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L’essenza del possedere. Opere in ceramica di Giorgio Piccaia
Mostra personale di Giorgio Piccaia al Midec Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno Mombello
Comunicato stampa
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L’ESSENZA DEL POSSEDERE
OPERE IN CERAMICA DI GIORGIO PICCAIA
MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico
7 settembre – 20 ottobre 2013
Giorgio Piccaia presenta l’ultimo progetto artistico interamente dedicato alla produzione di opere d’arte in ceramica al Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno Mombello dal 7 settembre al 20 ottobre 2013 con la mostra “L’essenza del possedere”, con il Patrocinio della Provincia di Varese.
Il progetto prosegue idealmente la ricerca inaugurata su tela sul tema dedicata all’origine dell’uomo, un profondo lavoro di indagine che ritrova nell’elemento primordiale dell’acqua e dei pesci i segni semplici e primitivi, ma ricchi di significato, simboli della vita, della libertà e dell’autodeterminazione.
In mostra una selezione degli ultimi lavori, piatti in ceramica, alcuni già esposti altri inediti presentati al pubblico del Museo in prima assoluta con un accurato progetto.
«Un ritorno al pensiero elementare per ricominciare ad apprezzare la vita – scrive Erika La Rosa nella presentazione in catalogo - Un segno, una traccia, un’impronta per non dimenticare l’origine di tutto e cancellare il superfluo. Le opere in ceramica di Giorgio Piccaia partono da questa premessa. Un’ impresa titanica, direi, un viaggio impervio, imprevisto, difficile ma proprio per questo avvincente. I timidi passi verso la ricerca dell’elemento primordiale e sull’origine della vita nascono sulla tela, quasi per caso, quando i segni tracciati prendono le sembianze di pesci stilizzati, che nuotano nel corso della corrente, si fanno trasportare liberi o ritornano controcorrente. Nell’acqua, infatti, la letteratura scientifica vuole l’origine della vita. In uno degli elementi più incorporei gli studiosi rimandano a luogo dove tutto ebbe inizio. Un istante in cui tutto cambia, oltre quattro miliardi di anni fa».
La forma grezza della terra, manipolata, si trasforma in oggetti circolari molto simili tra loro ma tutti diversi. Piatti dal contorno irregolare dove l’incertezza del dettaglio diventa elemento essenziale e distintivo. Creati ad uno ad uno i piatti hanno il profumo dell’oggetto proprio dell’artigiano, di quell’alchimista moderno che riesce a mescolare gli elementi nudi e crudi per realizzare un’opera unica.
Giorgio Piccaia è anch’esso un’ artista che possiamo definire crudo, acerbo, nel senso migliore del termine. Le sue opere nascono spontanee, non hanno bisogno di troppa teoria, e la creatività fiorisce anche in un ambito, come quello della lavorazione della creta, che può apparire arduo per chi è digiuno di quella disciplina.
Una sezione della mostra presenta la collaborazione tra Giorgio e Matteo Piccaia, pittore e maestro dell’arte del novecento, con opere su tela e in ceramica sullo stesso tema. Dopo una prima mostra insieme allo Spazio Zero nel 2012 i due artisti, padre e figlio, hanno proseguito portando avanti una ricerca comune, fino alla prestigiosa partecipazione alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia al Padiglione Tibet, dove sono stati invitati ad esporre.
La mostra sarà allestita allo Spazio Zero di Gallarate dal 30 novembre al 15 dicembre 2013.
In contemporanea a Villa Frua di Laveno Mombello sono in mostra disegni a china e pastello su carta di Matteo e Giorgio Piccaia nell’esposizione dal titolo Opera Romantica. Le opere del padre Matteo sono realizzate nel 1963 quelle del figlio Giorgio (un omaggio per i novant’anni del padre) a cinquant’anni di distanza nel 2013.
Giorgio Piccaia nasce a Ginevra, studia architettura al Politecnico di Milano, dove è stato allievo di Corrado Levi. Tra gli anni 70 e 80 lavora, sia in Polonia che in Italia, con Jerzy Grotowski, una delle figure di spicco dell’avanguardia teatrale del novecento. In quel periodo realizza una serie di performance e happening. Figlio d’arte. Nel 1983 ha fondato la rivista Varese Mese.
