Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Kostis Velonis – Grammary of Puppetry
Con Grammary of Puppetry, Velonis mette a punto una vera e propria mappa per uno sguardo filosofico sul mondo del teatro. Attraverso disegni, stampe fotografiche e sculture, l’artista rilegge il mondo della figurazione teatrale, in cui la marionetta, include anche un forte aspetto politico-sociale.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
A distanza di ben cinque anni, la galleria Monitor è lieta di annunciare la nuova personale dell'artista greco Kostis Velonis dal titolo Grammary of Puppetry.
La ricerca di Velonis prende le mosse da un passato artistico illustre e complesso con riferimenti al costruttivismo russo e al bahuaus, passando per i movimenti radicali del '68 e la ricchezza dei grandi filosofi ellenici.
Con Grammary of Puppetry, Velonis mette a punto una vera e propria mappa per uno sguardo filosofico sul mondo del teatro. Influenze provenienti dall'antichità greco-romana -in cui il teatro costituiva una delle principali forme di espressione e comunicazione- unite ad una grammatica squisitamente moderna, confluiscono in una sorta di atlante psicologico che Velonis costruisce negli spazi della galleria per investigare la natura del “Teatro dell'oggetto”.
Attraverso disegni, stampe fotografiche e sculture, l'artista greco rilegge il mondo della figurazione teatrale, in cui la marionetta, nella sua accezione di oggetto-racconta storie viene riletto in una chiave più ampia che include anche un forte aspetto politico e sociale.
La grammatica della visione-intesa quasi come un processo di scrittura- viene usata per ripercorrere gli stadi della rappresentazione e delle regole quasi magiche che la guidano.
I delicati disegni su carta enfatizzano la genesi della marionetta, dell'oggetto in movimento trattenuto da fili (dal termine greco Neurospaston), mentre i collage costituiscono una sorta di atlante di riferimenti visivi (Puppet Cosmogony), pensato come un insieme di documenti che affrontano alcuni paradossi ed estremi del Teatro dell'oggetto; nelle ampie sale, l'apparente astrattezza delle sculture di piccole dimensioni, favorita dall'uso di materiali poveri e di recupero, si rivela necessaria al fine della realizzazione di un palcoscenico scabro e minimale, in cui l'attore -o la marionetta- possano muoversi ed esprimere tutta la loro fisicità.
Così Chuz Martinez ha sintetizzato la complessità dell'opera di Velonis: “le sculture di Kostis Velonis possiedono alcune delle qualità di un Manifesto […]. Velonis riprende le grandi narrazioni e gli edifici di idee, portandoli all'interno di sotto-narrazioni di lotte personali, passioni e solitudini. La sua opera implica un processo di traduzione infinita. La forma definitiva di un pezzo è determinata da una vera e propria collisione di molte interpretazioni che riguardano l'eredità del passato che coesiste con la grammatica del qui ed ora.” Chus Martinez, Private Dictionary, Creamier (London: Phaidon, 2010).
Fino al 4 Maggio
Kostis Velonis (1968, vive e lavora ad Atene)
Show Selezionati: 2013 Hells as pavilion, Palais de Tokyo, Paris, France; At Table and in Bed, Andreas Melas & Helena Papadopoulos Gallery, Athens, Greece; Direct Democracy [SOLO], MUMA, Monash University Museum of Art, Melbourne; 2012 Newtopia: The State of Human Rights, Kazerne Dossin Museum and Documentation Centre of the Holocaust and of Human Rights, Mechelen, Belgium; 2011 The promise of Happiness [SOLO], Signal Center for Contemporary Art, IASPIS Artist in Residence, Malmo, Sweden (2011); Building the Stage, Omikron Gallery, Nicosia, Cyprus; Melanchotopia, Witte de With Contemporary Art Center, Rotterdam, Netherlands; A Rock and a Hard Place, 3rd Thessaloniki Biennale of Contemporary Art, State Museum of Contemporary Art, Thessaloniki, Greece; 2010 Pastoral Dreams in the Days of Bankruptcy, Dana Charkasi Gallery, Vienna, Austria; Loneliness on Common Ground: How Can Society Do What Each Person Dreams, National Museum of Contemporary Art, Athens, Greece; The Marathon Marathon Project, Acropolis Museum, Athens, Greece; Politics of Art, National Museum of Contemporary Art, Athens, Greece.
