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Michael Rotondi / Giulio Zanet – Loveless
LOVELESS è un progetto inedito dei due artisti Michael Rotondi e Giulio Zanet creato per il Festival di Filosofia sull’amare. La mostra, curata da Francesca Pergreffi, inaugurerà allo Spazio Meme di Carpi in via Giordano Bruno, sabato 14 settembre alle ore 19 alla presenza degli artisti.
Comunicato stampa
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Tra cuore e carne - Il progetto LOVELESS nasce prendendo spunto dal titolo del celebre disco dei My bloody valentine, e si sviluppa come una ricognizione su due modi di vivere l'amore: romantico e pornografico.
Michael Rotondi e Giulio Zanet si confrontano e s’interrogano, partendo dal loro vissuto personale, analizzando le loro esperienze passate e presenti. Compongono una sorta di diario visivo della loro intimità e dei loro diversi modi di amare; un’oscillazione perpetua tra cuore e carne.
Le poetiche dei due artisti dialogano e s’intrecciano sulla parete fornendo una visione unica di due approcci amorosi apparentemente antitetici dove il sentimento si "sporca” con l'erotismo e lo “sconcio” diventa amore. Due modi di relazionarsi che, intersecandosi in maniera dialettica, confluiscono in un'unica concezione dell'amare, scoprendosi indispensabili e necessari l'uno all'altro.
In occasione della mostra sarà presentato il catalogo “Loveless, cahier d'artistes”. Un volume illustrato in cui la dialettica visiva tra sentimento ed erotismo sfocia in un’unica percezione dell’amore e dell’amare, racchiusa in un centinaio di pagine a colori.
Michael Rotondi (Bari 1977). Il lavoro di Rotondi, attraverso la distorsione e la rielaborazione del carattere illustrativo e narrativo del disegno, riflette la sua epoca. Egli s’interroga sul rapporto tra musica contemporanea, memoria personale e tradizione popolare.
L’artista spesso crea degli altari votivi, dove dispone opere e disegni tracciati come note, appunti veloci, dai quali emerge la sua convinzione: ogni gesto è opera d’arte.
Una sorta di accumulo di ricordi, dove lo spettatore s’immerge in una dimensione intima riflettente l’intreccio necessario tra arte e vita come opera. Michael Rotondi vive e lavora a Milano.
http://michaelrotondi.blogspot.it
Giulio Zanet (Colleretto Castelnuovo 1984) usa quasi esclusivamente immagini attinte da internet e da riviste; indagando continuamente se questo procedimento di post-produzione sia alimento per la creatività o piuttosto la sopisca. Un’indagine instancabilmente dinamica, che rielabora le forme e le storie attraverso una lente narrativa e analitica sospesa tra il visionario e il reale. Una ricerca distaccata, ironica e contraddittoria che attraverso l’accostamento deciso e casuale delle immagini riflette sulla necessità d’identificazione dell’uomo, sulle condizioni sociali, sui rapporti che intercorrono tra gli elementi e sull’eterno coesistere degli opposti.
Il modus operandi di Zanet lascia aperto il mondo delle possibilità; non c’è l’intenzione di comunicare messaggi univoci, l’immagine resta aperta a innumerevoli considerazioni e interpretazioni. Giulio Zanet vive e lavora a Milano.
http://giuliozanet.tumblr.com/
Michael Rotondi e Giulio Zanet si confrontano e s’interrogano, partendo dal loro vissuto personale, analizzando le loro esperienze passate e presenti. Compongono una sorta di diario visivo della loro intimità e dei loro diversi modi di amare; un’oscillazione perpetua tra cuore e carne.
Le poetiche dei due artisti dialogano e s’intrecciano sulla parete fornendo una visione unica di due approcci amorosi apparentemente antitetici dove il sentimento si "sporca” con l'erotismo e lo “sconcio” diventa amore. Due modi di relazionarsi che, intersecandosi in maniera dialettica, confluiscono in un'unica concezione dell'amare, scoprendosi indispensabili e necessari l'uno all'altro.
In occasione della mostra sarà presentato il catalogo “Loveless, cahier d'artistes”. Un volume illustrato in cui la dialettica visiva tra sentimento ed erotismo sfocia in un’unica percezione dell’amore e dell’amare, racchiusa in un centinaio di pagine a colori.
Michael Rotondi (Bari 1977). Il lavoro di Rotondi, attraverso la distorsione e la rielaborazione del carattere illustrativo e narrativo del disegno, riflette la sua epoca. Egli s’interroga sul rapporto tra musica contemporanea, memoria personale e tradizione popolare.
L’artista spesso crea degli altari votivi, dove dispone opere e disegni tracciati come note, appunti veloci, dai quali emerge la sua convinzione: ogni gesto è opera d’arte.
Una sorta di accumulo di ricordi, dove lo spettatore s’immerge in una dimensione intima riflettente l’intreccio necessario tra arte e vita come opera. Michael Rotondi vive e lavora a Milano.
http://michaelrotondi.blogspot.it
Giulio Zanet (Colleretto Castelnuovo 1984) usa quasi esclusivamente immagini attinte da internet e da riviste; indagando continuamente se questo procedimento di post-produzione sia alimento per la creatività o piuttosto la sopisca. Un’indagine instancabilmente dinamica, che rielabora le forme e le storie attraverso una lente narrativa e analitica sospesa tra il visionario e il reale. Una ricerca distaccata, ironica e contraddittoria che attraverso l’accostamento deciso e casuale delle immagini riflette sulla necessità d’identificazione dell’uomo, sulle condizioni sociali, sui rapporti che intercorrono tra gli elementi e sull’eterno coesistere degli opposti.
Il modus operandi di Zanet lascia aperto il mondo delle possibilità; non c’è l’intenzione di comunicare messaggi univoci, l’immagine resta aperta a innumerevoli considerazioni e interpretazioni. Giulio Zanet vive e lavora a Milano.
http://giuliozanet.tumblr.com/
13
settembre 2013
Michael Rotondi / Giulio Zanet – Loveless
Dal 13 settembre al 20 ottobre 2013
arte contemporanea
Location
SPAZIO MEME
Carpi, Via Giordano Bruno, 4, (Modena)
Carpi, Via Giordano Bruno, 4, (Modena)
Orario di apertura
13-14 settembre dalle 9 alle 23, domenica 15 settembre dalle 9 alle 21
Dal 16 settembre al 20 ottobre: tutti i pomeriggi dalle 16 alle 20, sabato e domenica anche la mattina dalle 10 alle 13, chiuso il giovedì.
Vernissage
13 Settembre 2013, ore 19
Autore
Curatore




