Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Cristof Yvoré – Senza titolo
Villa Croce è il primo museo di arte contemporanea ad ospitare un’ampia mostra monografica di Cristof Yvoré (Tours,
1967), in collaborazione con il FRAC PACA Marsiglia (Francia). In bilico fra coerenza e ossessione, i quadri di Yvoré sono
il prodotto di una profonda ricerca sullo statuto odierno della pittura. Partendo dal ricordo di cose ordinarie e banali,
l’artista costruisce, tela dopo tela, un immaginario opaco di nature morte e tonalità neutrali, un universo asfittico privo
di vie di fuga composto di volta in volta da vasi di fiori, ciotole, boccali, angoli di stanze, soffitti.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Villa Croce è il primo museo di arte contemporanea ad ospitare un’ampia mostra monografica di Cristof Yvoré (Tours,
1967), in collaborazione con il FRAC PACA Marsiglia (Francia). In bilico fra coerenza e ossessione, i quadri di Yvoré sono
il prodotto di una profonda ricerca sullo statuto odierno della pittura. Partendo dal ricordo di cose ordinarie e banali,
l’artista costruisce, tela dopo tela, un immaginario opaco di nature morte e tonalità neutrali, un universo asfittico privo
di vie di fuga composto di volta in volta da vasi di fiori, ciotole, boccali, angoli di stanze, soffitti.
L’attenzione dello spettatore rimane incagliata nello spessore della stesura pittorica che l’artista accumula sulla tela fino
all’eccesso, caricando il pennello al punto tale che i confini fra figura e sfondo diventano irruenti e fanno vibrare l’insieme
di vita propria. Questa concezione del colore come materia plastica è funzionale alla volontà dell’artista di spingersi
sempre “sul limite oltre il quale si cade nel caos più completo”.
MUSEO D’ARTE
CONTEMPORANEA
VILLA CROCE
La sequenza di forme e spazi anonimi dei quadri di Yvoré, così come le tonalità soffuse e la mancanza di profondità
ricordano l’opera di Morandi, ma risultano inariditi, prosciugati dal calore esistenziale che distingue l’atteggiamento
del maestro bolognese. Ciò che più colpisce del lavoro di Yvoré è l’apparente assenza di riferimenti immediati
alla contemporaneità intesa in senso ampio: dalla scelta dei soggetti ritratti – impossibili da collocare con precisione
nel tempo –, al medium utilizzato – la pittura su scala ridotta e non spettacolare –, che conosce fortune alterne
negli sviluppi dell’arte contemporanea.
Nelle parole dell’artista: “Far scomparire degli elementi è un modo per eliminare gli indici che indicano la natura delle
figure dipinte, quando il mio tratto pittorico è più ampio si creano delle figure più immediate senza dettagli e senza
narrativa. Ciò che mi interessa è l’unità concreta della tela più che la rappresentazione di un’immagine.”
In occasione della mostra verrà presentato il catalogo monografico Cristof Yvorè, Roma Publications Antwerp,
prodotto in collaborazione con FRAC PACA Marsiglia con il supporto di ZENO X Gallery Anwerp
1967), in collaborazione con il FRAC PACA Marsiglia (Francia). In bilico fra coerenza e ossessione, i quadri di Yvoré sono
il prodotto di una profonda ricerca sullo statuto odierno della pittura. Partendo dal ricordo di cose ordinarie e banali,
l’artista costruisce, tela dopo tela, un immaginario opaco di nature morte e tonalità neutrali, un universo asfittico privo
di vie di fuga composto di volta in volta da vasi di fiori, ciotole, boccali, angoli di stanze, soffitti.
L’attenzione dello spettatore rimane incagliata nello spessore della stesura pittorica che l’artista accumula sulla tela fino
all’eccesso, caricando il pennello al punto tale che i confini fra figura e sfondo diventano irruenti e fanno vibrare l’insieme
di vita propria. Questa concezione del colore come materia plastica è funzionale alla volontà dell’artista di spingersi
sempre “sul limite oltre il quale si cade nel caos più completo”.
MUSEO D’ARTE
CONTEMPORANEA
VILLA CROCE
La sequenza di forme e spazi anonimi dei quadri di Yvoré, così come le tonalità soffuse e la mancanza di profondità
ricordano l’opera di Morandi, ma risultano inariditi, prosciugati dal calore esistenziale che distingue l’atteggiamento
del maestro bolognese. Ciò che più colpisce del lavoro di Yvoré è l’apparente assenza di riferimenti immediati
alla contemporaneità intesa in senso ampio: dalla scelta dei soggetti ritratti – impossibili da collocare con precisione
nel tempo –, al medium utilizzato – la pittura su scala ridotta e non spettacolare –, che conosce fortune alterne
negli sviluppi dell’arte contemporanea.
Nelle parole dell’artista: “Far scomparire degli elementi è un modo per eliminare gli indici che indicano la natura delle
figure dipinte, quando il mio tratto pittorico è più ampio si creano delle figure più immediate senza dettagli e senza
narrativa. Ciò che mi interessa è l’unità concreta della tela più che la rappresentazione di un’immagine.”
In occasione della mostra verrà presentato il catalogo monografico Cristof Yvorè, Roma Publications Antwerp,
prodotto in collaborazione con FRAC PACA Marsiglia con il supporto di ZENO X Gallery Anwerp
25
settembre 2013
Cristof Yvoré – Senza titolo
Dal 25 settembre al 31 ottobre 2013
arte contemporanea
Location
MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA VILLA CROCE
Genova, Via Jacopo Ruffini, 3, (Genova)
Genova, Via Jacopo Ruffini, 3, (Genova)
Vernissage
25 Settembre 2013, h 18
Autore
Curatore




