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Roberto Pagnani – Altrove
Grandi tessere quadrate dove occhieggiano orizzonti irregolari, che evocano dune dorate. Sparute porzioni vegetali, occupano parzialmente lo spazio di ipotetici cieli, di un’aria fatta di sabbia raggrumata, o più stesa, lucente.
Comunicato stampa
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Altrove
Nella Galleria del Carbone le pareti diventano finestre sul mare, sguardi larghi sull’Altrove.
Sono le opere di Roberto Pagnani.
Grandi tessere quadrate dove occhieggiano orizzonti irregolari, che evocano dune dorate. Sparute porzioni vegetali, occupano parzialmente lo spazio di ipotetici cieli, di un’aria fatta di sabbia raggrumata, o più stesa, lucente. Della stessa materia di luce è fatto anche il terreno. Evocano spazi aperti con salsedini e rumori lontani: solitari e sufficienti a se stessi. Rari i tocchi forti. Affiorano lì su steli poveri, brevissime le note di una flora arida e rigogliosa di forza e resistenza, insistente su campiture spazzate.
Altrove, la pittura parla il suo proprio linguaggio fatto di fluidi cromatici, che si distendono sulla superficie. Taluni, lucidi smalti, appena passati al pennello glassano, altri spalmati a spatolate larghe, opachi di tempera, faticano un’essiccazione prolungata ed incerta. Nel tempo evolvono in ragnatele filiformi di screpolature che imitano i creti riarsi.
Gli spazi che Roberto predispone, per raccogliere porzioni di territorio litoraneo, sono le forme regolari del quadrato: precise geometrie nelle quali si dipana l’orizzonte (che non è una linea), a separare fittiziamente in due aree irregolari.
Fare paesaggio è solo un pretesto, per non fare una pittura di genere. È un pretesto per compiere azioni, scoprire effetti e reazioni chimiche dei materiali, esporre, appianati dalla superficie che li contiene, i termini di terra-ria-cqua della materia natura, mai ferma, mai uguale a se stessa, mai nella stessa luce.
Per ora temporaneamente stabili in parete alla Galleria del Carbone, pare si aspettino che vento e cieli giungano a compiere le necessarie trasformazioni.
Lucia Boni
Nella Galleria del Carbone le pareti diventano finestre sul mare, sguardi larghi sull’Altrove.
Sono le opere di Roberto Pagnani.
Grandi tessere quadrate dove occhieggiano orizzonti irregolari, che evocano dune dorate. Sparute porzioni vegetali, occupano parzialmente lo spazio di ipotetici cieli, di un’aria fatta di sabbia raggrumata, o più stesa, lucente. Della stessa materia di luce è fatto anche il terreno. Evocano spazi aperti con salsedini e rumori lontani: solitari e sufficienti a se stessi. Rari i tocchi forti. Affiorano lì su steli poveri, brevissime le note di una flora arida e rigogliosa di forza e resistenza, insistente su campiture spazzate.
Altrove, la pittura parla il suo proprio linguaggio fatto di fluidi cromatici, che si distendono sulla superficie. Taluni, lucidi smalti, appena passati al pennello glassano, altri spalmati a spatolate larghe, opachi di tempera, faticano un’essiccazione prolungata ed incerta. Nel tempo evolvono in ragnatele filiformi di screpolature che imitano i creti riarsi.
Gli spazi che Roberto predispone, per raccogliere porzioni di territorio litoraneo, sono le forme regolari del quadrato: precise geometrie nelle quali si dipana l’orizzonte (che non è una linea), a separare fittiziamente in due aree irregolari.
Fare paesaggio è solo un pretesto, per non fare una pittura di genere. È un pretesto per compiere azioni, scoprire effetti e reazioni chimiche dei materiali, esporre, appianati dalla superficie che li contiene, i termini di terra-ria-cqua della materia natura, mai ferma, mai uguale a se stessa, mai nella stessa luce.
Per ora temporaneamente stabili in parete alla Galleria del Carbone, pare si aspettino che vento e cieli giungano a compiere le necessarie trasformazioni.
Lucia Boni
30
maggio 2013
Roberto Pagnani – Altrove
Dal 30 maggio al 09 giugno 2013
arte moderna e contemporanea
Location
GALLERIA DEL CARBONE
Ferrara, Via Del Carbone, 18, (Ferrara)
Ferrara, Via Del Carbone, 18, (Ferrara)
Orario di apertura
lunedì-venerdì 17,00-20,00, festivi 11,00-12,30/ 17.00-20.00, martedì chiuso
Vernissage
30 Maggio 2013, ore 18.00
Autore
Curatore