L’ESSENZA DEL POSSEDERE.
OPERE IN CERAMICA DI GIORGIO PICCAIA
MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico
Lungolago Perabò, 5 – Cerro di Laveno Mombello
Dal 7 settembre al 20 ottobre 2013
Inaugurazione sabato 7 settembre 2013 ore 18.30
martedì > 10-12.30 da mercoledì a domenica > 10-12.30/14.30-17.30 lunedì chiuso
fino al 30 settembre il sabato e la domenica 10-12.30/15-18
A cura di Erika La Rosa
Organizzazione e grafica Metamusa arte ed eventi, Gallarate
OPERA ROMANTICA
OPERE SU CARTA DI MATTEO E GIORGIO PICCAIA
Villa Frua
Via Roma 16/A Laveno Mombello
Dal 7 settembre al 20 ottobre 2013
Fino al 14.09.2013 lunedì e giovedì 08 – 18, martedì, mercoledì, venerdì e sabato > 8 -14
Dal 16.09.2013 dal lunedì al venerdì > 8 – 18, sabato > 8 -13
Laboratorio didattico: “Pesciolini”
Sabato 7 settembre ore 10.00
A cura dell’Atelier Capricorno
Ingresso gratuito
Posti limitati, prenotazione obbligatoria
Segreteria MIDeC > tel.0332 625551 fax 0332 666530
segreteria@midec.org www.midec.org
info stampa > METAMUSA ARTE E EVENTI CULTURALI
via C. Battisti, 9 - Gallarate
tel./fax 0331 777472
info@metamusa.it www.metamusa.it
OPERE IN CERAMICA DI GIORGIO PICCAIA
MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico
7 settembre – 20 ottobre 2013
Giorgio Piccaia presenta l’ultimo progetto artistico interamente dedicato alla produzione di opere d’arte in ceramica al Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno Mombello dal 7 settembre al 20 ottobre 2013 con la mostra “L’essenza del possedere”, con il Patrocinio della Provincia di Varese.
Il progetto prosegue idealmente la ricerca inaugurata su tela sul tema dedicata all’origine dell’uomo, un profondo lavoro di indagine che ritrova nell’elemento primordiale dell’acqua e dei pesci i segni semplici e primitivi, ma ricchi di significato, simboli della vita, della libertà e dell’autodeterminazione.
In mostra una selezione degli ultimi lavori, piatti in ceramica, alcuni già esposti altri inediti presentati al pubblico del Museo in prima assoluta con un accurato progetto.
«Un ritorno al pensiero elementare per ricominciare ad apprezzare la vita – scrive Erika La Rosa nella presentazione in catalogo - Un segno, una traccia, un’impronta per non dimenticare l’origine di tutto e cancellare il superfluo. Le opere in ceramica di Giorgio Piccaia partono da questa premessa. Un’ impresa titanica, direi, un viaggio impervio, imprevisto, difficile ma proprio per questo avvincente. I timidi passi verso la ricerca dell’elemento primordiale e sull’origine della vita nascono sulla tela, quasi per caso, quando i segni tracciati prendono le sembianze di pesci stilizzati, che nuotano nel corso della corrente, si fanno trasportare liberi o ritornano controcorrente. Nell’acqua, infatti, la letteratura scientifica vuole l’origine della vita. In uno degli elementi più incorporei gli studiosi rimandano a luogo dove tutto ebbe inizio. Un istante in cui tutto cambia, oltre quattro miliardi di anni fa».
La forma grezza della terra, manipolata, si trasforma in oggetti circolari molto simili tra loro ma tutti diversi. Piatti dal contorno irregolare dove l’incertezza del dettaglio diventa elemento essenziale e distintivo. Creati ad uno ad uno i piatti hanno il profumo dell’oggetto proprio dell’artigiano, di quell’alchimista moderno che riesce a mescolare gli elementi nudi e crudi per realizzare un’opera unica.
