Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Federica Luzzi / Naoya Takahara – Tra cielo e terra
Il dialogo di questa doppia personale è tra la scultura tessile dell’italiana Federica Luzzi (Black Shell N. 8, 2013) e l’opera su carta dell’artista giapponese Naoya Takahara (Macchie Blu, 2013). Il titolo Tra cielo e terra esprime il concetto di universalità a cui ambiscono gli autori nella rispettiva ricerca dei significati profondi della figura del Ginnosofista
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Il dialogo di questa doppia personale, a cura di Lori Adragna e Manuela De Leonardis, è tra la scultura tessile dell’italiana Federica
Luzzi (Black Shell N. 8, 2013) e l’opera su carta dell’artista giapponese Naoya Takahara (Macchie Blu, 2013).
Il titolo Tra cielo e terra esprime il concetto di universalità a cui ambiscono gli autori nella rispettiva ricerca dei significati profondi
della figura del Ginnosofista, figura su cui è incentrato il ciclo di appuntamenti espositivi Ginnosofisti - Denudati fino all’essenza
coordinato su progetto di Lori Adragna con Enzo Barchi e organizzato da Bibliothé Bhaktivedanta in collaborazione con la
Commissione Cultura di Roma Capitale.
Tra cielo e terra è il sedicesimo appuntamento.
Ginnosofista - il sapiente nudo - come i greci antichi definivano i sapienti indiani che vivevano spogliati di tutto.
Per ritrovare una spiritualità originaria, il ginnosofista squarcia il velo delle apparenze, si libera dal superfluo e trascende le influenze
del mondo materiale - come la totale identificazione con il corpo, la nazionalità e il credo. Allo stesso modo l’artista contemporaneo
chiede di ritornare alla propria essenza. Rivendica la libertà di muoversi in un’ottica integralmente artistica come ‘soggetto’ e non più
come ‘oggetto di mercato’; spogliandosi dai condizionamenti delle fabbriche d’immagine e degli interessi economici, l’artista tende a
riappropriarsi della ‘creatività teurgica’ orientandola alla conoscenza di sé, travalicando ogni confine geografico, religioso, culturale.
Lori Adragna
L'incontro di Alessandro Magno con i saggi che la Grecia definì gimnosofisti fu uno dei più felici nella storia antica. Confermava
ciò che di meraviglioso i viaggiatori che giungevano da oriente andavano dicendo sui brahmini indiani, alcuni dei quali vivevano
in mezzo alla natura, in assoluta povertà, spogliati di tutto. La loro nudità non dipendeva né da fattori climatici né tanto meno,
socioculturali, ma rifletteva una mirabile evoluzione coscienziale, che li aveva portati a spogliarsi del superfluo e a condurre uno
stile di vita essenziale, all'insegna della purezza e dell'immenso amore di Dio verso tutte le creature. Negli ambienti filosofici della
Grecia, quei saggi nudi divennero per tutti i ginnosofisti e rappresentarono un modello di vita soprattutto per gli stoici. Anche nei
primi secoli dell'era cristiana il mito dei gimnosofisti continuò a propagarsi, rappresentando un ideale punto di riferimento per alcuni
padri della Chiesa. Dal testo Il modo di vivere dei Brahmani, che sant'Ambrogio vescovo di Milano tradusse o fece tradurre dal
greco, leggiamo: «Ho il cielo come tetto, la terra come letto. I fiumi mi versano da bere, la foresta mi provvede il cibo. Non mi nutro
delle viscere degli animali, ma la natura provvidente mi porge tutti i suoi frutti come una madre offre il suo latte».
La mostra Gimnosofisti. Denudati fino all'essenza, desidera esprimere un'arte che, sul modello di quei grandi sapienti, metta a nudo
il pleonastico della vita fino a coglierne l'essenza. Iacopo Nuti
Tra cielo e terra. Federica Luzzi Naoya Takahara
a cura di Lori Adragna e Manuela De Leonardis
Testi critici
Lori Adragna e Manuela De Leonardis
dal 15 marzo al 2 aprile 2013
Bibliothè Contemporary Art Gallery
Bhagavat Atheneum
Bhaktivedanta Cultural & Educational Library
Via Celsa, 4-5 - 00186 Roma
Tel./fax + 39 06 6781427
bhagavatlibrary@yahoo.it - www.bibliothe.net
Orario apertura galleria dal lunedì al sabato dalle 11 alle 23
Federica Luzzi
federicaluzzi@katamail.com
federica-luzzi.weebly.com
Naoya Takahara
naoyat@libero.it
Luzzi (Black Shell N. 8, 2013) e l’opera su carta dell’artista giapponese Naoya Takahara (Macchie Blu, 2013).