La ricerca di Velonis prende le mosse da un passato artistico illustre e complesso con riferimenti al costruttivismo russo e al bahuaus, passando per i movimenti radicali del '68 e la ricchezza dei grandi filosofi ellenici.
Con Grammary of Puppetry, Velonis mette a punto una vera e propria mappa per uno sguardo filosofico sul mondo del teatro. Influenze provenienti dall'antichità greco-romana -in cui il teatro costituiva una delle principali forme di espressione e comunicazione- unite ad una grammatica squisitamente moderna, confluiscono in una sorta di atlante psicologico che Velonis costruisce negli spazi della galleria per investigare la natura del “Teatro dell'oggetto”.
Attraverso disegni, stampe fotografiche e sculture, l'artista greco rilegge il mondo della figurazione teatrale, in cui la marionetta, nella sua accezione di oggetto-racconta storie viene riletto in una chiave più ampia che include anche un forte aspetto politico e sociale.
La grammatica della visione-intesa quasi come un processo di scrittura- viene usata per ripercorrere gli stadi della rappresentazione e delle regole quasi magiche che la guidano.
I delicati disegni su carta enfatizzano la genesi della marionetta, dell'oggetto in movimento trattenuto da fili (dal termine greco Neurospaston), mentre i collage costituiscono una sorta di atlante di riferimenti visivi (Puppet Cosmogony), pensato come un insieme di documenti che affrontano alcuni paradossi ed estremi del Teatro dell'oggetto; nelle ampie sale, l'apparente astrattezza delle sculture di piccole dimensioni, favorita dall'uso di materiali poveri e di recupero, si rivela necessaria al fine della realizzazione di un palcoscenico scabro e minimale, in cui l'attore -o la marionetta- possano muoversi ed esprimere tutta la loro fisicità.
Così Chuz Martinez ha sintetizzato la complessità dell'opera di Velonis: “le sculture di Kostis Velonis possiedono alcune delle qualità di un Manifesto […]. Velonis riprende le grandi narrazioni e gli edifici di idee, portandoli all'interno di sotto-narrazioni di lotte personali, passioni e solitudini. La sua opera implica un processo di traduzione infinita. La forma definitiva di un pezzo è determinata da una vera e propria collisione di molte interpretazioni che riguardano l'eredità del passato che coesiste con la grammatica del qui ed ora.” Chus Martinez, Private Dictionary, Creamier (London: Phaidon, 2010).
Fino al 4 Maggio
Kostis Velonis (1968, vive e lavora ad Atene)
Show Selezionati: 2013 Hells as pavilion, Palais de Tokyo, Paris, France; At Table and in Bed, Andreas Melas & Helena Papadopoulos Gallery, Athens, Greece; Direct Democracy [SOLO], MUMA, Monash University Museum of Art, Melbourne; 2012 Newtopia: The State of Human Rights, Kazerne Dossin Museum and Documentation Centre of the Holocaust and of Human Rights, Mechelen, Belgium; 2011 The promise of Happiness [SOLO], Signal Center for Contemporary Art, IASPIS Artist in Residence, Malmo, Sweden (2011); Building the Stage, Omikron Gallery, Nicosia, Cyprus; Melanchotopia, Witte de With Contemporary Art Center, Rotterdam, Netherlands; A Rock and a Hard Place, 3rd Thessaloniki Biennale of Contemporary Art, State Museum of Contemporary Art, Thessaloniki, Greece; 2010 Pastoral Dreams in the Days of Bankruptcy, Dana Charkasi Gallery, Vienna, Austria; Loneliness on Common Ground: How Can Society Do What Each Person Dreams, National Museum of Contemporary Art, Athens, Greece; The Marathon Marathon Project, Acropolis Museum, Athens, Greece; Politics of Art, National Museum of Contemporary Art, Athens, Greece.
28
marzo 2013
Kostis Velonis – Grammary of Puppetry
Dal 28 marzo al 04 maggio 2013
arte contemporanea
Location
MONITOR
Roma, Via Sforza Cesarini, 43a-44 , (Roma)
Roma, Via Sforza Cesarini, 43a-44 , (Roma)
Orario di apertura
Da martedì a sabato ore 13 - 19
Vernissage
28 Marzo 2013, h 18 - 21
Autore




