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Festa d’artisti
Mercoledì 17 Aprile 2013, alle ore 18.00, presso la Casa dell’Architettura (ex Acquario
Romano) ARIA [rivista d’artisti], e la -1 art gallery, festeggeranno entrambe un anno di lavoro. La rivista ARIA, con le sue pagine di contributi visivi, continua a proporre una testimonianza diretta
di partecipazione e di coinvolgimento. Al gioco trasversale della rivista aderiscono artisti che veicolano il loro attuale operato in essa.
Comunicato stampa
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Mercoledì 17 Aprile 2013, alle ore 18.00, presso la Casa dell’Architettura (ex Acquario
Romano) ARIA [rivista d’artisti], e la -1 art gallery, festeggeranno entrambe un anno di lavoro.
La rivista ARIA, con le sue pagine di contributi visivi, continua a proporre una testimonianza diretta
di partecipazione e di coinvolgimento. Al gioco trasversale della rivista aderiscono artisti che
veicolano il loro attuale operato in essa.
La -1 art gallery, spazio del piano interrato della Casa dell’Architettura, è in continua
trasformazione: ogni sua parete, una vera pelle mutante, periodicamente si trasforma, per una
straordinaria immersione nella street art più attuale.
Si è organizzata una grande festa, aprendo lo spazio alla città, per condividere passione comune
e visioni personali con tutti gli artisti e gli amanti dell’arte. Teatro, street art, arte visiva, musica
eclettica e performance sono la girandola di scintillanti ingredienti della torta di compleanno.
ARIA [rivista d’artisti] - Via dei Quattro Cantoni, 74 - 00184 Roma
Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Roma con il n.54 del 20.03.2013
info: redazionearia@gmail.com - Cristiana Pacchiarotti Tel. +39 3389114093
Programma:
Ore 20:00 Performance musicale: Cristiano Petrucci e Alessandro Altarocca. Clarinetto ed
elettronica. Atmosfere ipnotiche
Ore 20.20 Performance: Franco Losvizzero, in collaborazione con Juan Diego Puerta Lopez,
presenta per la prima volta “Il soldatino di piombo”, protagonista la scultura meccanica
“girogirotondo”, come un grande carillon, l’opera invita il pubblico a salirci sopra ad una sola
condizione: bisogna essere nudi. Una performance a gettoni, una giostra della memoria, una
performer che sveste i panni del corpo per “la regressione” nella pancia di un acquario materno.
Ore 21:00 Video: Iginio De Luca. “Manica a vento”, un inno nazionale d’artista.
Ore 21.05 RIFFAria: Pino Boresta. Riffa e allegro carosello ideato e condotto da Pino Boresta.
In palio opere donate da artisti visivi a supporto di ARIA, rivista indipendente e autofinanziata.
Gianni Asdrubali, Ali Assaf, Matteo Fato, Myriam Laplante, Franco Losvizzero, Franco Ottavianelli,
Veronica Montanino, Izumi Chiaraluce, gli artisti donatori d’opere.
Videocartolina di auguri di Daniele Spanò. Suo tramite ci proiettiamo al Museo delle Cere, al
futuro della rivista.
Ore 21.50 Teatro: Vita Accardi, Riccardo Caporossi, Alvin Curran, Andrea Levialdi Ghiron.
“Probabilmente Tondo”, un omaggio ad ARIA. Vita Accardi dà voce alle parole di Samuel Beckett,
Riccardo Caporossi costruisce l'azione nello spazio, Alvin Curran interviene dal vivo sulla sua
composizione musicale, Andrea Levialdi Ghiron esegue il gioco circolare.
Ore 22.15 Danza/Musica Donato Simone e Luca Venitucci. Simone, atleta dell’equilibrio del corpo,
risponde all’imprevedibile fisarmonica di Venitucci in una fantasia sull’aria.
Ore 22.30 Rap: Faida. Free style e hits, microfono alla mano e metropoli sullo schermo.
Ore 23.00 dj set: Ilenia Pastorelli. Dalle nebulose, dagli astri, dalle costellazioni i ritmi deep-house.
