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Attilio Melo – Lo sguardo della pittura
Sono esposti oltre trenta dipinti e una selezione di disegni realizzati dall’artista dagli anni cinquanta agli anni duemila. Un percorso attraverso cinquant’anni di pittura in cui vengono riproposti i temi più cari all’artista: il paesaggio e il ritratto.
Comunicato stampa
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Attilio Melo, veneto, ma milanese di adozione, nasce a Padova nel 1917 da una famiglia veneziana di artisti. Inizia a dedicarsi alla pittura fin da giovanissimo sotto la guida del padre, apprezzato affreschista e studioso di Tiepolo e Guardi.
A Milano frequenta l’Accademia di Brera dove ha come maestri Carpi e Palanti. Nel suo percorso artistico ha sempre alternato il lavoro di ritrattista con l’attività di paesista.
Hanno posato per lui uomini politici, signore della società internazionale, industriali e personaggi dello spettacolo. Fra questi ricordiamo: Valentina Cortese, Liliana Cosi, Vittorio Gassman, Sophia Loren, Renzo Arbore, Ernesto Calindri. I ritratti di Giorgio Strelher e Rudolf Nureyev sono esposti al Museo della Scala.
L’attività di paesaggista lo porta a visitare e dipingere numerosi luoghi e città in Europa (Bretagna, Normandia, Spagna, Londra, Parigi) e negli Stati Uniti (New York). Ha dedicato una parte importante del suo lavoro al paesaggio italiano, in particolare a Milano ed a Venezia, sua terra d’origine e di ispirazione pittorica.
Attilio Melo, cittadino benemerito di Milano, si è spento il 6 agosto 2012. E’ sepolto al Cimitero Monumentale nel cui Famedio è iscritto fra i personaggi illustri della città.
Scive STEFANO CRESPI nella presentazione in catalogo:
“Occasione significativa appare l’esposizione (alla Galleria Ponte Rosso) dedicata ad Attilio Melo (mancato nel 2012). Oggi, con più consapevolezza, in questo artista, nel cammino di una lunga esistenza, possiamo ritrovare il fascino di un orizzonte tematico e una singolarità espressiva.
Attilio Melo è nato a Padova da una famiglia veneziana di artisti, è vissuto a Milano. Ciò che contraddistingue la sua biografia è da una parte l’intensa vita di incontri e di relazioni nel suo studio, e dall’altra parte il viaggio nei luoghi e nelle città che segnano la pittura. Pare di intuire una riservatezza e l’apertura umana; la fedeltà alle ragioni della pittura e una sorta di segretezza emotiva.
Così sembrano coniugarsi nel vissuto dell’opera il paesaggio e la straordinaria dedizione ai ritratti, la natura e la figura umana, lo spazio dei viaggi e la temporalità dell’esistenza.
Nella vastità iconica del paesaggio, Attilio Melo persegue una propria visione di spazio e tempo: la trascrizione interiore, l’esprit, essenza, poesia, Stimmung, tocco, un’atmosfera perduta. Il paesaggio qui non si pone nei termini di un “genere”, di una traduzione naturalistica.” (…)
A Milano frequenta l’Accademia di Brera dove ha come maestri Carpi e Palanti. Nel suo percorso artistico ha sempre alternato il lavoro di ritrattista con l’attività di paesista.
Hanno posato per lui uomini politici, signore della società internazionale, industriali e personaggi dello spettacolo. Fra questi ricordiamo: Valentina Cortese, Liliana Cosi, Vittorio Gassman, Sophia Loren, Renzo Arbore, Ernesto Calindri. I ritratti di Giorgio Strelher e Rudolf Nureyev sono esposti al Museo della Scala.
L’attività di paesaggista lo porta a visitare e dipingere numerosi luoghi e città in Europa (Bretagna, Normandia, Spagna, Londra, Parigi) e negli Stati Uniti (New York). Ha dedicato una parte importante del suo lavoro al paesaggio italiano, in particolare a Milano ed a Venezia, sua terra d’origine e di ispirazione pittorica.
Attilio Melo, cittadino benemerito di Milano, si è spento il 6 agosto 2012. E’ sepolto al Cimitero Monumentale nel cui Famedio è iscritto fra i personaggi illustri della città.
Scive STEFANO CRESPI nella presentazione in catalogo:
“Occasione significativa appare l’esposizione (alla Galleria Ponte Rosso) dedicata ad Attilio Melo (mancato nel 2012). Oggi, con più consapevolezza, in questo artista, nel cammino di una lunga esistenza, possiamo ritrovare il fascino di un orizzonte tematico e una singolarità espressiva.
Attilio Melo è nato a Padova da una famiglia veneziana di artisti, è vissuto a Milano. Ciò che contraddistingue la sua biografia è da una parte l’intensa vita di incontri e di relazioni nel suo studio, e dall’altra parte il viaggio nei luoghi e nelle città che segnano la pittura. Pare di intuire una riservatezza e l’apertura umana; la fedeltà alle ragioni della pittura e una sorta di segretezza emotiva.
Così sembrano coniugarsi nel vissuto dell’opera il paesaggio e la straordinaria dedizione ai ritratti, la natura e la figura umana, lo spazio dei viaggi e la temporalità dell’esistenza.
Nella vastità iconica del paesaggio, Attilio Melo persegue una propria visione di spazio e tempo: la trascrizione interiore, l’esprit, essenza, poesia, Stimmung, tocco, un’atmosfera perduta. Il paesaggio qui non si pone nei termini di un “genere”, di una traduzione naturalistica.” (…)
08
maggio 2013
Attilio Melo – Lo sguardo della pittura
Dall'otto maggio al 02 giugno 2013
arte moderna
Location
GALLERIA PONTE ROSSO
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10-12.30 e 15.30-19,chiuso domenica e lunedì
Il 2 giugno, ultima domenica della mostra, aperto dalle 15,30 alle 19
Vernissage
8 Maggio 2013, ore 18
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