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Valerio Libralato – Il Cartastorie
Lo sguardo dunque. L’elemento che contraddistingue un’emozione, l’elemento muto che comunica senza suoni. Limpido, offuscato, attento, distratto, ma sempre sincero, nudo.
Comunicato stampa
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“Che senso ha essere artista?”
“Cogliere, anche solo per un attimo, l’emozione che è dentro lo sguardo di un mio simile…interrogarmi dentro quello sguardo.”
Claudio Parmiggiani.
Lo sguardo dunque. L’elemento che contraddistingue un’emozione, l’elemento muto che comunica senza suoni. Limpido, offuscato, attento, distratto, ma sempre sincero, nudo.
E’ senz’altro questo l’oggetto-soggetto, studiato da Valerio Libralato e proposto nelle sue ultime empiriche creazioni; fautore di uno stile inconfondibile, di una pittura zuccherosa e ludica a volte, ma audace, diafana, eterea ma al contempo possente e terrena.
Una pittura da percorrere in ogni singolo ri-tratto, in ogni riflesso, in ogni passaggio chiaroscurale che scolpisce mappe fisionomiche, plasmandole come materia argillosa, sprigionandone profumi di terre lontane e lingue sconosciute che recludono l’osservatore in astratte ragnatele oculari, senza possibilità di sviare altrove.
Le Storie di Valerio, quei volti riprodotti tra realtà e meraviglia, dialoganti di un onirico componimento, inizialmente confinate entro mimiche verbali, fuoriescono poi dalla luce e velatura dopo velatura, abbandonano la stratificazione materica, risorgono dal nucleo interno intonse nella loro totalità espressiva, lasciando sullo sfondo zampilli di colore che si uniformano e sfuggono rapidi come rivoli di acqua.
Francesca Piovan
“Cogliere, anche solo per un attimo, l’emozione che è dentro lo sguardo di un mio simile…interrogarmi dentro quello sguardo.”
Claudio Parmiggiani.
Lo sguardo dunque. L’elemento che contraddistingue un’emozione, l’elemento muto che comunica senza suoni. Limpido, offuscato, attento, distratto, ma sempre sincero, nudo.
E’ senz’altro questo l’oggetto-soggetto, studiato da Valerio Libralato e proposto nelle sue ultime empiriche creazioni; fautore di uno stile inconfondibile, di una pittura zuccherosa e ludica a volte, ma audace, diafana, eterea ma al contempo possente e terrena.
Una pittura da percorrere in ogni singolo ri-tratto, in ogni riflesso, in ogni passaggio chiaroscurale che scolpisce mappe fisionomiche, plasmandole come materia argillosa, sprigionandone profumi di terre lontane e lingue sconosciute che recludono l’osservatore in astratte ragnatele oculari, senza possibilità di sviare altrove.
Le Storie di Valerio, quei volti riprodotti tra realtà e meraviglia, dialoganti di un onirico componimento, inizialmente confinate entro mimiche verbali, fuoriescono poi dalla luce e velatura dopo velatura, abbandonano la stratificazione materica, risorgono dal nucleo interno intonse nella loro totalità espressiva, lasciando sullo sfondo zampilli di colore che si uniformano e sfuggono rapidi come rivoli di acqua.
Francesca Piovan
01
giugno 2013
Valerio Libralato – Il Cartastorie
Dal primo al 29 giugno 2013
arte contemporanea
Location
RANAROSSA 3.0
Modena, Via Montevecchio, 21, (Modena)
Modena, Via Montevecchio, 21, (Modena)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 17.30 - 19.30
Vernissage
1 Giugno 2013, ore 18.00
Autore
Curatore