Ore 24:00 Video: Iginio De Luca. “Manica a vento”.
installazioni: “Flusso” di Carlo Caloro, “Scorrimento” di Carlo De Meo,
“fuochi di erba” di Franco Ottavianelli
live painting: Diamond, Mr. Klevra, omino71, Solo
In collaborazione con:
ARIA [rivista d’artisti] - Via dei Quattro Cantoni, 74 - 00184 Roma
Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Roma con il n.54 del 20.03.2013
info: redazionearia@gmail.com - Cristiana Pacchiarotti Tel. +39 3389114093
Presentazione:
Aria è una rivista monografica trimestrale che ospita esclusivamente interventi originali di artisti visivi. ARIA
apre a modalità inedite di diffusione e conoscenza. Sulle sue pagine coesistono contributi diversi che nelle
intenzioni confluiscono in un’opera collettiva animata da respiri individuali.ARIA è un “luogo” di produzione,
pensiero e immagine, alterazione percettiva dell’informazione, atto creativo, colore e forma, parola che
trasforma e trasporta, gioco dichiarato, circolarità, è vuoto e pieno, superficie di un’area indefinibile…Nella
sua forma partecipata ARIA vuol essere un vassoio virtuale capace di aderire agli spazi cruciali del
panorama metropolitano. La rivista si auto-finanzia ed esclude pubblicità. I proventi di opere donate da
amici artisti concorrono alla sua esistenza. Il progetto di ARIA prende le mosse dal gruppo romano A.R.I.A.
(acronimo di Artisti Romani in Assemblea) nato dal desiderio di confrontarsi e creare spunti di riflessione
per cui nel 2011 è stato collettivamente redatto il manifesto “…siamo appena all’inizio di qualcosa che non
è facile da definire …” . L’uscita di ogni numero di ARIA è pensato non solo come “presentazione” della
rivista ma anche come un evento speciale. I luoghi che ospitano ARIA, sempre diversi, mirati e suggestivi,
sprigionano le loro valenze in grande sintonia architettonica con la rivista.
Dopo un numero zero di raccolta delle prime energie in campo (dicembre 2011), il tema proposto
per primo numero di ARIA è stato ROSSO, un viaggio di complessa prospettiva attraverso le molteplici
accezioni di un colore tutt’affatto fondamentale. Il numero è stato presentato al MACRO – Spazio Area, il 13
aprile 2012. Il secondo numero non-si-sa-poi-cosa, (tratto da un libro di Stefano Benni) è stato presentato
alla Fondazione Volume! il 19 luglio 2012. Il tema rifletteva su quelle che potremmo chiamare “raffigurazioni
dell’incertezza”, e sull’indefinitezza del campo dell’agire, in realtà, fulcri vivi e meccanismi che risultano
essere presupposti per un rinnovata energia partecipativa e comunicazionale. Dalla coscienza artistica
collettiva, emergeva l’urgenza di un’espressività in cui Aria intendeva farsi voce.
Il numero tre, a reason to go out from home, è dedicato alla necessità di modificare le proprie
certezze per esplorare territori ignorati, fuori della propria consuetudine, spinti da una ragione fondamentale,
capace di far sentire stranieri se stessi, tale da permettere di scoprire il senso della realtà con occhi
nuovi. Presentato al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove città Meticcia - presso METROPOLIZ (Spazio
sperimentale di aggregazione culturale multietnica) nel mese di dicembre 2012. Luogo emblematico di
questa urgenza d’esplorazione attiva, Metropoliz è una ex fabbrica occupata, abitata da 150 tra migranti e
precari di varia nazionalità, ha aperto le sue porte all’arte contemporanea fino a farsi in qualche modo museo
sperimentale. Ha presenziato Vita Accardi per l’occasione protagonista della breve pièce “Come preparare
un uovo sodo” di E. Ionesco che vantava come singolare oggetto di scena l’“Uovo pineale” di Luigi Ontani.
Attualmente la redazione lavora al numero quattro della rivista, dal titolo c’era una volta, una volta
sola in cui ci si interroga su ciò che per un lasso di tempo si è visto, ascoltato, assaporato e toccato ma
poi scivolato via lasciando tracce di memorie frammentate ma raccontabili. Questo numero si è scelto di
presentarlo il 22 Maggio 2013 al MUSEO DELLE CERE, spazio in cui finzione e realtà si confronteranno.
Redazione:
Arianna Bonamore, Pino Boresta, Tania Campisi, Giorgio de Finis, Carlo de Meo, Cristiana Pacchiarotti, Giovanni Piacentini.
