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TrapaniCalabretta – Looking to the children
“Looking to the children” non vuole essere una semplice mostra ma un momento di riflessione su ciò che accade a molti bambini del nostro pianeta.
Comunicato stampa
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In mostra quattordici opere per lo più di grande formato realizzate nel corso degli ultimi mesi. “Looking to the children” non vuole essere una semplice mostra ma un momento di riflessione su ciò che accade a molti bambini del nostro pianeta.
Guerre, tratte della prostituzione infantile, pedofilia, miseria, delinquenza, sfruttamento minorile, malnutrizione, malattie, analfabetismo e tanto altre “miserie umane” affliggono continuamente, nel mondo, un numero inimmaginabile di bambini.
A fronte degli ultimi avvenimenti di cronaca, il duo artistico TrapaniCalabretta ha deciso di dedicare una mostra all’infanzia rubata, uccisa, deturpata.
Dal punto di vista formale l’evento è un occhio puntato sulla storia, sul mito, sulla storia dell’arte che questi argomenti ha trattato e sull’attualità, vista attraverso gli “occhi” dei mass media che di certi avvenimenti si cibano.
Sulle tele, l’arte di Giotto, Goya, Rubens, Schifano, Poussin, Reni, Picasso, Delacroix, Sironi, Bruegel dialoga con il contemporaneo, con le immagini televisive, con il web.
L’analisi delle opere di grandi artisti del passato, però, non deve trarre in inganno lo spettatore. Qui non siamo in presenza soltanto di fatti già accaduti. In realtà quella proposta dai due artisti è una visione del nostro tempo, un po’ come dire che le cose non cambiano e forse non cambieranno mai. Nelle opere dedicate ai nuovi mezzi di comunicazione l’argomento è trattato in maniera differente. I bambini sono sì “bersagli mobili” a cui sparare, ma le notizie delle stragi sono stemperate da banner pubblicitari che invitano alle vacanze. Nella rete caotica non c’è spazio per il silenzio e questo i due artisti lo sanno bene. Le notizie si accavallano e le immagini sembrano quasi irreali. La nostra percezione della realtà è ormai irrimediabilmente compromessa.
L'idea di questa mostra nasce in occasione della mostra fotografica “Angeli del nostro tempo”, dedicata alle vittime della strage di Newtown e alle giovani vittime siriane allestita, nel mese di gennaio di quest’anno, presso il Museo degli Angeli di Santangelo di Brolo. In quell’occasione gli artisti erano stati chiamati per realizzare una istallazione all'interno di una stanza del museo stesso. Un’aquila americana realizzata con sabbia nera che fuoriusciva da una clessidra rotta. Sull’aquila tanti angioletti, simbolo di quelle giovani vite spezzate.
All'iniziativa ha aderito anche il Comitato Regionale UNICEF della Sicilia.
La mostra resterà aperta con il seguente orario: dalle 17.00 alle 20.00 tutti i giorni escluso i festivi. Dall’8 al 30 giugno 2013, l’esposizione sarà ospitata presso il Museo degli Angeli di Sant'Angelo di Brolo-ME.
Catalogo in galleria con testi di: Maria Calvaruso, Vanni Giuffrè, Umberto Palma, Francesca Puccio, Cosimo Scordato, Francesco M. Scorsone, Vinny Scorsone
Guerre, tratte della prostituzione infantile, pedofilia, miseria, delinquenza, sfruttamento minorile, malnutrizione, malattie, analfabetismo e tanto altre “miserie umane” affliggono continuamente, nel mondo, un numero inimmaginabile di bambini.
A fronte degli ultimi avvenimenti di cronaca, il duo artistico TrapaniCalabretta ha deciso di dedicare una mostra all’infanzia rubata, uccisa, deturpata.
Dal punto di vista formale l’evento è un occhio puntato sulla storia, sul mito, sulla storia dell’arte che questi argomenti ha trattato e sull’attualità, vista attraverso gli “occhi” dei mass media che di certi avvenimenti si cibano.
Sulle tele, l’arte di Giotto, Goya, Rubens, Schifano, Poussin, Reni, Picasso, Delacroix, Sironi, Bruegel dialoga con il contemporaneo, con le immagini televisive, con il web.
L’analisi delle opere di grandi artisti del passato, però, non deve trarre in inganno lo spettatore. Qui non siamo in presenza soltanto di fatti già accaduti. In realtà quella proposta dai due artisti è una visione del nostro tempo, un po’ come dire che le cose non cambiano e forse non cambieranno mai. Nelle opere dedicate ai nuovi mezzi di comunicazione l’argomento è trattato in maniera differente. I bambini sono sì “bersagli mobili” a cui sparare, ma le notizie delle stragi sono stemperate da banner pubblicitari che invitano alle vacanze. Nella rete caotica non c’è spazio per il silenzio e questo i due artisti lo sanno bene. Le notizie si accavallano e le immagini sembrano quasi irreali. La nostra percezione della realtà è ormai irrimediabilmente compromessa.
L'idea di questa mostra nasce in occasione della mostra fotografica “Angeli del nostro tempo”, dedicata alle vittime della strage di Newtown e alle giovani vittime siriane allestita, nel mese di gennaio di quest’anno, presso il Museo degli Angeli di Santangelo di Brolo. In quell’occasione gli artisti erano stati chiamati per realizzare una istallazione all'interno di una stanza del museo stesso. Un’aquila americana realizzata con sabbia nera che fuoriusciva da una clessidra rotta. Sull’aquila tanti angioletti, simbolo di quelle giovani vite spezzate.
All'iniziativa ha aderito anche il Comitato Regionale UNICEF della Sicilia.
La mostra resterà aperta con il seguente orario: dalle 17.00 alle 20.00 tutti i giorni escluso i festivi. Dall’8 al 30 giugno 2013, l’esposizione sarà ospitata presso il Museo degli Angeli di Sant'Angelo di Brolo-ME.
Catalogo in galleria con testi di: Maria Calvaruso, Vanni Giuffrè, Umberto Palma, Francesca Puccio, Cosimo Scordato, Francesco M. Scorsone, Vinny Scorsone
20
aprile 2013
TrapaniCalabretta – Looking to the children
Dal 20 aprile al 16 maggio 2013
arte contemporanea
Location
GALLERIA STUDIO 71
Palermo, Via Vincenzo Fuxa, 9, (Palermo)
Palermo, Via Vincenzo Fuxa, 9, (Palermo)
Biglietti
gratuito
Orario di apertura
da lunedì a sabato dalle 17.00 alle 20.00 escluso i festivi
Vernissage
20 Aprile 2013, h 18.00
Autore




