, nel 1985, una importante antologica a Palazzo dei Priori. Opere di Orfei, anche monumentali, si trovano in gallerie, musei, spazi e parchi pubblici in Italia e all'estero. In Umbria, tra le altre, si possono ammirare a Passignano sul Trasimeno le grandi sculture che costituiscono "Il giardino delle forme" e, a Perugia, le cinque gigantesche statue che ornano il Palaevangelisti. Bruno Orfei è morto a Perugia il 18 aprile 2007.
28
settembre 2013
Bruno Orfei – Il disubbidiente
Dal 28 settembre al 27 ottobre 2013
arte contemporanea
Location
MUSEO DELLA CITTA’ – PALAZZO DELLA PENNA
Perugia, Via Podiani, 11, (Perugia)
Perugia, Via Podiani, 11, (Perugia)
Biglietti
intero 5, ridotto 3
Vernissage
28 Settembre 2013, h 18
Autore
Curatore