ARIA [rivista d’artisti] - Via dei Quattro Cantoni, 74 - 00184 Roma
Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Roma con il n.54 del 20.03.2013
info: redazionearia@gmail.com - Cristiana Pacchiarotti Tel. +39 3389114093
Romano) ARIA [rivista d’artisti], e la -1 art gallery, festeggeranno entrambe un anno di lavoro.
La rivista ARIA, con le sue pagine di contributi visivi, continua a proporre una testimonianza diretta
di partecipazione e di coinvolgimento. Al gioco trasversale della rivista aderiscono artisti che
veicolano il loro attuale operato in essa.
La -1 art gallery, spazio del piano interrato della Casa dell’Architettura, è in continua
trasformazione: ogni sua parete, una vera pelle mutante, periodicamente si trasforma, per una
straordinaria immersione nella street art più attuale.
Si è organizzata una grande festa, aprendo lo spazio alla città, per condividere passione comune
e visioni personali con tutti gli artisti e gli amanti dell’arte. Teatro, street art, arte visiva, musica
eclettica e performance sono la girandola di scintillanti ingredienti della torta di compleanno.
ARIA [rivista d’artisti] - Via dei Quattro Cantoni, 74 - 00184 Roma
Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Roma con il n.54 del 20.03.2013
info: redazionearia@gmail.com - Cristiana Pacchiarotti Tel. +39 3389114093
Programma:
Ore 20:00 Performance musicale: Cristiano Petrucci e Alessandro Altarocca. Clarinetto ed
elettronica. Atmosfere ipnotiche
Ore 20.20 Performance: Franco Losvizzero, in collaborazione con Juan Diego Puerta Lopez,
presenta per la prima volta “Il soldatino di piombo”, protagonista la scultura meccanica
“girogirotondo”, come un grande carillon, l’opera invita il pubblico a salirci sopra ad una sola
condizione: bisogna essere nudi. Una performance a gettoni, una giostra della memoria, una
performer che sveste i panni del corpo per “la regressione” nella pancia di un acquario materno.
Ore 21:00 Video: Iginio De Luca. “Manica a vento”, un inno nazionale d’artista.
Ore 21.05 RIFFAria: Pino Boresta. Riffa e allegro carosello ideato e condotto da Pino Boresta.
In palio opere donate da artisti visivi a supporto di ARIA, rivista indipendente e autofinanziata.
Gianni Asdrubali, Ali Assaf, Matteo Fato, Myriam Laplante, Franco Losvizzero, Franco Ottavianelli,
Veronica Montanino, Izumi Chiaraluce, gli artisti donatori d’opere.
Videocartolina di auguri di Daniele Spanò. Suo tramite ci proiettiamo al Museo delle Cere, al
futuro della rivista.
Ore 21.50 Teatro: Vita Accardi, Riccardo Caporossi, Alvin Curran, Andrea Levialdi Ghiron.
“Probabilmente Tondo”, un omaggio ad ARIA. Vita Accardi dà voce alle parole di Samuel Beckett,
Riccardo Caporossi costruisce l'azione nello spazio, Alvin Curran interviene dal vivo sulla sua
composizione musicale, Andrea Levialdi Ghiron esegue il gioco circolare.
Ore 22.15 Danza/Musica Donato Simone e Luca Venitucci. Simone, atleta dell’equilibrio del corpo,
risponde all’imprevedibile fisarmonica di Venitucci in una fantasia sull’aria.
Ore 22.30 Rap: Faida. Free style e hits, microfono alla mano e metropoli sullo schermo.
Ore 23.00 dj set: Ilenia Pastorelli. Dalle nebulose, dagli astri, dalle costellazioni i ritmi deep-house.