Il titolo Tra cielo e terra esprime il concetto di universalità a cui ambiscono gli autori nella rispettiva ricerca dei significati profondi
della figura del Ginnosofista, figura su cui è incentrato il ciclo di appuntamenti espositivi Ginnosofisti - Denudati fino all’essenza
coordinato su progetto di Lori Adragna con Enzo Barchi e organizzato da Bibliothé Bhaktivedanta in collaborazione con la
Commissione Cultura di Roma Capitale.
Tra cielo e terra è il sedicesimo appuntamento.
Ginnosofista - il sapiente nudo - come i greci antichi definivano i sapienti indiani che vivevano spogliati di tutto.
Per ritrovare una spiritualità originaria, il ginnosofista squarcia il velo delle apparenze, si libera dal superfluo e trascende le influenze
del mondo materiale - come la totale identificazione con il corpo, la nazionalità e il credo. Allo stesso modo l’artista contemporaneo
chiede di ritornare alla propria essenza. Rivendica la libertà di muoversi in un’ottica integralmente artistica come ‘soggetto’ e non più
come ‘oggetto di mercato’; spogliandosi dai condizionamenti delle fabbriche d’immagine e degli interessi economici, l’artista tende a
riappropriarsi della ‘creatività teurgica’ orientandola alla conoscenza di sé, travalicando ogni confine geografico, religioso, culturale.
Lori Adragna
L'incontro di Alessandro Magno con i saggi che la Grecia definì gimnosofisti fu uno dei più felici nella storia antica. Confermava
ciò che di meraviglioso i viaggiatori che giungevano da oriente andavano dicendo sui brahmini indiani, alcuni dei quali vivevano
in mezzo alla natura, in assoluta povertà, spogliati di tutto. La loro nudità non dipendeva né da fattori climatici né tanto meno,
socioculturali, ma rifletteva una mirabile evoluzione coscienziale, che li aveva portati a spogliarsi del superfluo e a condurre uno
stile di vita essenziale, all'insegna della purezza e dell'immenso amore di Dio verso tutte le creature. Negli ambienti filosofici della
Grecia, quei saggi nudi divennero per tutti i ginnosofisti e rappresentarono un modello di vita soprattutto per gli stoici. Anche nei
primi secoli dell'era cristiana il mito dei gimnosofisti continuò a propagarsi, rappresentando un ideale punto di riferimento per alcuni
padri della Chiesa. Dal testo Il modo di vivere dei Brahmani, che sant'Ambrogio vescovo di Milano tradusse o fece tradurre dal
greco, leggiamo: «Ho il cielo come tetto, la terra come letto. I fiumi mi versano da bere, la foresta mi provvede il cibo. Non mi nutro
delle viscere degli animali, ma la natura provvidente mi porge tutti i suoi frutti come una madre offre il suo latte».
La mostra Gimnosofisti. Denudati fino all'essenza, desidera esprimere un'arte che, sul modello di quei grandi sapienti, metta a nudo
il pleonastico della vita fino a coglierne l'essenza. Iacopo Nuti
Tra cielo e terra. Federica Luzzi Naoya Takahara
a cura di Lori Adragna e Manuela De Leonardis
Testi critici
Lori Adragna e Manuela De Leonardis
dal 15 marzo al 2 aprile 2013
Bibliothè Contemporary Art Gallery
Bhagavat Atheneum
Bhaktivedanta Cultural & Educational Library
Via Celsa, 4-5 - 00186 Roma
Tel./fax + 39 06 6781427
bhagavatlibrary@yahoo.it - www.bibliothe.net
Orario apertura galleria dal lunedì al sabato dalle 11 alle 23
Federica Luzzi
federicaluzzi@katamail.com
federica-luzzi.weebly.com
Naoya Takahara
naoyat@libero.it
15
marzo 2013
Federica Luzzi / Naoya Takahara – Tra cielo e terra
Dal 15 marzo al 02 aprile 2013
arte contemporanea
Location
BIBLIOTHE’ CONTEMPORARY ART GALLERY
Roma, Via Celsa, 4/5, (ROMA)
Roma, Via Celsa, 4/5, (ROMA)
Orario di apertura
dal lunedì al sabato dalle 11 alle 23
Vernissage
15 Marzo 2013, h 19
Autore
Curatore