Giorgio Piccaia è anch’esso un’ artista che possiamo definire crudo, acerbo, nel senso migliore del termine. Le sue opere nascono spontanee, non hanno bisogno di troppa teoria, e la creatività fiorisce anche in un ambito, come quello della lavorazione della creta, che può apparire arduo per chi è digiuno di quella disciplina.
Una sezione della mostra presenta la collaborazione tra Giorgio e Matteo Piccaia, pittore e maestro dell’arte del novecento, con opere su tela e in ceramica sullo stesso tema. Dopo una prima mostra insieme allo Spazio Zero nel 2012 i due artisti, padre e figlio, hanno proseguito portando avanti una ricerca comune, fino alla prestigiosa partecipazione alla 55° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia al Padiglione Tibet, dove sono stati invitati ad esporre.
La mostra sarà allestita allo Spazio Zero di Gallarate dal 30 novembre al 15 dicembre 2013.
In contemporanea a Villa Frua di Laveno Mombello sono in mostra disegni a china e pastello su carta di Matteo e Giorgio Piccaia nell’esposizione dal titolo Opera Romantica. Le opere del padre Matteo sono realizzate nel 1963 quelle del figlio Giorgio (un omaggio per i novant’anni del padre) a cinquant’anni di distanza nel 2013.
Giorgio Piccaia nasce a Ginevra, studia architettura al Politecnico di Milano, dove è stato allievo di Corrado Levi. Tra gli anni 70 e 80 lavora, sia in Polonia che in Italia, con Jerzy Grotowski, una delle figure di spicco dell’avanguardia teatrale del novecento. In quel periodo realizza una serie di performance e happening. Figlio d’arte. Nel 1983 ha fondato la rivista Varese Mese.
L’ESSENZA DEL POSSEDERE.
OPERE IN CERAMICA DI GIORGIO PICCAIA
MIDeC Museo Internazionale Design Ceramico
Lungolago Perabò, 5 – Cerro di Laveno Mombello
Dal 7 settembre al 20 ottobre 2013
Inaugurazione sabato 7 settembre 2013 ore 18.30
martedì > 10-12.30 da mercoledì a domenica > 10-12.30/14.30-17.30 lunedì chiuso
fino al 30 settembre il sabato e la domenica 10-12.30/15-18
A cura di Erika La Rosa
Organizzazione e grafica Metamusa arte ed eventi, Gallarate
OPERA ROMANTICA
OPERE SU CARTA DI MATTEO E GIORGIO PICCAIA
Villa Frua
Via Roma 16/A Laveno Mombello
Dal 7 settembre al 20 ottobre 2013
Fino al 14.09.2013 lunedì e giovedì 08 – 18, martedì, mercoledì, venerdì e sabato > 8 -14
Dal 16.09.2013 dal lunedì al venerdì > 8 – 18, sabato > 8 -13
Laboratorio didattico: “Pesciolini”
Sabato 7 settembre ore 10.00
A cura dell’Atelier Capricorno
Ingresso gratuito
Posti limitati, prenotazione obbligatoria
Segreteria MIDeC > tel.0332 625551 fax 0332 666530
segreteria@midec.org www.midec.org
info stampa > METAMUSA ARTE E EVENTI CULTURALI
via C. Battisti, 9 - Gallarate
tel./fax 0331 777472
info@metamusa.it www.metamusa.it
07
settembre 2013
L’essenza del possedere. Opere in ceramica di Giorgio Piccaia
Dal 07 settembre al 20 ottobre 2013
arte contemporanea
Location
MIDEC – MUSEO INTERNAZIONALE DESIGN CERAMICO – CIVICA RACCOLTA DI TERRAGLIA
Laveno Mombello, Lungolago Perabò, 5, (Varese)
Laveno Mombello, Lungolago Perabò, 5, (Varese)
Biglietti
Intero 5 €
Ridotto studenti fino 16 anni e gruppi oltre 25 persone € 3
Gruppi da 10 a 25 persone € 4
Over 65 e bambini fino a 12 anni gratuito
Orario di apertura
martedì > 10-12.30 da mercoledì a domenica > 10-12.30/14.30-17.30 lunedì chiuso
fino al 30 settembre il sabato e la domenica 10-12.30/15-18
Vernissage
7 Settembre 2013, ore 18.30
Autore