Ore 24:00 Video: Iginio De Luca. “Manica a vento”.
installazioni: “Flusso” di Carlo Caloro, “Scorrimento” di Carlo De Meo,
“fuochi di erba” di Franco Ottavianelli
live painting: Diamond, Mr. Klevra, omino71, Solo
In collaborazione con:
ARIA [rivista d’artisti] - Via dei Quattro Cantoni, 74 - 00184 Roma
Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Roma con il n.54 del 20.03.2013
info: redazionearia@gmail.com - Cristiana Pacchiarotti Tel. +39 3389114093
Presentazione:
Aria è una rivista monografica trimestrale che ospita esclusivamente interventi originali di artisti visivi. ARIA
apre a modalità inedite di diffusione e conoscenza. Sulle sue pagine coesistono contributi diversi che nelle
intenzioni confluiscono in un’opera collettiva animata da respiri individuali.ARIA è un “luogo” di produzione,
pensiero e immagine, alterazione percettiva dell’informazione, atto creativo, colore e forma, parola che
trasforma e trasporta, gioco dichiarato, circolarità, è vuoto e pieno, superficie di un’area indefinibile…Nella
sua forma partecipata ARIA vuol essere un vassoio virtuale capace di aderire agli spazi cruciali del
panorama metropolitano. La rivista si auto-finanzia ed esclude pubblicità. I proventi di opere donate da
amici artisti concorrono alla sua esistenza. Il progetto di ARIA prende le mosse dal gruppo romano A.R.I.A.
(acronimo di Artisti Romani in Assemblea) nato dal desiderio di confrontarsi e creare spunti di riflessione
per cui nel 2011 è stato collettivamente redatto il manifesto “…siamo appena all’inizio di qualcosa che non
è facile da definire …” . L’uscita di ogni numero di ARIA è pensato non solo come “presentazione” della
rivista ma anche come un evento speciale. I luoghi che ospitano ARIA, sempre diversi, mirati e suggestivi,
sprigionano le loro valenze in grande sintonia architettonica con la rivista.
Dopo un numero zero di raccolta delle prime energie in campo (dicembre 2011), il tema proposto
per primo numero di ARIA è stato ROSSO, un viaggio di complessa prospettiva attraverso le molteplici
accezioni di un colore tutt’affatto fondamentale. Il numero è stato presentato al MACRO – Spazio Area, il 13
aprile 2012. Il secondo numero non-si-sa-poi-cosa, (tratto da un libro di Stefano Benni) è stato presentato
alla Fondazione Volume! il 19 luglio 2012. Il tema rifletteva su quelle che potremmo chiamare “raffigurazioni
dell’incertezza”, e sull’indefinitezza del campo dell’agire, in realtà, fulcri vivi e meccanismi che risultano
essere presupposti per un rinnovata energia partecipativa e comunicazionale. Dalla coscienza artistica
collettiva, emergeva l’urgenza di un’espressività in cui Aria intendeva farsi voce.
Il numero tre, a reason to go out from home, è dedicato alla necessità di modificare le proprie
certezze per esplorare territori ignorati, fuori della propria consuetudine, spinti da una ragione fondamentale,
capace di far sentire stranieri se stessi, tale da permettere di scoprire il senso della realtà con occhi
nuovi. Presentato al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove città Meticcia - presso METROPOLIZ (Spazio
sperimentale di aggregazione culturale multietnica) nel mese di dicembre 2012. Luogo emblematico di
questa urgenza d’esplorazione attiva, Metropoliz è una ex fabbrica occupata, abitata da 150 tra migranti e
precari di varia nazionalità, ha aperto le sue porte all’arte contemporanea fino a farsi in qualche modo museo
sperimentale. Ha presenziato Vita Accardi per l’occasione protagonista della breve pièce “Come preparare
un uovo sodo” di E. Ionesco che vantava come singolare oggetto di scena l’“Uovo pineale” di Luigi Ontani.
Attualmente la redazione lavora al numero quattro della rivista, dal titolo c’era una volta, una volta
sola in cui ci si interroga su ciò che per un lasso di tempo si è visto, ascoltato, assaporato e toccato ma
poi scivolato via lasciando tracce di memorie frammentate ma raccontabili. Questo numero si è scelto di
presentarlo il 22 Maggio 2013 al MUSEO DELLE CERE, spazio in cui finzione e realtà si confronteranno.
Redazione:
Arianna Bonamore, Pino Boresta, Tania Campisi, Giorgio de Finis, Carlo de Meo, Cristiana Pacchiarotti, Giovanni Piacentini.
ARIA [rivista d’artisti] - Via dei Quattro Cantoni, 74 - 00184 Roma
Pubblicazione iscritta nel registro della stampa del Tribunale di Roma con il n.54 del 20.03.2013
info: redazionearia@gmail.com - Cristiana Pacchiarotti Tel. +39 3389114093




