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Ilaria Margutti
E’ possibile dare forma agli stati d’animo? Si può tradurli in ensemble di oggetti concreti? E si può oggettivizzare un vissuto personale, una storia umana e singolare, insinuandosi con l’ago tra le pieghe della tela
Comunicato stampa
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Dopo cinque anni Ilaria Margutti torna con una personale ad Arezzo: “Ilaria Margutti” a cura di Tiziana Tommei.
La mostra mette in scena opere dell’artista modenese, biturgense d’adozione, che vanno dal 2008 ad oggi.
Il 2008 è stato l’anno della sua ultima personale aretina, “Strettamente Personale”, a cura di Matilde Puleo a Palazzo Chianini Vincenzi, mentre nel 2011 aveva partecipato alla collettiva “OttoMarzo”, curata da Susanna Buricchi e Igino Materazzi nell’Ex Chiesa della Madonna del Duomo. Una mostra, quest’ultima, che riuniva ad Arezzo artiste contemporanee di diverse nazionalità e di assoluto rilievo, tra le quali si citano Vanessa Beecroft, Gina Pane, Nan Goldin e anche due protagoniste d’Icastica, Marina Abramovich e Yin Xiuzhen.
L’artista è inarrestabile: reduce dai successi delle più recenti personali a Siracusa e Bologna, è attualmente in mostra fino al 20 luglio al Palazzo Pretorio di Barberino di Mugello con la curatela di Manuela Bacchiega “Il filo di Ananke. Scritto sulla pelle” e, inoltre, ha in cura con Enrique Moya Gonzalez “Caserm […]rcheologica”, mostra percorso sulla realizzazione di un’opera d’arte, allestita negli spazi dell’ex Caserma dei Carabinieri a Sansepolcro fino al 27 luglio.
Alla 33 presenta una summa creativa eterogenea e d’indiscutibile interesse critico: “E corpore medendo” e “Rammen[t]a”, tre sindoni di oltre due metri di altezza, ricamate a mano; due istallazioni, tra cui un mosaico parietale fatto di “Useless Box” – contenitori di stati d’animo; opere dell’ormai celebre serie “Mend of me”; un esempio di “Catalogo di esistenze tattili” e, ancora, altri progetti, quali “La pelle avrà la fragilità della pelle” e“Mend”.
Un’artista affermata, forte di un curriculum di assoluta rilevanza, anche a livello internazionale grazie ad una personale a Berlino nel 2007 e una collettiva a San Diego nel 2010. Presente nel 2011 alla Sala Nervi a Palazzo delle Esposizioni a Torino nell’ambito della 54° Edizione della Biennale di Venezia – Padiglione Italia, a cura di Vittorio Sgarbi e nel 2010 in Costa d’Avorio per il progetto “De l’Esprit et de l’Eau” a cura di Virginia Ryan, già nel 2008 è finalista in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte Mondadori e Premio Embroideres’ Guild Di Birmingham.
Formazione accademica ed immediato esordio sulla scena artistica, Ilaria Margutti dal 2007 elegge il ricamo quale medium artistico, nell’ottica di una ricerca personale, concettuale e di straordinaria skill creativa. L’antitesi è il filo rosso che si snoda tra tessuti e materiali diversi, a coniugare soggettività ed oggettività, anima e corpo, ragione e sensi, vita e morte, in un sistema di forze contrastanti, che trovano un fulcro di neutralizzazione costruttiva in una sorta di Body Art traslata sulla tela, affermata con un fare manuale, cerebrale e di portata personale e universale.
La mostra mette in scena opere dell’artista modenese, biturgense d’adozione, che vanno dal 2008 ad oggi.
Il 2008 è stato l’anno della sua ultima personale aretina, “Strettamente Personale”, a cura di Matilde Puleo a Palazzo Chianini Vincenzi, mentre nel 2011 aveva partecipato alla collettiva “OttoMarzo”, curata da Susanna Buricchi e Igino Materazzi nell’Ex Chiesa della Madonna del Duomo. Una mostra, quest’ultima, che riuniva ad Arezzo artiste contemporanee di diverse nazionalità e di assoluto rilievo, tra le quali si citano Vanessa Beecroft, Gina Pane, Nan Goldin e anche due protagoniste d’Icastica, Marina Abramovich e Yin Xiuzhen.
L’artista è inarrestabile: reduce dai successi delle più recenti personali a Siracusa e Bologna, è attualmente in mostra fino al 20 luglio al Palazzo Pretorio di Barberino di Mugello con la curatela di Manuela Bacchiega “Il filo di Ananke. Scritto sulla pelle” e, inoltre, ha in cura con Enrique Moya Gonzalez “Caserm […]rcheologica”, mostra percorso sulla realizzazione di un’opera d’arte, allestita negli spazi dell’ex Caserma dei Carabinieri a Sansepolcro fino al 27 luglio.
Alla 33 presenta una summa creativa eterogenea e d’indiscutibile interesse critico: “E corpore medendo” e “Rammen[t]a”, tre sindoni di oltre due metri di altezza, ricamate a mano; due istallazioni, tra cui un mosaico parietale fatto di “Useless Box” – contenitori di stati d’animo; opere dell’ormai celebre serie “Mend of me”; un esempio di “Catalogo di esistenze tattili” e, ancora, altri progetti, quali “La pelle avrà la fragilità della pelle” e“Mend”.
Un’artista affermata, forte di un curriculum di assoluta rilevanza, anche a livello internazionale grazie ad una personale a Berlino nel 2007 e una collettiva a San Diego nel 2010. Presente nel 2011 alla Sala Nervi a Palazzo delle Esposizioni a Torino nell’ambito della 54° Edizione della Biennale di Venezia – Padiglione Italia, a cura di Vittorio Sgarbi e nel 2010 in Costa d’Avorio per il progetto “De l’Esprit et de l’Eau” a cura di Virginia Ryan, già nel 2008 è finalista in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte Mondadori e Premio Embroideres’ Guild Di Birmingham.
Formazione accademica ed immediato esordio sulla scena artistica, Ilaria Margutti dal 2007 elegge il ricamo quale medium artistico, nell’ottica di una ricerca personale, concettuale e di straordinaria skill creativa. L’antitesi è il filo rosso che si snoda tra tessuti e materiali diversi, a coniugare soggettività ed oggettività, anima e corpo, ragione e sensi, vita e morte, in un sistema di forze contrastanti, che trovano un fulcro di neutralizzazione costruttiva in una sorta di Body Art traslata sulla tela, affermata con un fare manuale, cerebrale e di portata personale e universale.
12
luglio 2013
Ilaria Margutti
Dal 12 al 31 luglio 2013
arte contemporanea
Location
GALLERIA33
Arezzo, Via Giuseppe Garibaldi, 33, (Arezzo)
Arezzo, Via Giuseppe Garibaldi, 33, (Arezzo)
Orario di apertura
mercoledì e venerdì ore 17-20
giovedì ore 17-20 e 21-23
sabato ore 11-13 e 17-20
Vernissage
12 Luglio 2013, ore 19.00
Autore
Curatore




